LA SITUAZIONE ATTUALE IN CASA LARCIANESE
“Dobbiamo essere più bravi e cinici, con un atteggiamento tattico e mentale impeccabile – spiega Traversa – Abbiamo un mese e mezzo per raggiungere il nostro obiettivo: adesso dobbiamo remare tutti nella stessa direzione.”
Problemi di infermeria che, come abbiamo detto, creano problemi da inizio anno, costringendo spesso l’allenatore ad obbligati cambi di modulo. Adesso sono ai box sia Mordagà che Giordano: il primo è in fare di recupero, mentre il secondo è caduto nuovamente preda di un infortunio. L’ex Montecatini è forse l’esempio più emblematico della sfortuna che ha colpito la Larcianese quest’anno.
“Purtroppo si è fatto male Giordano – ci dice Traversa – per cui sono stato costretto a virare su un più coperto 4-2-3-1. Quando anche Mordagà starà meglio potremo tornare sul 4-3-3, ma per adesso rimaniamo fermi sul modulo di domenica scorsa. Purtroppo questi infortuni ci penalizzano. I giovani possono essere inseriti soltanto se aiutati, e a questo punto della stagione non è semplice. In questo momento sto lavorando con una punta e mezzo adeguandomi agli uomini che ho a disposizione. L’importante, comunque, adesso non è il modulo ma l’aspetto mentale dei ragazzi: devono essere camaleontici per adattarsi alle situazioni e cambiare ogni volta che ce n’è bisogno.”
Una stagione difficile nella quale la Larcianese può ancora dire la sua: rimangono a disposizione cinque tentativi per risalire la china e portarsi più in alto in classifica. Attenzione, però, perché il cammino è arduo: sulla strada ci sono, in ordine, Atletico Piombino (t), San Miniati (c), Gambassi (t), Pontebuggianese (c) e Cuoiopelli (t).
“Per noi tutte le partite sono difficili – confessa il tecnico dei viola – In queste acque non esistono partite semplici. Nonostante questo sono sicuro che questi giocatori possono farcela. Lotteremo ogni domenica su ogni campo, cercando di essere più cinici. L’aspetto mentale adesso farà la differenza, per cui è essenziale crederci di più, lottare con più convinzione e riconquistare la fiducia perduta. Soltanto in questo modo possiamo sperare di ricucire il gap con le altre. Seminare e raccogliere. Seminare e Raccogliere: così dobbiamo fare.”


