Andrea Dromedari racconta il ritiro del suo team alla 4 Ore ELMS a Monza, avvenuto nelle libere dopo un incidente del compagno Baratto
Andrea Dromedari non nasconde l’amarezza per un weekend tanto atteso e conclusosi anzitempo. L’equipaggio nella classe LMP3 del team Eurointernational, di cui fa parte il pilota pistoiese, non ha potuto prendere parte alla 4 Ore di Monza ELMS a causa di un incidente nelle libere.
Come avevamo raccontato lo scorso venerdì, il compagno Bronze di Dromedari, Jacopo Baratto, ha urtato violentemente all’uscita dell’Ascari, provocando danni troppo seri per essere riparati entro domenica. Un epilogo che Andrea, nonostante la sconfinata esperienza, tuttora fatica ad accettare. «Le corse sono così: si può passare in due mesi dallo sfiorare il successo in Austria a far le valigie dopo nemmeno un giorno a Monza. Purtroppo, anche se si potesse correre cent’anni, nessuno troverebbe pace di fronte a simili epiloghi».
LE PRIME FATICHE
Venerdì scorso Dromedari, già nelle prime battute, non aveva un bel presentimento. La sua Ligier, come confermato dal compagno Gold Joey Alders, era scesa in pista con un set-up ancora da affinare. «Per le libere il team aveva deciso così: la prima mezz’ora in auto toccava a Joey, poi sarebbe toccato a me e quindi a Jacopo. Prima del mio turno Joey, quando è sceso, non mi pareva contento dell’assetto, così non ho voluto forzare i primi minuti. Per Monza di solito le vetture vengono scaricate a livello aerodinamico quasi all’inverosimile, ma noi avevamo un pelo esagerato. L’anteriore era abbastanza stabile, ma col retrotreno soffrivamo, soprattutto alle Lesmo».
Una sensazione che Dromedari ha subito condiviso con Alders: «Quando sono sceso e ho lasciato il volante a Jacopo non avevo dubbi: dovevamo modificare il set-up a fine giornata. Ho messo in guardia Baratto e poi sono andato a sentire Joey. Entrambi non avevamo dubbi: in qualifica la macchina poteva andare bene, ma in gara sarebbe stato un inferno. Con l’usura delle gomme e la mancanza di stabilità dopo qualche giro avremmo sofferto da matti».
L’INCIDENTE E LA DOCCIA GELATA
Durante quel breve scambio di opinioni è arrivata la doccia gelata: «Non abbiamo fatto in tempo a finire il confronto che abbiamo sentito un botto. Quando abbiamo visto che era Jacopo ci siamo raggelati. Lui per fortuna è sceso subito senza conseguenze, ma nel vedere com’era ridotta l’auto ci è mancata la terra sotto ai piedi». Baratto, ad una velocità superiore ai 200 km/h, è uscito alla Variante Ascari perdendo proprio il posteriore, che è uscito del tutto distrutto dal colpo.
«Si era rotto tutto: ammortizzatori, semiasse, cambio e anche alcune parti del telaio – racconta Andrea -. I meccanici si sono subito messi ad indagare sui danni con i laser e tutte le altre apparecchiature. In serata ci hanno dato il responso che temevamo: una riparazione di fortuna poteva essere possibile con le notti in bianco, ma non sarebbe stata garantita la sicurezza al 100% del mezzo. Il DS Ferrari non ci ha pensato troppo: ha preferito dare forfait e riparare con calma l’auto per la prossima gara. Ci è dispiaciuto molto per gli sponsor e ovviamente ci sono girate, ma così non potevamo gareggiare. La sicurezza di questi prototipi, che non a caso ha permesso a Jacopo di uscire illeso, non si deve mai mettere a rischio».
DROMEDARI E LE ULTIME DUE GARE
Con l’inevitabile zero, l’Eurointernational è rimasta in ottava posizione nel campionato, con poche speranze di tornare in corsa per le posizioni di spicco. Per le ultime due endurance, Dromedari e soci punteranno a raccogliere il più possibile: «Ormai è impensabile puntare al podio di categoria. Ci vorrebbe qualche imprevisto dei nostri avversari che francamente sarebbe come avere più di un miracolo. Cercheremo di raccogliere più punti possibile e magari proveremo a ripetere un exploit come successo in Austria. Spa e Portimao le conosco bene, perciò dobbiamo solo ricaricare le pile in queste settimane di vacanza e dimenticare questo weekend nemmeno iniziato. Speriamo di aver finalmente pareggiato il conto con la fortuna…».
Dromedari e l’Eurointernational torneranno dunque in pista in Belgio il prossimo 19 settembre, per la prestigiosa 4 Ore di Spa. L’equipaggio dovrebbe essere interamente confermato, anche se Andrea non esclude sorprese: «Non penso che Jacopo rischi il sedile. Tuttavia dopo un botto simile mai dire mai. Ho visto piloti silurati anche per errori molto più leggeri. Ferrari ha un’esperienza su cui nemmeno io posso dire nulla, perciò sono certo che saprà trovare la giusta soluzione. A fine estate vedremo cosa ci riserverà».
09/07 – IL MOMENTO DEL RITIRO
Andrea Dromedari torna anzitempo da Monza con tantissimo rammarico. Il weekend lombardo per l’equipaggio dell’Eurointernational è già finito questa mattina, dopo un duro incidente occorso durante le prove libere.
INCIDENTE ALL’ASCARI
Jacopo Baratto, entrato nel team dallo scorso round a Le Castellet, all’uscita della variante Ascari ha perso il controllo della Ligier numero 11 e si è scontrato violentemente contro le barriere. Per il pilota milanese, che ha urtato col retrotreno, fortunatamente non ci sono state conseguenze serie. Il prototipo LMP3 al contrario è invece apparso fin da subito in condizioni preoccupanti.
Dromedari e soci hanno comunque sperato sino all’ultimo che la situazione non fosse così drammatica, ma quando la vettura è rientrata ai box i meccanici hanno dato il tanto temuto verdetto. Le riparazioni richiedevano troppo tempo: ritiro dall’intero fine settimana inevitabile.
VACANZE AMARE PER DROMEDARI E SOCI
Un vero peccato per Dromedari e l’Eurointernational, che avevano una grandissima voglia di vendicare il weekend sfortunato al Paul Ricard. Monza sembrava la tappa giusta per riprendere il ritmo dopo il successo sfiorato in Austria, ma i piani di rivincita dovranno essere rimandati a dopo l’estate. Pensare alla 4 ore di Spa, in programma il prossimo 19 settembre, è l’unica cosa da fare.


