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Basket / Serie B Nazionale

Derby da brividi a Livorno: La T Gema si gioca una fetta di futuro contro la Pielle

La T Tecnica Gema ha il compito di evitare sul campo più difficile di tutti la terza sconfitta in altrettanti scontri diretti e salvare il posto in ‘top six’

Le trasferte più vicine sono sempre le più attese, le più sentite emotivamente, le più importanti. I derby come questo sono sempre partite nelle quali solo con il doppio della fatica, dell’energia e della rabbia agonistica si può fare risultato, perché in questi match tutto è concesso e c’è una sola regola da seguire: vincere, punto e basta. In questo caso poi c’è l’aggravante dello scontro diretto, la quinta gioca in casa della sesta e sono a pari punti. A sole quattro giornate dal termine, alle ore 21 di sabato 5 aprile (diretta Lnp Pass), le stagioni di La T Tecnica Gema Montecatini e Pielle Livorno arriveranno al bivio decisivo.

I NUMERI SONO FAVOREVOLI

C’è un fatto curioso che forse più di tutti rispecchia l’importanza dell’incontro valido per la quartultima giornata del girone B: rispetto alla tradizionale location del PalaMacchia, i termali verranno infatti accolti nel maestoso PalaModigliani. L’iper-passionale popolo piellino si sta richiamando a raccolta per spingere i propri beniamini verso la vittoria, anche i valdinievolini però non saranno soli. Si prevede un supporto di buon numero nel settore ospiti, che sogna di vivere un’emozione ancora più grande di quella avuta tre settimane fa alle Final Four di Coppa. Sarà quindi atmosfera delle grandi occasioni per una classica tra due società storiche, sebbene in realtà, nell’epoca d’oro dei rispettivi movimenti cestistici, sono state poche le occasioni di confronto. I duelli di maggior rilievo si sono avuti proprio in epoca recente, visto che La T Gema ha incontrato la Toscana Legno per ben cinque occasioni dal suo approdo in terza serie (il bilancio è di 3-2 per i livornesi).

Parlando invece del conteggio annuale nei derby regionali, La T Tecnica può sorridere. Oltre al clamoroso cappotto con i concittadini Fabo Herons i rosso-blu possono contare sul 2-0 con Piombino e sull’1-1 con Chiusi, anche se quell’unica sconfitta in casa della San Giobbe rischia di risultare molto sanguinosa in caso di imprevisti nella corsa ai playoff. Contro le Triglie biancoazzurre l’unico precedente stagionale è datato 1° dicembre e si risolse in un perentorio 67-59 a favore del gruppo di coach Marco Del Re. Era quella fase del campionato in cui la difesa di La T Gema aveva eretto un muro invalicabile davanti al proprio tabellone, un muro contro il quale anche Livorno dovette schiantarsi contro in quel del PalaCarrara.

FOCUS SUGLI AVVERSARI

Rispetto alla partita d’andata però sono cambiate molte cose tra le due squadre, non tanto tra le file termali ma in quelle nemiche. I labronici hanno dovuto effettuare una lunga lista di correttivi al roster per cercare di restare in linea con le attese comprensibilmente alte. Le porte girevoli per ora non hanno fruttato granché in più, i nuovi nomi però sono decisamente di alto livello e magari potranno fruttare dividendi in un futuro molto vicino. Per non farsi mancare nulla è arrivato prima dell’ultima giornata l’avvicendamento al timone di guida, dall’esperto Federico Campanella (ex-allenatore proprio dei termali tra il 2016 ed il 2018) al giovane ed ambizioso Andrea Turchetto. Il primo impegno del nuovo tecnico, un giramondo che ha avuto pure il privilegio di allenare società importanti a livello europeo (ultimi fra tutti gli sloveni del Cedevita Olimpia Lubiana), non ha sortito grandi effetti ma quantomeno i due punti sono arrivati per un pelo.

A piegare in over-time Salerno è stata la tripla di Ennio Leonzio, la stella polare che ha permesso a Livorno di non perdersi di fronte ai tanti guai e passi falsi (alcuni anche rocamboleschi). La macchina da punti ex-Cento ed Orzinuovi è a 15.3 di media in 27 presenze ed è pronto a far male anche ai rosso-blu. La lista di armi alternative è lunga e variegata, in tutti i ruoli: dalla sapienza di Davide Bonacini al tiratore Mattia Venucci, dall’ala straniera Eduards Hazners all’uomo di casa Jacopo Lucarelli, dal versatile lungo Daniel Donzelli all’ex-Herons col dente avvelenato Dimitri Klyuchnyk. La Toscana Legno era, per qualità della rosa e per storia, tra le candidate alla promozione già in estate, così come i suoi prossimi avversari. Lo è ancora nonostante gli alti e bassi della sua annata: il ruolino recente racconta di 5 vittorie nelle ultime 7 di campionato, nello stesso lasso di tempo La T Gema ne ha colte un paio in meno. Un dato che certifica quanto sia fondamentale questo match per Montecatini, che busserà alle porte dell’inferno per scongiurare un nuovo sorpasso in classifica, per non mettere completamente a repentaglio la ‘top six’ e per evitare la terza sconfitta consecutiva (sarebbe addirittura la quarta, se si considera solo il campionato). C’è tutto in ballo, a La T Tecnica non resta che ballare e farlo bene.

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