Il pivot de La T Gema Montecatini Marco Di Pizzo: «Noi primi nel ranking? Conta poco, ma possiamo toglierci belle soddisfazioni»
di Gianmarco Cherubini
Se è vero che chi ben comincia è a metà dell’opera, si potrebbe dire che quella in arrivo sia già una sfida decisiva. In realtà La T Gema sa bene che quello in Puglia sarà solo il primo passo di una vera e propria maratona: 38 partite compresse in 6 mesi (la Serie A del calcio, per intenderci, gioca lo stesso numero di gare ma in 9 mesi) e un numero considerevole di viaggi nel lontano Meridione (come quello di domenica), senza dimenticare lo spostamento forzato dal PalaTerme al PalaCarrara e tutto ciò che comporta una scelta del genere. Gestire bene le energie, sperando di essere fortunati riguardo al capitolo infortuni, diventa decisivo per le sorti future.
Coach Marco Del Re e i suoi uomini sanno però anche che la forma fisica e mentale deve già essere al top in questa fase iniziale: infatti La T Gema dovrà affrontare subito un tour de force di 3 match in una settimana. Le amichevoli precampionato rassicurano: i meccanismi offensivi e difensivi sembrano già funzionare sia contro squadre di livello inferiore che con i pari livello. Ovviamente però non si possono mai basare previsioni e sentenze sulle basi delle amichevoli, lo si può fare solo quando i canestri valgono in via ufficiale ed è per questo che l’attesa per la palla a due di domenica è tanta. A presentare le sensazioni della vigilia è uno dei reduci della grande annata appena trascorsa, Marco Di Pizzo.
«Ci aspetta subito una trasferta complicata per tanti motivi. San Severo è un campo storicamente difficile da espugnare e il viaggio lunghissimo non ci aiuterà, inoltre è la prima di campionato ed è insidiosa per sua natura. Dobbiamo vincere, non ci possiamo permettere di partire col piede sbagliato».
DI PIZZO: «NOI FAVORITI? PENSIAMO A VINCERE»
Di Pizzo è al suo terzo anno a La T Gema («Ma non chiamatemi senatore, non ne ho l’età», afferma scherzando il diretto interessato) e quindi ha vissuto e contribuito in prima persona alla crescita del progetto, la quale è ormai sotto gli occhi di tutte le rivali della Serie B Nazionale. Com’è noto la società ha lavorato in tutte le direzioni per confermarsi dopo la sorprendente cavalcata del 2023/24, tanto da essere inserita tra le big del girone B. Qualche esperto lo ha addirittura inserito il club termale al primo posto del proprio power ranking; forse è un po’troppo ma mai dire mai.
«I pronostici? Queste cose lasciano il tempo che trovano – spiega Di Pizzo – a questi livelli basta poco per ritrovarsi in cima o in fondo; lo abbiamo imparato noi stessi lo scorso anno dopo aver visto Avellino finirci dietro in classifica e poi vincere i playoff. Ovvio che vogliamo vincere il più possibile e posizionarci bene, io però penso che il campionato si divida in tre fasi distinte e di crescente importanza: andata, ritorno, playoff. Dovremo vivere una partita alla volta e sarà meno facile rispetto all’anno scorso, ci sono più partite e più trasferte sempre più lunghe».
LONTANO DAL PALATERME
Il centro classe 1998 ha raccontato anche come la squadra abbia vissuto questo precampionato ed in particolare il fatto di dover lasciare provvisoriamente Montecatini per le gare ufficiali.
«Quest’anno avremo questo cambiamento di non poter giocare al PalaTerme: è un po’ complicato tra spostamenti vari e altre situazioni logistiche. Questa settimana però abbiamo avuto il primo approccio col nuovo palazzetto ed è stato buono. Come hanno detto più volte il presidente Lulli e il direttore Meini, la squadra è stata costruita per giocarsela con tutti. Dopo sei settimane di allenamento posso dire in base a quello che ho visto che arrivare in fondo alla stagione dopo esserci tolti tante soddisfazioni è fattibile. Il gruppo ci ha messo poco ad amalgamarsi, già remiamo tutti insieme sulla stessa barca».
A proposito del “nuovo palazzetto” de La T Gema: Di Pizzo è uno dei pochi cestisti attivi nel panorama nazionale ad aver indossato le canotte di Pistoia e di Montecatini. Impossibile dunque non strappare un ricordo in merito (pur trattandosi di un tema “spinoso”).
«Per me sarà un tuffo nel mio passato, a Pistoia ci ho passato quattro anni e mi sono tolto enormi soddisfazioni personali come l’esordio tra i grandi in Serie A e lo scudetto under 17. Ora però sono un giocatore della T Gema Montecatini e ovviamente la mia casa è Montecatini. In ogni caso mi ha fatto molto piacere rivedere nei primi allenamenti a Pistoia persone e facce che non vedevo da tempo».


