Suggestiva sfida del Pistoia Basket contro la Dinamo Sassari di Vincenzo Esposito. Non ci saranno Kerron e Gladness, dovrà esserci una gran fame di vittoria dopo lo 0/6
Pistoia Basket contro il proprio passato recente. La OriOra sarà ospite (palla a due alle 18) della Dinamo Sassari di quel Vincenzo Esposito che per due anni ha fatto vivere alla piazza emozioni uniche. Più difficile il terzo che, dopo stagioni da playoff, ha riportato la città sulla terra facendo capire che non sempre «si può fare tanto con poco». A pensarci oggi, viene quasi da rimpiangerlo un campionato in cui Pistoia era salva con oltre un mese abbondante di anticipo.
Ma ciò che conta è il presente. E il presente impone ai biancorossi di sbloccarsi e togliere lo zero dalla classifica, mai così preoccupante, dopo sei gare. Anche perché le altre non stanno a guardare: Trieste ha già sei punti, Pesaro quattro. Brindisi (8) pare correre per altri lidi.
La settima di Serie A mette di fronte due squadre che hanno fame. Sottolineatura importante perché il Banco di Sardegna, che in classifica è sesta, ha perso le ultime due partite di campionato (Cremona e Venezia) e poi in Ungheria nela Europe Cup e vorrà fare punti prima di un ciclo di due trasferte (Trento e Bologna).
QUI PISTOIA BASKET
“Piove sul bagnato”, come si sente in giro. Beh, pare proprio che sia così dato che all’assenza (naturale per motivi di visto) di Mickell Gladness, si aggiunge anche quella del play. Per una brutta distorsione, Kerron Johnson non sarà della gara, rendendo ancora più difficile tornare dalla Sardegna con un successo. Ciò che alla compagine di coach Alessandro Ramagli non dovrà sicuramente mancare è l’onore delle armi.
«Giochiamo contro una squadra – spiega il tecnico della OriOra – profonda e ricca di talento. Tra le capacità hanno quella di andare a rimbalzo su entrambi i lati del campo e quindi la partita si giocherà molto sulla bravura nel controllare il nostro tabellone ed evitare che loro possano dominare il loro».
«E’ stata una settimana particolare -prosegue- ma non è la prima. Non abbiamo ancora portato a casa una vittoria e questo appesantisce l’ambiente. Devo dire che non stiamo insieme e non ci alleniamo come una squadra che è 0/6, nel senso che il lavoro è intenso e l’atteggiamento è quello di una squadra che ci crede, che vuole andare oltre questo bruttissimo momento e secondo me, al di là del brutto epilogo, anche la partita di domenica scorsa contro Cremona ha detto questo».
«Sicuramente non è una bella notizia -dice Ramagli sull’infortunio di Johnson- perché in questo clima, Kerron dal punto di vista dell’atteggiamento e della combattività è sempre stato in prima linea, ma noi dobbiamo essere bravi nel trasformare le difficoltà in opportunità: chiederemo un impatto importante a Gianluca e Riccardo, sapendo che le vicissitudini di una squadra non passano mai dalle mani di un solo giocatore. Di fronte alle assenze, soprattutto se pesanti, tutti devono saper fare un passo in più e credo che sia quello che noi domenica sera faremo».
QUI DINAMO SASSARI
Chi conosce Enzo Esposito sa che non farà sconti: «A Pistoia ho vissuto tre anni stupendi e ho bellissimi ricordi con la città, la società e i tifosi. Domani sicuramente sarà bello ritrovarli come avversari: ci sarà emozione prima della partita e il piacere poi di ritrovarsi alla fine ma per due ore saremo avversari sul campo e il mio obiettivo è vincere. In questo momento per me è importante vedere una reazione da parte della squadra, dopo l’ultima partita persa in Coppa, senza guardare chi ho di fronte e le eventuali difficoltà di Pistoia».
«Dopo periodo molto positivo tra precampionato, inizio campionato e Fiba Europe Cup arriviamo a un paio di settimane in cui siamo un po’ rallentati. Nulla di preoccupante ma nelle ultime due settimane stiamo facendo più fatica: dobbiamo cercare di ripartire il prima possibile». La speranza è che “prima possibile” significhi “tra sette giorni”.


