Sembrano ormai agli sgoccioli i lavori alla palestra-piscina Silvano Fedi, con la riapertura prevista entro la fine del 2026
Dopo dieci anni di chiusura, la palestra-piscina Silvano Fedi si avvicina alla riapertura. La Provincia di Pistoia punta infatti a restituire l’impianto alla città entro la fine del 2026, chiudendo così una vicenda che nell’ultimo decennio ha alimentato molte discussioni. La struttura era stata dichiarata inagibile nel 2016 e da allora è rimasta inutilizzata, ma ora i lavori sembrano esser entrati nella fase conclusiva.
Ieri pomeriggio si è svolto un sopralluogo al cantiere di via Panconi per fare il punto sull’avanzamento dell’intervento. All’incontro hanno preso parte il presidente della Provincia Luca Marmo insieme ai consiglieri, il direttore dei lavori Paolo Pettene e alcuni tecnici. Negli ultimi tempi il cantiere ha registrato un’accelerazione significativa. Sono stati completati gli infissi e sono iniziate le opere di rifinitura interna, segnali che indicano che la fine dei lavori è vicina.
«Si tratta di un intervento complesso e impegnativo – ha spiegato Marmo – finanziato in gran parte con i fondi del Pnrr per 7,7 milioni di euro su un costo complessivo di 9 milioni. La parte restante sarà coperta con 500mila euro dalla Regione e con altri 700mila euro dal bilancio provinciale». Il presidente ha poi sottolineato il valore simbolico dell’impianto per la comunità: «Qui hanno nuotato generazioni di pistoiesi e per anni la struttura è stata un punto di riferimento sia per le scuole sia per numerose società sportive». L’obiettivo è concludere i lavori entro la fine di giugno o comunque entro l’estate, con la riapertura della palestra prevista per settembre e il completamento definitivo dell’intero intervento entro la fine dell’anno.
Tra le opere principali figurano l’adeguamento sismico e l’efficientamento energetico dell’edificio, interventi che consentiranno di rimettere pienamente in funzione sia la piscina sia la palestra situata al piano superiore. La vasca, collocata al piano inferiore, avrà sei corsie larghe due metri ciascuna e sarà omologata per le gare in vasca corta. Il direttore dei lavori, l’architetto Paolo Pettene, ha evidenziato le qualità del nuovo impianto: «Da omologatore Fin di impianti natatori guardo con grande orgoglio alla riapertura di questa piscina. Sarà una struttura moderna, con un’architettura innovativa, e potrà diventare un punto di riferimento per l’attività acquatica del territorio, ospitando sia l’attività agonistica sia quella scolastica e di avviamento».
Diverso invece il discorso per la palestra. Secondo quanto emerge dalle consultazioni preliminari di mercato pubblicate dalla Provincia per individuare i futuri gestori, almeno inizialmente l’impianto non potrà essere omologato per competizioni ufficiali. Le dimensioni, pari a 37 metri di lunghezza e 18 di larghezza, risultano infatti già al limite con la presenza di un campo da basket e non permettono di ricavare altri spazi richiesti dai regolamenti per vie di fuga, panchine e nuove dotazioni. Per questo motivo la palestra sarà utilizzata principalmente dalle scuole durante la mattina, mentre nel pomeriggio saranno assegnate alle società sportive per lo svolgimento degli allenamenti.



