Il lungo di Agliana, Lorenzo Cavicchi, parla ai nostri microfoni prima del derby con Montale: «Gara completamente diversa rispetto a quella d’andata»
«Il derby è il derby: resta una partita speciale che porta con sé tanti stimoli». Di sfide contro Montale con indosso la sua amata maglia neroverde, Lorenzo Cavicchi ne ha disputate davvero tante in carriera. Eppure, l’emozione della vigilia è sempre la stessa. Così come l’obiettivo: trascinare Agliana al successo. Come all’andata, quando i ragazzi allenati da Tommaso Mannelli hanno espugnato il PalaBertolazzi con un punteggio che dice tanto sull’andamento di quella partita (49-84, ndr). Ma da quel 18 ottobre ne è passata e molta di acqua sotto i ponti. La Libertas di coach Tommaso Della Rosa non solo ha trovato le prime vittorie in campionato, ma è salita fino a ridosso della zona playoff. Insomma, il match in programma domenica 9 febbraio al Capitini (palla a due alle 18) sembra destinato a essere ben più equilibrato.
«Non ci arriviamo nelle condizioni migliori, specie dal punto di vista dell’infermeria – sottolinea Cavicchi – Ma abbiamo preparato minuziosamente la sfida, consci che sarà difficile: Montale ha aggiunto Angelo Del Chiaro recentemente e gli altri giovani stanno crescendo». Il pericolo maggiore per Agliana è senza ombra di dubbio Joonas Riismaa, miglior marcatore del campionato con 23,9 punti ad allacciata di scarpe. Ma i neroverdi dovranno tenere d’occhio non solo la guardia estone. «Sappiamo che Riismaa è un talento purissimo, ma il miglioramento di Montale è partito nel momento in cui sono diventati un gruppo, grazie agli inserimenti di elementi esperti come Zita. Andrea, con il quale ho giocato ai tempi delle giovanili del Pistoia Basket, è un tassello importante in cabina di regia. Ci sarebbe stato anche Francesco Evotti, ma credo non sarà della gara causa infortunio».
Un’affermazione nel derby permetterebbe alla Endiasfalti di difendere il quarto posto (in coabitazione con Pielle Livorno e Legnaia) e di accorciare le lunghezze di distanza dalle formazioni che la precedono, visto lo scontro diretto in programma fra Castelfiorentino e Virtus Siena.
«L’obiettivo è quello di arrivare ai playoff in una posizione che ci consenta di avere il fattore campo a favore nel primo turno – spiega Cavicchi – Ovviamente sarà fondamentale presentarsi alla post season in uno stato mentale e fisico ottimale per provare a fare più strada possibile». Ma qual è la compagine che il classe ’91 eviterebbe volentieri? «Arezzo, perché se in giornata può metterci davvero in difficoltà dal punto di vista degli accoppiamenti. Chiusi comunque rimane la squadra da battere per tanti motivi: hanno esperienza, fisicità e talento. In più non bisogna sottovalutare anche l’aspetto “politico”, visto che dietro questa società ce n’è una di serie A come Venezia e che l’obiettivo dichiarato è quello di essere promossi e scalare le categorie. Lo dimostrano i giocatori stranieri e professionisti che compongono il roster di Chiusi».



