Parla l’allenatrice delle squadre maschili targate Delfino Pescia. «Soddisfatti del lavoro svolto», ha detto Alessandra Pellegrini
Il viaggio di Roberto Grazzini volto ad esplorare i profili tecnici e dirigenziali della Pallavolo Delfino Pescia ci porta a conoscere una figura che rappresenta il cuore pulsante, il fulcro del settore maschile rosso-blu, Alessandra Pellegrini.
«Passione, serietà, preparazione. Alessandra Pellegrini, dallo sguardo burbero e circospetto (ma solo all’apparenza) rappresenta uno di quei solidi pilastri su cui si è appoggiato da tempo l’ambizioso e qualificante progetto della società rossoblù. Coach della fascia maschile, dai più piccolini alla Prima Divisione nonché coordinatrice dell’attività scolastica della Pallavolo Delfino, sulle sue indubbie competenze il presidente Giovanni Giannoni ed il consiglio direttivo hanno puntato per far crescere soprattutto questa importante “costola” del sodalizio rossoblu».
Queste le parole spese dal giornalista de Il Tirreno per Pellegrini e che, in relazione ai primi tre sostantivi utilizzati – passione, serietà, preparazione –, anche il sottoscritto può confermare senza alcun dubbio, avendo già avuto occasione più volte, nel recente passato, di elogiare l’opera certosina portata avanti con meticolosità e scrupolo dalla brava allenatrice rosso-blu.
Coach Pellegrini rappresenta una certezza del sodalizio di patron Giannoni, assumendo la gestione del settore giovanile maschile fino alla prima squadra. Le prime due stagioni, da quando la Pallavolo Delfino ha riaperto al maschile, sono andate oltre le più rosee aspettative, con la società che ha raggiunto buoni numeri in termini di tesserati, ma anche per quanto riguarda i risultati sul campo.
Dopo una prima annata di transizione, dove comunque erano arrivate le prime soddisfazioni, nell’ultimo anno agonistico sono arrivate diverse vittorie al cospetto di sodalizi con più esperienza e ben figurando anche nelle sconfitte, lasciando sempre il parquet a testa alta, a fedele riprova dei progressi maturati.
Come testimoniato dai più, la sua grande capacità è stata quella di tenere uniti i gruppi, favorendone l’aggregazione, trasmettendo alle giovani leve i giusti valori appartenenti alla sfera educativo-sportiva, nonché facendosi benvolere per le proprie importanti qualità umane.
Quest’ultime, unitamente al lavoro di natura tecnica, sono state più che apprezzate dal consiglio dirigenziale pesciatino: la riconferma di Alessandra, perciò, è stata una inevitabile e naturale conseguenza per tutto ciò che di buono è riuscita a portare nei primi due anni alla causa rosso-blu, successivamente alle tante stagioni positive a Chiesina Uzzanese, dove aveva ottenuto, anche in quel caso, buoni risultati sia con le squadre senior maschili e femminili, sia con le compagini giovanili a lei affidate.
La strada per l’immediato futuro è ben delineata. Il percorso intrapreso è quello giusto. Ora non resta altro che continuare quanto iniziato con entusiasmo e voglia di crescere, puntando ad obiettivi sempre più alti. Con Alessandra Pellegrini, la “mater familias” del settore maschile, la Pallavolo Delfino Pescia è in mani sicure.
LE PAROLE DELLA COACH
«Quando due anni fa – spiega la diretta interessata, riavvolgendo il nastro – iniziammo il discorso in merito all’opportunità di dare il giusto spazio ai maschietti, fra ragazzi e bambini non arrivavamo neppure a dieci unità. Calcio a parte, che da sempre fa la parte del leone fra chi inizia a praticare uno sport, e col basket ben radicato nella zona, non è semplice invogliare i bambini a praticare una disciplina bellissima quanto poco conosciuto».
«Tuttavia adesso, e lo dico con grande soddisfazione – prosegue Pellegrini – possiamo contare su più di quaranta atleti a dimostrazione del buon lavoro svolto e dei risultati ottenuti sul campo in poco tempo. La ristrutturazione ed il potenziamento dell’organigramma tecnico-societario, voluto giustamente di recente dal presidente Giovanni Giannoni, hanno dato inoltre ulteriore linfa e forza per quella spinta necessaria che adesso starà all’intero movimento rosso-blu saper sfruttare. Senza contare, in seno al club, della presenza e del mestiere di due allenatori esperti e carismatici del calibro di Santi Francalanza e Sandro Becheroni, garanzie assolute».
«L’approccio verso il bambino ed il genitore – precisa Alessandra – sarà quello di farli entrare in un ambiente sicuro, confortevole dove divertirsi ed imparare le regole del volley e della vita. Allo stesso tempo l’istruttore dovrà essere bravo a trasmettere la gioia di praticare questo sport, e quindi pian piano, a lavorare sul senso di appartenenza e sull’importanza di difendere una maglia ed una squadra. A breve, puntando sia sulla nostra comunicazione di club ed allo stesso tempo sul passa parola ogni anno diventerà naturale quasi fisiologico avere un bacino di 10-15 ragazzi nuovi che si affacciano al volley. Personalmente sono molto fiduciosa ed entusiasta, pur consapevole che sarà un percorso impegnativo».


