Respinta la prima istanza di scarcerazione, ne sarà presentata una seconda. L’ex garante del trust al momento resta nel carcere di Prato
Chiusa la sua storia di campo con il fallimento della società, per la Us Pistoiese 1921 prosegue invece quella in tribunale, legata in particolare all’ex garante del trust Maurizio De Simone. Arrestato il 4 aprile scorso nell’ambito delle indagini su una frode fiscale riguardante i fondi del Pnrr perpetrata ai danni dell’Unione Europea, De Simone resterà ancora in carcere in attesa del processo.
Come confermato a La Nazione da Gerardo Perillo, suo legale, l’istanza di scarcerazione – per cui era stata fatta richiesta alcune settimane fa – è stata respinta. De Simone dunque resterà al momento nel carcere di Prato, dove era stato trasferito a metà luglio da quello di Santa Caterina di Pistoia.
Stando a quanto raccolto dal suddetto quotidiano però, non sarebbe finita qui. L’avvocato Perillo ha infatti spiegato come nella mattinata di lunedì 26 agosto sarà presentata una seconda istanza di scarcerazione. Questo perché secondo la difesa non sussisterebbero le esigenze cautelari, visto che nessuno dei procedimenti è arrivato ad una sentenza definitiva. A De Simone sono stati contestati i reati di associazione a delinquere e truffa aggravata. Sono attese dunque per la prossima settimana novità su questo fronte.
Fissata infine la data per il giudizio immediato. La prima udienza del processo dell’inchiesta portata avanti dalla Guardia di Finanza di Venezia – nella quale era stato arrestato anche Stefan Lehmann, ex patron del club arancione – si svolgerà al tribunale di Roma il 12 novembre.



