In estate, Ferrari ha detto basta con il basket Fip, lasciando il Lella Pistoia, di cui è diventato direttore sportivo. La sua passione per la pallacanestro giocata non si è spenta e adesso è protagonista nel campionato di A1 Uisp con Le Rose
Riccardo Ferrari ha una doppia vita. Come i supereroi dei fumetti, il protagonista della nostra storia di giorno veste i panni di una persona qualunque (nella fattispecie direttore sportivo del Lella Pistoia), mentre di notte indossa quelli di giocatore. O meglio, torna a indossare, perché Ferrari ha rappresentato per anni uno dei personaggi con la “p” maiuscola dei campionati minors pistoiesi. Lo ricordano soprattutto ad Agliana, dove è stato capitano e bandiera, alzando trofei e vincendo campionati. L’ultimo capitolo da cestista Fip, “Ferro” lo ha passato al Lella, società che con il suo arrivo ha cominciato a crescere, fino a diventare una solida realtà della nostra provincia.
La scorsa estate, la guardia ha deciso a malincuore di salutare la squadra di Serie D per motivi lavorativi, non rinunciando però al progetto del presidente Alessio Calistri. Ferrari è infatti stato promosso al ruolo di ds. Tuttavia, la voglia di basket giocato era troppo forte per dire basta e così si sono spalancate le porte per il passaggio alla formazione Uisp del Lella, Le Rose, che partecipa al campionato di A1.
Un campionato dove Ferrari risulta sostanzialmente illegale, come dimostra l’ultima prova contro Bayer Ponte: 40 punti per il numero 4 biancoblu, che ha prodotto quasi la metà del fatturato della sua squadra. «Ovviamente fa molto piacere segnare così tanto – racconta Ferrari ai nostri microfoni – Ringrazio tutti i miei compagni che mi sostengono ogni volta. Questa nuova esperienza in Uisp è molto positiva. A spingerci è ovviamente la grande passione per la pallacanestro, ma lo prendiamo come un impegno serio. L’addio alla Serie D? Non è stato facile lasciare quel gruppo, specie a livello emozionale, ma a qualche mese di distanza credo sia stata la decisione più saggia».
La figura di Ferrari resta però fondamentale per la formazione di coach Alessandro Piperno, seppur in vesti diverse rispetto a prima. «L’avventura da direttore sportivo è stimolante e allo stesso tempo mi ha dato la possibilità di rimanere a contatto con i ragazzi con i quali fino a qualche mese fa ho condiviso lo stesso spogliatoio – racconta – Per questo motivo ringrazio la fiducia della società».
A proposito, come reputa Ferrari la stagione finora di Spampani e compagni ? «Davvero buona. Stanno attraversando un grande momento (otto vittorie di fila, ndr) e l’obiettivo non possono che essere i playoff – conclude “Ferro” – Il merito va diviso fra staff e squadra: tutti stanno facendo un lavoro eccellente e se la professionalità resterà questa, allora le soddisfazioni continueranno ad arrivare».



