Il presidente della DLF Capacci ha parlato dei lavori al pallone delle Fornaci: «La pista quando piove tanto è uno stagno, il Comune dovrà stare attento»
Un intervento molto importante quello di Giovanni Capacci ai nostri telefoni. Il presidente della DLF, società storica di pattinaggio a rotelle attiva da più di settant’anni, ha parlato con noi dei lavori al pallone delle Fornaci e della condivisione con la squadra di futsal Gisinti.
La squadra di calcio a 5 infatti, dopo l’addio a Montecatini e la temporanea chiusura del Pala Carrara, aveva ottenuto dal Comune il via libera per usare il pallone casa di solito della DLF. Come condizione necessaria l’installazione di un apposito parquet, di cui l’impianto è per ora sprovvisto. Una mossa che ha creato qualche frizione di alcuni appassionati di pattinaggio sulla nostra pagina Facebook, che però Capacci non segue. Il presidente non chiude a priori le porte ai colleghi del calcio a 5, ma punta i tacchi sulle opere di adeguamento.
UN LAVORO DA NON SOTTOVALUTARE
Capacci infatti spiega: «Noi abbiamo già una collaborazione con altre tre società di pattinaggio. Se il futsal vuole aggiungersi non ci sono problemi, ma bisogna che il lavoro col parquet venga fatto a determinate condizioni». Proprio per quest’argomento Capacci ha incontrato l’Assessore allo Sport Magni nella mattinata di giovedì. Il punto verte su due problemi, come ci ha spiegato: «Il parquet deve essere trattato in modo che i nostri ragazzi non rischino di scivolare. Se verrà steso uno speciale roll-on e il futsal non si oppone, allora saremo entrambi a cavallo. Ma mi preoccupa maggiormente il lavoro che dovrà svolgersi prima».
Il problema che solleva Capacci è l’altezza della pista: «Rispetto al terreno è più bassa di quasi due metri. Quando piove per parecchi giorni si allaga completamente e noi siamo costretti a rinviare gli allenamenti. Sarebbe un bello spreco se il parquet venisse fatto senza un impiantito rivisto. In Comune sono rimasti sorpresi, ma è un guaio che abbiamo segnalato non so quante volte in questi mesi…». Per fare capire l’entità del problema, Capacci ricorda lo scorso autunno, tra i più piovosi degli ultimi anni: «Una mattina trovammo 10 cm d’acqua in pista. Una piscina vera e propria. La forestale di Pistoia ha impiegato diverse ore per drenarla coi propri mezzi: arrivarono in pieno pomeriggio e finirono a mezzanotte».
UN GUAIO DOPO L’ALTRO
Fare un rivestimento per il parquet non sembra un lavoro facile: «Il pallone è sorto in corrispondenza del vecchio lago, per cui il terreno è più umido del normale. Inoltre anche il campo da calcio del Pistoia Nord che è a fianco è più in alto e, quando drena, l’acqua va tutta a riversarsi sulla pista. Anche per questo bisogna rialzare assolutamente l’impiantito del parquet e riguardare il sistema delle fognature. Senza questi lavori finiamo sulla strada noi e il Gisinti in men che non si dica».
Una situazione che non va dunque presa alla leggera, visto che il DLF ha già subito diversi forfait dopo il Covid-19. Capacci infatti ha rivelato: «Almeno tre o quattro ragazzi sono andati a Prato solo per i permessi post pandemia. Quando è iniziata la Fase 2 in quasi tutta la regione il pattinaggio ha ricominciato dopo due settimane. Qui il permesso l’hanno rilasciato un mese dopo. Chiaramente per qualcuno è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso».
Il presidente si è comunque detto ottimista dopo l’incontro in Comune e spera che i lavori alle Fornaci e anche al Pala Carrara possano concludersi entro l’inizio dell’autunno. Una società che conta atlete di livello internazionale e una formazione di A-2 non possono aspettare oltre.



