Alice Nesti, ritiratasi dalle competizioni nel 2018, è stata la prima nuotatrice pistoiese di sempre a prendere parte a un’Olimpiade
«Rinviare i Giochi di Tokyo è stata la decisione più giusta. So cosa vuol dire stare dietro a un obiettivo per quattro anni e preparare, sia fisicamente che mentalmente, il cosiddetto “anno olimpico”, quindi capisco che la notizia abbia scombussolato gli atleti. Però la situazione è degenerata e non ci sarebbero state le condizioni necessarie per gareggiare». Alice Nesti non ha dubbi sulla bontà della scelta del Comitato Internazionale Olimpico, di comune accordo con le autorità giapponesi, di posticipare Tokyo 2020, spostando l’evento al 2021 (anche se le date precise non si conoscono ancora). «Sarebbe venuto meno lo spirito olimpico per diverse ragioni. In primis perché i Giochi si sarebbero dovuti tenere a porte chiuse. Ma anche perché gli atleti non avrebbero avuto le stesse possibilità per arrivarci al meglio. Qualcuno infatti ha comunque potuto contare su degli impianti dove allenarsi in queste settimane, ma tanti altri no».
Comprese le due punte di diamante della Nuotatori Pistoiesi, di cui Alice ha prima fatto parte da atleta e adesso da allenatrice. Parliamo di Giulia Gabbrielleschi e di Niccolò Bonacchi, entrambi in lizza per conquistarsi un posto per la competizione a cinque cerchi. «Giulia e Niccolò attualmente sono fermi. Si tengono in forma a casa con un programma personalizzato pensato dall’allenatore Massimiliano Lombardi e fatto di tanti esercizi a corpo libero – sottolinea Alice, che in carriera si è aggiudicata un oro e un bronzo europei nel 2012 con le staffette 4×100 e 4×200 stile libero – Non appena sarà possibile, tutti e due riprenderanno con la normale preparazione, anche se non è ancora chiaro quando si terranno i campionati italiani assoluti, che metteranno in palio la qualificazione all’Olimpiade».
Olimpiade che Alice ha conosciuto nel 2012, diventando la prima (e finora unica) nuotatrice pistoiese di sempre a scendere in vasca ai Giochi. La classe ’89 ha infatti partecipato all’edizione di Londra, dove ha ottenuto il settimo posto con la staffetta 4×200 stile libero. «Descrivere a parole l’emozione è impossibile. Bisogna esserci per capire davvero cosa significhi. Il ricordo più bello? Quando ho strappato il pass per i Giochi, perché era il frutto di tanto lavoro. Ma anche vivere il villaggio olimpico è stato speciale: hai la possibilità di vedere e confrontarti con atleti di altissimo livello».
Fra i tanti, quello che ha colpito in particolare Alice è stato Usain Bolt. «Quando entrava nella mensa del villaggio, veniva letteralmente assalito. Io però sono appassionata di tennis, quindi mi sono rimasti impressi anche Federer e Djokovic. Per quanto riguarda il mio sport, direi Phelps».



