Gli anni pistoiesi di Kobe Bryant al centro del progetto di William Fermo. Al PalaVinci il ricordo del “Piattelli” 1989 con Ialuna e Biagini
A poco più di due anni dalla triste scomparsa dell’icona cestistica e campione NBA Kobe Bryant, si torna a parlare di lui e del suo vissuto nostrano. L’autore William Fermo ha infatti deciso di realizzare un documentario sul piccolo Kobe che al seguito del padre Joe, giocatore dell’Olimpia di fine anni ’80, trascorse due anni tra Pistoia e Valdinievole. Un ritorno alle origini nostrane della celebre leggenda, attraverso l’approfondimento e il racconto di aneddoti. Come quello che vede coinvolti Bruno Ialuna e Federico “Ghigo” Biagini, rispettivamente coach che lanciò l’undicenne Kobe nella finale del torneo Piattelli 1989 e avversario che trovatosi a marcare il ragazzino, dopo le prime due triple fu “costretto” a stopparlo.
Proprio nello stesso PalaVinci teatro di quel magico e amatissimo torneo, oltre che luogo dell’omaggio organizzato in suo ricordo poco dopo la sua morte, sono state girate le prime riprese del documentario che poi prenderà la volta di Cireglio e degli altri luoghi che videro passare Kobe e la famiglia. Tra i volti chiamati in causa anche Mario Boni, che in quegli anni stava vivendo da assoluto protagonista la prima ascesa di Montecatini nel grande basket. Nel video l’intervista all’ideatore William Fermo, a Ialuna e Biagini. Il lavoro, che uscirà prossimamente, è curato dal regista pistoiese Mirko Malavolta e prodotto dalla sua Trip2Me.



