Dalla A1 alla B di basket, l’intento è quello di provare a finire la stagione

Questa la posizione della Legabasket di serie A e della LNP. Ma i club del massimo campionato si spaccano: molti vorrebbero chiudere qui la stagione

«In Italia abbiamo sospeso il basket, ma non vuol dire che sia finito», aveva detto qualche giorno fa Umberto Gandini, neo presidente della Legabasket di serie A. La volontà è chiara: tentare in tutti i modi di portare a termine questa stagione sportiva, sperando che le misure adottate dal Governo comincino il più presto possibile a sortire i primi effetti, stoppando il picco di contagiati da Coronavirus. Fare previsioni al momento è assolutamente impossibile e quindi si naviga a vista.

Nel frattempo però, come riporta Superbasket, un giro di orizzonti lanciato dalla Dolomiti Energia Trentino ha fatto emergere una situazione divisa circa a metà tra le società che preferirebbero dichiarare chiusa la stagione 2019/20 e chi invece intendere attendere gli sviluppi prima di prendere una decisione. Fra le tante difficoltà che stanno emergendo, c’è anche la questione legata ai giocatori americani, molti dei quali hanno fatto o stanno facendo rientro in patria (anche Terran Petteway nelle fila del Pistoia Basket) e non è detto che vogliano e possano tornare più avanti in Italia. Una situazione che naturalmente rischierebbe di falsare il torneo.

Per quando riguardo la A2 e la B, la posizione della LNP è la medesima rispetto a quella della Lega basket, come annunciato in giornata attraverso un comunicato. “Il Consiglio Direttivo di Lega Nazionale Pallacanestro, nella seduta odierna svolta in collegamento online, ha
deliberato quanto segue.
– È stata analizzata approfonditamente la situazione relativa ai campionati di Serie A2 e Serie B, a seguito dell’interruzione dell’attività avvenuta in data 8 marzo;
– Si è riscontrato il desiderio unanime di portare a termine la stagione sportiva, nei modi e nei termini che le disposizioni dello Stato renderanno possibile. Consentendo la piena possibilità di allenarsi (palestre), viaggiare (senza limitazioni) e giocare (disponibilità degli impianti). Di conseguenza applicando in accordo con il Settore Agonistico FIP la ricalendarizzazione dei campionati, a partire dalla prima data ritenuta opportuna per una
corretta ripresa della piena attività agonistica, ed identificando quella ultima di termine della stagione sportiva;
– Per tutto questo si richiede la necessaria collaborazione, positiva e propositiva, di tutte le componenti sportive coinvolte;
– LNP, tenendo in considerazione le necessità straordinarie delle Società, sul piano sportivo e gestionale, create dall’emergenza, intensificherà ulteriormente il dialogo con la FIP;
– Il Direttivo LNP, sempre valutando la situazione straordinaria venutasi a creare, ha stabilito di anticipare la data della prossima riunione al 26 marzo”.

Redazione PtSport
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