A Rimini una gara folle e divertente vede La T Gema prevalere 67-74. Domani alle ore 16:30 l’atto decisivo contro Livorno
Quando la storia chiama, La T Tecnica Gema Montecatini risponde presente. Da Bologna 2025 a Rimini 2026 il copione non cambia, la vittoria è colorata di rosso e di blu. Al termine di una semifinale folle ed entusiasmante i ragazzi di coach Andreazza tornano a distanza di dodici mesi in finale di Coppa Italia di Serie B superando una buona (ma contestata lo stesso) Gvm Virtus Roma. Il 67-74 finale darà a D’Alessandro e compagni la possibilità di giocarsi lo storico bis domani alle 16:30 contro una rivale di tante battaglie, la Verodol Pielle Livorno.
PRIMO TEMPO ALTALENANTE
Già decine di minuti prima della palla a due l’atmosfera è elettrica. Circa 200 sostenitori arrivati da Montecatini affollano le tribune del PalaFlaminio, è battaglia anche sugli spalti tra i loro cori e quelli degli ultras avversari. Il quintetto titolare scelto per l’occasione vede Burini in regia, Isotta occupa il posto di Jackson, le ali sono D’Alessandro e Fratto mentre sotto canestro c’è Vedovato. E’ proprio Burini ad aprire le danze ma Roma non perde tempo e pareggia con Visintin. Ancora Burini a gestire, i suoi scarichi per Fratto sono da subito letali. Il numero 10 segna la prima bomba di serata e anche la seconda, per poi chiudere da solo un parzialone immediato di 8-0. Virtus già costretta al time-out, la prodezza di Leggio viene subito cancellata da un caldissimo Burini. Il nemico non sembra avere molte idee in quest’inizio di gara, la ruvida difesa termale amministra. I muscoli di Bedin spostano Lenti, poi il rimbalzone offensivo di Fratto (che è già in doppia cifra): è +11 ma Majcunic con un gioco da 4 punti risveglia i capitolini. Fiammata di Battistini, in sequenza tripla dall’angolo e schiacciata in contropiede. L’ingresso sul parquet di Strautmanis ferma sul nascere la controffensiva giallorossa. Primi dieci minuti quasi perfetti. Risultato a fine primo quarto: 17-24.
I contatti aumentano, così come le lamentele verso gli arbitri. Coach Andreazza non è soddisfatto del rientro in campo dei suoi ragazzi e chiama il minuto di sospensione dopo la bomba di Leggio. Adesso però è l’ex-Urania Milano a prendersi il proscenio, sta realizzando di tutto che sia in avanzamento o spalle a canestro. Non è però dello scatenato Leggio il tiro del sorpasso Roma, ma di Rodriguez. La T Gema sta sparando a salve in questa fase e per un attimo si lascia andare al nervosismo. La Virtus è adesso padrona dell’inerzia e del punteggio ma più che altro è La T Gema ad essersi fermata, di rado arriva al tiro facendosi scippare prima il pallone. La difesa del grande ex Toscano e l’apporto del cecchino Majcunic fanno precipitare Montecatini sul -10. All’ottima prima frazione ha fatto seguito una seconda da horror, con la magia sulla sirena di Burini sono solo 7 punti messi a referto. Gli arbitri troppo permissivi non aiutano a tenere i nervi saldi ed arrivano nel finale di primo tempo ben due falli tecnici, uno per la panchina e l’altro per Bedin: è l’immagine delle difficoltà improvvise in casa termale. Risultato a fine secondo quarto: 40-31.
UNA SQUADRA DI FERRO
Invece di riacquisire calma e pazienza La T Tecnica Gema trova tre punti firmati Toscano all’uscita dall’intervallo. Isotta e Strautmanis si mettono in proprio per cercare di risucchiare un po’ di terreno, peccato che dall’altra parte si alza dalla pista del PalaFlaminio l’Air Battistini. D’Alessandro chiamato ad un tiro importante da 3, a bersaglio. Sale l’incitamento della panchina e della tifoseria rossoblù, nell’aria si sente l’odore di rimonta e la belva Montecatini attacca la preda con le sue armi Strautmanis e Burini. Adesso a non concedere niente nella propria area sono i campioni in carica. Rodriguez sbaglia, Fratto in contropiede no; poi Burini ne inventa un’altra delle sue e Vedovato mette dentro il 2+1 del controsorpasso. Sarà soltanto provvisorio: Roma si risveglia nel finale di frazione e con la garra e la mira dell’esperto Rodriguez prende di nuovo il largo. Passoni però non molla e glaciale trova la bomba a fil di sirena. Questa partita è destinata ad un finale epico. Risultato a fine terzo quarto: 54-54.
Il primo boato degli ultimi 10’ di gioco è del settore rossoblù, Vedovato completa di forza il gioco da 3 punti. Il numero 2 calamita verso di sé falli e canestri, conoscendo il risultato dell’altra semifinale è determinato a giocare contro la “sua” Pielle domani. Adesso i nervi scoperti ce li ha Roma, tecnico a Majcunic. Passoni scarta il cioccolatino consegnatogli da Fratto, mentre nella tonnara sotto il canestro termale ha sempre la meglio la difesa di coach Andreazza. Toscano accorcia in volo ma poi i suoi compagni si perdono Bargnesi da dietro l’arco lungo. Passoni si mette anche a stoppare il suo amico Toscano, mentre Bargnesi corre al ferro e fa +11 La T Gema. Via alla girandola dei tiri liberi, dalla lunetta Battistini e Leggio rimettono in corsa la squadra di coach Matteo Mecacci. A 2’ dal termine i capitolini sono rientrati sul -5 con l’uomo del momento, Bargnesi, fuori per falli. Battistini e Leggio non trovano la via della retina. 0/2 di Burini ai liberi, il rimbalzo catturato da Vedovato mantiene il possesso ma serve solo a perdere tempo. Rodriguez non può fallire da 3, invece solo ferro per lui e l’ultimo minuto procede veloce verso l’apoteosi valdinievolina. Isotta pesca D’Alessandro, il capitano la chiude definitivamente. L’operazione difesa del titolo è completa al 50%.
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