«Adesso le parti si sono invertite» spiega il vice della Lucchese Antonio Niccolai. Ed ha ragione visto che i suoi hanno battuto il Pisa mentre la Pistoiese è in difficoltà
Mentre la Pistoiese arranca, in un periodo abbastanza complicato nel quale gli arancioni hanno raccolto 3 punti nelle ultime cinque gare, sulle sponde del Serchio cantato da Ungaretti la Lucchese torna alla vittoria dopo tanto tempo e lo fa con grande stile, battendo di misura il Pisa all’Arena Garibaldi.
Momenti inversi che si incrociano proprio in corrispondenza dell’imminente derby che si terrà allo stadio Porta Elisa di Lucca sabato 2 marzo alle ore 14:30.
Del derby e della Lucchese non potevamo parlare con nessuno se non con il nostro concittadino, nonché vice allenatore di Lopez alla Lucchese, Antonio Niccolai.
Da cosa cominciare se non dall’incredibile risultato conquistato dai rossoneri a Pisa? Un successo che ha riportato a tutti i tifosi quella gioia che mancava dallo scorso 18 novembre – quando ad Arzachena la Lucchese passò per 2-1 – rimettendo in marcia una squadra che da allora era scivolata fino al 15o posto in classifica.
«Sì, la vittoria di Pisa ha senza dubbio un grandissimo valore – esordisce Niccolai – I tre punti conquistati sono doppiamente importanti, perché oltre a migliorare la nostra classifica rinvigoriscono anche l’entusiasmo dei nostri tifosi, dato che la rivalità che c’è tra le due squadre è paragonabile a quella tra Prato e Pistoia. Finalmente abbiamo dato un taglio a questo brutto momento tornando a fare punti».
Gli arancioni arrivano alla sfida con gli archi delle polemiche pronti a far fuoco contro mister Indiani e la dirigenza. A Lucca, viceversa, l’ambiente è pieno di un nuovo entusiasmo.
«Fino ad una settimana fa – prosegue Niccolai – sembrava che la Pistoiese fosse ad un passo da raggiungere i playoff mentre noi stavamo vivendo un pessimo momento dal punto di vista dei risultati, anche se le prestazioni non erano mancate. Adesso le parti si sono invertite e siamo noi quelli con maggiore entusiasmo. Nonostante questo mi aspetto una buona Pistoiese pronta al riscatto. Sarà un match sicuramente molto equilibrato, difficile per entrambe le squadre. Giocare in casa ci dà forse un piccolo vantaggio, ma con la Pistoiese non sarà facile: gli arancioni sono una squadra forte e ben allenata. Stanno facendo un ottimo campionato e hanno molti giovani interessanti. Cercheremo di vincere ma non sarà affatto semplice».
Dopo una prima parte di stagione esaltante, la corsa degli arancioni è andata via via rallentando fino a mettere in ombra quanto di buono fatto in precedenza, alimentando il fuoco delle polemiche tra i tifosi. Al Melani risuonano ancora i fischi dei “sostenitori” piovuti contro Indiani al termine della gara contro la Giana.
«Non credo che le critiche siano giustificate – commenta il vice allenatore della Lucchese – La Pistoiese sta facendo un campionato importante e sta lottando per i playoff come da copione: può farcela come no, perciò i fischi non ci stanno. Siamo in un campionato equilibrato, pieno di squadre importanti e non privo di sorprese quali l’Arzachena, per cui non è facile raggiungere certi obiettivi. L’importante è rimanere in corsa fino alla fine. Mancano molte partite, per cui possono succedere ancora molte cose».
La vittoria con il Pisa ha dato un nuovo slancio alla Lucchese, ma dove possono arrivare i rossoneri?
«Intanto spero che riusciremo a raggiungere una certa continuità. In questo senso le prossime gare saranno determinanti: abbiamo due match casalinghi contro Pistoiese e Gavorrano nei quali possiamo fare bene. Superati questi ostacoli vedremo cosa abbiamo raccolto. Non dimentichiamoci che fino ad una settimana fa eravamo in zona playout, per cui aspetterei a metterci subito in testa obiettivi troppo importanti. Con il tempo vedremo dove possiamo arrivare. Se le cose andranno per il meglio possiamo puntare anche ai playoff».



