Inserimento graduale ma che si sta rivelando fondamentale quello di Fabio Riccio nel roster di Quarrata: «Ottimi risultati, ma si può crescere ancora»
Grande momento del Dany Basket Quarrata in Serie C Silver. La compagine quarratina, seconda in classifica a due soli punti dalla vetta, sta rispettando i pronostici di favorita. Un’arma importante si sta rivelando Fabio Riccio, acquistato in estate, sembra essersi subito adattato agli schemi di coach Valerio ed ha fino ad ora dimostrato gran parte del suo potenziale. Nella delicatissima sfida di domenica scorsa (15 dicembre) a Siena, ha messo a segno una tripla fondamentale per avvicinarsi alla vittoria e renderla poi definitiva col canestro di Nesi. Abbiamo quindi deciso di scambiare due parole con Fabio riguardo il Dany Basket ma parlando anche del PalaMelo, Fiorello Toppo e altro ancora.
Il punto di partenza non poteva che essere la fondamentale vittoria ottenuta nei secondi finali sul parquet di Siena. La Crostone Siena è una diretta avversaria del Dany Basket e vincere gare come queste aiuta sicuramente tanto: «Premesso che è ancora presto per parlare di dirette avversarie o scontri diretti perché siamo ancora a dicembre – esordisce Fabio Riccio. Siena era per noi un grande banco di prova, e la vittoria ci fa prendere consapevolezza piena dei nostri mezzi e ci dà una grande euforia. Dobbiamo continuare a lavorare sodo e tenere i piedi per terra però, ancora non abbiamo raggiunto nulla».
Quello del Dany Basket era stato additato da subito come uno dei roster favoriti al salto di categoria. Per il momento i quarratini stanno confermando le previsioni e non vogliono certo fermarsi adesso. Per Riccio però, i margini di miglioramento sono ancora tanti: «Avere un roster forte, se poi sono solamente un insieme di nomi – spiega Fabio Riccio – a poco serve. Quella probabilmente è stata la nostra difficoltà iniziale, pian piano ci stiamo inquadrando però i margini di miglioramento in questa squadra sono ancora tanti».
Difficoltà iniziale dovuta anche al fatto di avere tanti elementi nuovi in squadra. Lo stesso Riccio è al primo anno al Dany Basket e si è dovuto inserire all’interno di un ambiente e di un gruppo nuovo. Sentiamo, secondo lui, quali sono le sensazioni che si provano ad entrare in un gruppo così e quanto importante è avere un elemento come Fiorello Toppo all’interno della squadra: «Niente da dire sull’accoglienza che ho avuto a Quarrata – ammette Riccio – mi hanno accolto tutti benissimo. Inizialmente, visto il mio modo di giocare ho avuto difficoltà ad adattarmi. Adesso che ho capito cosa vuole coach Valerio da me cerco di migliorare sempre più e aiutare la squadra. Per quel che riguarda Fiore (Toppo, ndr) è un giocatore fondamentale. Silenzioso ma con un carisma fuori dal comune. La cosa che mi piace più di lui è che quando è in campo fa giocare meglio anche i compagni di squadra».
Risultati alla mano, questo Dany Basket, può veramente puntare in grande. Da adesso in poi potranno anche contare sulla spinta di casa loro: il PalaMelo. Inaugurato in questa stagione con una schiacciante vittoria su Terranuova. Avere una casa base sarà fondamentale per Riccio e compagni: «Mi ero solo allenato prima della gara con Terranuova al PalaMelo. Ma devo dire che è veramente importante per noi aver ritrovato un ambiente del genere. Purtroppo siamo riusciti ad entrarci solamente a dicembre ma da adesso in poi sarà fondamentale renderlo il nostro fortino. Per una squadra che ha grandi ambizioni è fondamentale avere un palazzetto del genere».
Adesso un’ultima sfida prima della sosta, sul parquet della Libertas Liburnia. Squadra che milita all’ultimo posto del tabellone con 0 punti e che sembrerebbe una partita, sulla carta, abbordabile. Vietato però parlare di partite facili, è una gara da non sottovalutare che potrebbe consolidare una striscia di vittorie per il Dany Basket: «Non esistono partite facili in questa serie – spiega Fabio Riccio – come non ne esistono in C Gold. Mi è già successo in carriera di lasciare i due punti su campi di squadre che lottavano per la salvezza. La costanza dei risultati si ottiene anche in queste gare. L’avversario conta relativamente se lavoriamo bene su noi stessi».



