Ecco i difensori: le schede sui quattro nuovi arrivati in casa Pistoiese

Chiesa, Chrysovergis, Goffredi e Salto: esperienza e voglia di stupire, sono loro le novità per il reparto arretrato della Pistoiese 23/24

DAMIAN SALTO

Il centrale argentino è arrivato a Pistoia con un compito non facile: rimpiazzare Francesco Viscomi, uno dei migliori giocatori arancioni per rendimento nello scorso campionato. Classe 1992, la carriera di Salto inizia in patria, nel campionato argentino, con le maglie di Club Sportivo Italiano e Justo Josè de Urquiza, prima dell’approdo in Italia nel 2018 con la maglia della Nocerina. Dopo l’avventura rossonera, Salto ha giocato in Serie D con Virtus Matino, Casertana e Chieti, ricoprendo in tutte e tre le esperienze il ruolo da titolare inamovibile. In particolare nell’ultima stagione in Abruzzo, il difensore ha saltato solo una partita per squalifica, rimanendo in campo per tutti i novanta minuti in ben 33 occasioni.

Salto è un centrale difensivo di piede mancino, abile sia nell’impostare il gioco sia nel proporsi in area avversaria in occasione di calci piazzati. Lo scorso anno non ha trovato la via del gol, ma in maglia Pistoiese è già andato a segno in amichevole contro il Belvedere. Proprio per le sue abilità palla al piede, ha giocato talvolta anche nella posizione di terzino sinistro, seppur il suo ruolo naturale rimanga quello di centrale in una difesa a quattro. Del suo repertorio fa parte anche una rimessa laterale molto lunga, soluzione tattica che Consonni ha già detto di voler utilizzare quando possibile e ha portato al gol contro il Poggibonsi. L’intesa con Davì è buona ma ancora migliorabile, come dimostra l’episodio che ha portato al rigore contro il Belvedere. I due però hanno le caratteristiche per completarsi a vicenda e formare una cerniera difensiva di valore assoluto. In questo video, realizzato alcuni mesi fa, potete trovare gli highlights dell’ultima stagione di Damian Salto.

DENIS CHIESA

Mettiamo subito le mani avanti: non ci sono parentele tra il nuovo difensore della Pistoiese e Federico Chiesa. Ciò nonostante, magari con qualche gol fatto in meno, l’acquisto del classe 2001 rappresenta un importante upgrade per la causa arancione. Denis Chiesa, nativo di Feltre, è infatti un centrale che in Serie D, con la maglia del Belluno, si è comportato benissimo per tre campionati, dal 2018 al 2021, guadagnandosi la chiamata della Reggiana tra i professionisti. In particolare il primo anno (2018/19), Chiesa ha giocato 25 partite da “sotto quota”, essendo più piccolo dell’ultimo anno previsto dal regolamento quote (in quella stagione l’annata era quella dei 2000). Gli ultimi anni in Serie C sono stati invece caratterizzati da alcuni momenti non semplici.

Dopo un primo anno diviso tra gli emiliani e il Montevarchi, il difensore è rientrato alla base nel 2022, ritrovandosi fuori lista e senza la possibilità di giocare partite in campionato ma solo di allenarsi con la prima squadra. Ancora vincolato alla Reggiana dal contratto firmato, Chiesa ha quindi disputato da fuori quota il campionato Primavera 2, collezionando 13 presenze. Sarà quindi importante capire la sua condizione dopo un anno “soft” a livello di impegni ufficiali. Chiesa si candida, sulla carta, al ruolo di primo ricambio della coppia Davì-Salto, anche se le sue caratteristiche tecniche gli consentono di giocare qualche metro più davanti, come già capitato ai tempi di Belluno.

NICOLÒ GOFFREDI

Goffredi è uno dei giocatori più giovani della rosa della Pistoiese, ma non è da considerarsi necessariamente uno svantaggio per lui. L’essere uno dei due 2005 attualmente più pronti a giocare (l’altro è Diodato), potrebbe fare di Goffredi una risorsa importante nell’arco del campionato. Nativo di Porretta, la sua esperienza nelle giovanili è fortemente legata al Bologna, con cui ha trionfato nel 2022 nel campionato Under 17 nazionale, guadagnandosi anche la possibilità di disputare alcuni allenamenti con la Primavera. In un’intervista rilasciata lo scorso anno ad un quotidiano locale, il ragazzo di Borgo Capanne (frazione nel comune di Alto Reno Terme), aveva parlato del grande impegno necessario a far coesistere gli impegni scolastici con gli allenamenti, considerando anche la distanza tra il luogo di residenza e il centro sportivo di Casteldebole.

L’abitudine a certi “sforzi” ha probabilmente aiutato Goffredi ad arrivare ad una precoce maturazione sia personale che calcistica. E non caso il suo rendimento sul rettangolo verde, per quanto visto nei primi test stagionali, è proprio quello di un giocatore maturo nonostante la giovane età. Nelle amichevoli contro Belvedere e Poggibonsi, il terzino destro ha mostrato grande applicazione tattica e capacità di ascoltare le linee guida dei compagni di reparto. Non ha commesso praticamente nessuna sbavatura, concedendo ben poche iniziative all’avversario sulla fascia di competenza. Come tutti i giovani può migliorare molto in termini di personalità e di iniziativa e il primo a ripeterlo è proprio il suo tecnico, Luigi Consonni. Che intanto crede molto nel classe 2005 e nella sua crescita quotidiana.

MARIOS CHRYSOVERGIS

Per quanto il cognome da scioglilingua non sia facile da pronunciare, la sensazione è che leggeremo spesso il nome del terzino greco nella formazione titolare della Pistoiese. Classe 2004, dopo l’esperienza nel vivaio del Paok Salonicco è arrivato in Italia grazie alla Vastese, che lo ha impiegato con discreta continuità: 23 presenze, di cui dieci dall’inizio, per un totale di oltre mille minuti. Il campionato con gli abruzzesi, concluso per altro con la retrocessione dopo i playout, ha aiutato Chrysovergis a conoscere le difficoltà del calcio italiano e il bagaglio d’esperienza potrebbe aiutarlo nella nuova avventura a Pistoia. A Vasto ha spesso giocato a tutta fascia sulla linea dei centrocampisti e, per caratteristiche, ricorda molto Arcuri, ovvero un “ex esterno” abbassato sulla linea dei quattro difensori.

La sua attitudine è perciò prettamente offensiva, anche se già in ritiro Consonni ha lavorato molto sulla disciplina tattica del greco, che nelle amichevoli ha comunque mostrato una buona dimestichezza nella fase difensiva. Ad aiutare Chrysovergis potrebbe essere anche il movimento fatto dall’esterno d’attacco sulla propria corsia, presumibilmente uno tra Piscitella e Oubakent. Lo spostamento verso il centro del campo dell’ala libera lo spazio al terzino, che può sia andare sul fondo e crossare o fare una sovrapposizione per creare difficoltà al difensore di turno. Così facendo il difensore greco avrebbe la possibilità di far fruttare al massimo i propri mezzi atletici ed essere ulteriormente una spina nel fianco per la retroguardia avversaria.

Michele Flori
Michele Flori
Nato nel 1999, studia attualmente scienze politiche. Amante del calcio e delle statistiche, non perde mai l'occasione di passare la domenica sui campi da gioco del territorio pistoiese.

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