Divorzio con polemica tra Ezio Ferraro e il Margine Coperta

Alla base della separazione tra Ferraro e il Margine Coperta la chiusura del campo sintetico e lo spostamento delle attività a Monsummano

Di Roberto Grazzini

E’ divorzio tra la Polisportiva Margine Coperta ed Ezio Ferrraro, una delle istituzioni del club che ha ricoperto diversi incarichi tecnici (l’ultimo quello di direttore sportivo) nel corso della sua lunga militanza nel sodalizio di via Togliatti. “La decisione di lasciare Margine dopo 20 anni (a parte una parentesi di due stagioni al Tau) è stata molto difficile – ha detto il diretto interessato. Si tratta di una scelta ponderata e maturata nei mesi, e non certo un colpo di testa improvvisa. Sono diverse infatti le cause che mi hanno portato a tale presa di posizione. Sicuramente la più importante ha riguardato la chiusura del campo sintetico per il rifacimento del manto erboso in quanto ci siamo trovati a gestire una situazione inaspettata in quel determinato momento gestita con troppa sufficienza. Ed in effetti ha prodotto problematiche e disagi vari, come lo spostamento di gran parte della attività sportiva al Loik di Monsummano. Ho provato ad avere delle risposte in merito ma mi è stata detto di stare buono perché poi avremo avuto un campo nuovo per i prossimi 10 anni. Sicuramente ci sarà un campo nuovo ma non so se ci saranno i ragazzi per occuparlo, è stata la mia risposta”.

“Le difficoltà maggiori si sono avute – ha chiuso Ferraro – nel dover gestire spazi insufficienti e inadeguati per un lungo periodo ed a farne le spese più grosse è stata la scuola calcio. I bambini hanno il diritto di avere istruttori qualificati. Quelli c’erano ed hanno svolto un lavoro importante, sono invece mancati gli spazi idonei con conseguenze disastrose. Purtroppo io ci ho dovuto mettere la faccia di fronte a questi problemi pur non essendone responsabile e la cosa non mi è piaciuta per niente. Detto ciò per la cronaca il campo nuovo non è ancora pronto. Colgo l’occasione per ringraziare tutti gli istruttori ed allenatori che hanno lavorato con me in maniera esemplare ed è questa la cosa che più mi dà soddisfazione. Attualmente resto al palo poi valuterò cosa mi riserva il futuro. Resto con la convinzione personale che se ci fosse stato ancora il compianto Giancarlo Brizzi tutto questo si sarebbe evitato.

Redazione PtSport
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