In sei precedenti fra serie A e Legadue, il Pistoia Basket ha festeggiato appena una volta sul campo dell’Aquila. In quell’occasione decisiva la coppia Kirk-Filloy
Definirlo campo ostico sarebbe un eufemismo. Il PalaTrento rappresenta infatti una sorta di tabù per il Pistoia Basket che, in sei precedenti fra LegaDue (compresa la finale di Coppa Italia di categoria, con i bianconeri a imporsi per 84-76 e Davide Pascolo votato MVP) e Serie A, ha riportato a casa i due punti solo una volta, nella stagione 2015-16. Un successo roboante quello (54-74 al 40′), grazie a un clamoroso parziale nel terzo quarto di 8-25. 18 i punti di Kirk (più 9 rimbalzi), 14 quelli di Filloy, entrambi trascinatori dell’allora Giorgio Tesi Group.
Per il resto, solo tante sconfitte per i toscani. Si comincia nell’annata 2012-13 in LegaDue: Trento infligge un brutta batosta (81-64) a quella Pistoia che da lì a breve si sarebbe aggiudicata la finale promozione contro Brescia. I confronti fra le due squadre si rinnovano nella massima serie a cominciare dal novembre 2014, quando la truppa di coach Paolo Moretti viene messa al tappeto per 86-72, con Tony Mitchell (sì, proprio l’attuale numero 00 dell’Oriora) rebus irrisolvibile per la difesa ospite e autore di 19 punti.
Dopo il colpo già ricordato di Pistoia, nella stagione 2016-17 torna a brindare l’Aquila, che abbatte la resistenza biancorossa solo in volata (99-91) e grazie a un Marble da 27 punti. Stesso bottino dall’altra parte per Petteway. Più netto il k.o. di Della Rosa e compagni dodici mesi fa: 85-70 il finale, nonostante i 18 punti di Mian (oggi nelle fila della Dolomiti Energia).



