Venerdì 25, al teatro Manzoni alle 21.15, il compositore e musicista Nicola Piovani porta in scena La musica è pericolosa – Concertato: un racconto musicale che affianca a brani inediti nuove versioni di pezzi noti e riarrangiati, per ripercorrere il suo percorso artistico, che si è intrecciato con il lavoro di importanti registi, cantanti e strumentisti in teatro, al cinema e in televisione.
Sabato 26, al teatro Manzoni alle 21.30, l’attore Fabrizio Gifuni legge Pier Paolo Pasolini, dando voce non solo a testi che ne testimoniano l’impegno intellettuale e la visione antropologica che aveva della società contemporanea, ma anche ad alcune delle sue poesie più evocative, a testimonianza di quanto la sua vita, la sua opera e la sua stessa morte costituiscano ormai un unico corpo poetico, in cui è difficile separare un aspetto dall’altro.
Ogni giornata sarà conclusa al teatro Bolognini da una proiezione cinematografica, una mini-rassegna dedicata al ’68 e alla rottura che ha rappresentato, con introduzione dell’antropologo Marco Aime. Si parte con I pugni in tasca per la regia di Marco Bellocchio, che ha anticipato il rifiuto della cultura borghese e la rivolta generazionale sessantottina (venerdì 25, ore 22.30); segue Hair, con la regia di Miloš Forman, meravigliosa testimonianza del movimento hippy (sabato 26, ore 22.30); in ultimo Qualcosa nell’aria del regista Olivier Assayas, straordinario ritratto di una generazione negli anni immediatamente successivi al maggio del ’68 francese (domenica 27, ore 20).
LA MOSTRA
Per il quinto anno i Dialoghi propongono una mostra fotografica, che completa le riflessioni del festival con contenuti visivi: “Dove nascono le idee. Luoghi e volti del pensiero nelle foto Magnum”. Curata da Giulia Cogoli e Davide Daninos, organizzata in collaborazione con Magnum Photos e Contrasto, l’esposizione presenta 40 scatti di importanti fotografi che conducono il visitatore negli studi di grandi artisti e pensatori – tra i quali: Francis Bacon, Constantin Brancusi, Giorgio de Chirico, Albert Einstein, Alberto Giacometti, Ernest Hemingway, Frida Kahlo, Primo Levi, Giorgio Morandi e Pablo Picasso – per osservare il luogo in cui non solo le idee nascono, ma dove trovano anche i giusti strumenti per diventare tangibili.
Dal 25 maggio al 1 luglio nelle Sale Affrescate del Palazzo Comunale di Pistoia, con ingresso libero (catalogo Contrasto).
I VOLONTARI
Fondamentale, come ogni anno, sarà il contributo degli studenti delle scuole secondarie di secondo grado di Pistoia e della provincia e degli studenti universitari, la cui partecipazione negli anni è stata sempre crescente e appassionata: sono circa 3000 i ragazzi che dal 2010 a oggi hanno collaborato con i Dialoghi. A loro si uniscono i giovani volontari del festival di Cagliari Leggendo metropolitano e del festival di Livorno Il senso del ridicolo grazie al progetto di scambio culturale Gulliver, i ragazzi migranti ospiti della cooperativa Arké di Pistoia, i volontari della biblioteca San Giorgio.
Per la prima volta saranno presenti alcuni ragazzi dell’Associazione Albergo Etico di Asti Italia Onlus, pioniera nei progetti di autonomia personale e professionale di ragazzi con sindrome di Down e con disabilità intellettiva che condivideranno l’esperienza del festival con alcuni ragazzi pistoiesi con disabilità simili per poter realizzare anche a Pistoia esperienze di autonomia e inclusione sociale.
Biglietti in vendita dal 27 aprile (€ 3,00 incontri e proiezioni cinematografiche – € 7,00 spettacoli) presso La Torre, via Tomba di Catilina, 5/7, Pistoia, e sul sito www.dialoghisulluomo.it
L’hashtag del festival è #Dialoghi2018



