Dopo il capolavoro con Piacenza, La T Gema punta a ripetersi ad Orzinuovi

I bresciani, mina vagante del torneo, hanno gli stessi punti de La T Gema, che è in crescita. Andreazza: «Non culliamoci sugli allori»

Forse dovremo aspettare la sirena finale prima di poter dire che è guarita definitivamente, però i segnali sono del tutto incoraggianti. Quattro vittorie di fila farebbero piacere a qualsiasi ambiente, in casa La T Tecnica Gema Montecatini servivano invece ad uscire dall’affanno iniziale e incamminarsi verso la propria strada. Il dominio totale di mercoledì scorso contro l’Assigeco potrebbe sembrare quello della consacrazione ma, come era troppo presto per dare giudizi negativi qualche settimana fa, ora non è il caso di essere troppo positivi.

Quantomeno sarebbe meglio attendere la nuova prova di fuoco che vedrà protagonisti i termali. Il luogo è il PalaBertocchi, la data è domenica 2 novembre ore 18 (ovviamente diretta Lnp Pass), l’avversario è la mina vagante Logiman Orzinuovi. I bresciani hanno l’impresa nelle corde, lo hanno già dimostrato nelle gare precedenti; La T Gema è quindi chiamata, se non a ripetere, ma a sfornare una prestazione simile a quella precedente.

ECCO IL POTENZIALE

Se le vittorie sono sempre iniezioni di fiducia, allora La T Tecnica se ne è autoinflitte 6 o 7 nell’infrasettimanale. Era quello che serviva a spogliatoio e società, far vedere a sé stessi di essere in grado di poter occupare quel ruolo di schiacciasassi al quale ambisce sin dall’estate (se non dall’anno scorso). Si è vista la squadra lunga, fisica e talentuosa che gli addetti ai lavori avevano previsto. La difesa è in costante evoluzione dal punto di vista del ritmo e dell’impatto, ha reso quasi nulla una formazione di assoluto valore come l’Assigeco. La palla si muove meglio in attacco, la squadra si è legata ed unita in maniera efficace dalla cabina di regia fino ai lunghi sotto le plance. I campioni, dal solito Jackson ad uno Strautmanis che ha pochi eguali per completezza nel proprio arsenale, rispondono presente e chi entra dalla panchina non fa calare il livello, talvolta lo alza pure (con Piacenza è stato monumentale Bargnesi). Il +26 finale è stato fin troppo poco per quanto aveva detto il parquet.

Ora tutta la concorrenza ha visto quanto elevato sia il potenziale di La T Gema e probabilmente si adeguerà di conseguenza, d’altronde i rossoblù spaventano tutti. Coach Andreazza lo sa e non può che predicare calma e concretezza: «Giocassimo sempre come con Piacenza sarei più che contento, perché siamo riusciti a giocare con grande intensità per tutti i 40 minuti. Non dobbiamo cullarci però sugli allori di una bella e netta vittoria, perché abbiamo giocato contro un’avversaria forte anche se con un’assenza importante come quella di Pirani (auguri di pronta guarigione all’ex-Gema, che ha già finito la stagione), senza dimenticare che anche noi non avevamo sia Acunzo che Gulini. Non sempre riusciremo a gestire le rotazioni come ci è accaduto nelle ultime due partite; perciò vogliamo recuperare Acunzo nel più breve tempo possibile dopo il fastidio muscolare di Casale, perché come gruppo siamo pensati per ruotare in dieci giocatori e perché non voglio spremere troppo Jackson, così come gli altri non devono andare troppo oltre. Per questo nell’ultima sfida sono partito con Passoni e con D’Alessandro di rincorsa, che può stare sia sotto che sul perimetro, con l’obiettivo di essere freschi il più possibile, lo stesso vale pure per l’esperimento di mettere Strautmanis per alcuni minuti da 4».

FOCUS SULL’AVVERSARIO

Sarebbe in effetti impressionante ripetere uno show come quello di quattro giorni fa sul campo di Orzinuovi, che in contemporanea al trionfo termale scriveva a sua volta un piccolo grande capolavoro. I bresciani infatti si sono imposti per 84-71 sulla capolista Legnano, la quale resta davanti (insieme a Treviglio) alla Logiman ed a Montecatini per minor numero di partite disputate nonostante lo stesso quantitativo di punti. Si può parlare tranquillamente di scontro diretto, non può essere altrimenti con una classifica così corta in prossimità della prima posizione. Orzinuovi avrebbe potuto persino essere in testa da sola senza il 20-0 a tavolino affibbiatole dal giudice sportivo alla prima di campionato; non male per il nuovo gruppo di coach Andrea Gabrielli (prelevato da Ravenna), che sta recitando un ruolo superiore a quello delle attese precampionato.

Vicende assurde e rocambolesche quelle che hanno interessato questa piccola ma calda piazza negli ultimi tre anni: ripescati in A2, poi retrocessi in B Nazionale, poi di nuovo in A2 con lo spostamento da Treviglio della Blu Basket, poi la perdita del titolo ed infine la nuova ripartenza in estate acquisendo da Crema il diritto di giocare la B Nazionale. Il nuovo club ha subito speso per creare un roster efficace e i risultati si vedono da subito. Il nome che sta sorprendendo per rendimento (fino ad un certo punto) è Lucas Chaves, il talento argentino che dopo aver portato e salvato quasi da solo in terza serie la Power Basket si sta confermando un top in terra lombarda. 22 punti per lui contro Legnano a cui vanno sommati i 21 della vera stella della compagine biancoblu, un’ala piccola di livello chiaramente superiore e con un passato anche in Serie A come Tommaso Oxilia (da San Vendemmiano). Attorno alle due punte taglienti c’è un’ossatura fatta sia di elementi esperti, come il lungo giramondo Edoardo Caversazio e l’altro ex-Rucker Alberto Cacace, e giovani in rampa di lancio, come Davide Zilli ed Alberto Stefani. In panchina presente anche Giulio Giannozzi, lanciato in categoria lo scorso anno dagli Herons.

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