Grande soddisfazione in casa Endiasfalti Agliana. Il commento del ds Claudio Occupati: «Contentissimi ma da sabato inizia un’altra storia»
Dopo aver raggiunto, in un girone di ferro con Castelfiorentino e Montecatini, la prima posizione e dunque la possibilità di lottare per i playoff, il direttore sportivo Claudio Occupati tira un bilancio della prima parte di stagione della Endiasfalti Agliana. Un’analisi che parte da lontano.
«È il terzo anno che facciamo benissimo – esordisce il diesse neroverde – iniziando con la storica finale per la B della stagione 2018-19 contro Pino Firenze. L’anno scorso ci ha fermato il Covid quando eravamo in una posizione favorevole per la griglia playoff e oggi siamo addirittura al primo posto. Non era scontato visto che una società blasonata come Montecatini, che aveva certamente preventivato di essere nel girone playoff, si trova a lottare per la permanenza in questa categoria. Abbiamo stravinto il nostro girone, con un solo passo falso a Castelfiorentino nel supplementare, e non può che esserci grande soddisfazione». «Da sabato comincia un’altra storia – aggiunge però Occupati -. Saranno otto partite durissime ma sia la società che la squadra sono pronte per questa sfida».
«La società negli anni è cresciuta molto – prosegue a proposito dei passi in avanti della Pallacanestro Agliana 2000 -. Oggi siamo strutturati e abbiamo ricoperto ogni ruolo sia tecnico che dirigenziale. Vogliamo continuare a crescere ma non avendo grossi finanziatori alle spalle dovremo continuare a fare tutto con le nostre forze. Però – sottolinea – posso rifarmi a quanto detto da un allenatore di calcio tempo fa: non serve andare in un ristorante da 100 euro per mangiare bene, ne basta uno da 50 se si sa scegliere accuratamente».
E di scelte giuste ne sono state fatte, come quella di affidare ad Andrea Zita, in estate, il ruolo di playmaker. «L’ho voluto fortemente – spiega Occupati – e coach Mannelli ha subito approvato la scelta. È un play di qualità che serviva tanto alla squadra. Il merito di questa ottima partenza però è chiaramente da spartire tra tutti i ragazzi, che già negli anni passati avevano fatto vedere cose straordinarie. Anche i giovani, voluti da Mannelli e dal nostro team manager Piccioli, hanno dimostrato negli ultimi due incontri di poter dire la loro».
La sfida più difficile arriva adesso, nella seconda fase del campionato. «Nella poule promozione ci ritroviamo ad affrontare squadre che portano il nome di città quali Siena, Firenze, Livorno o La Spezia, mentre noi rappresentiamo un paese di provincia come Agliana. Questo non ci spaventa, anzi, ci stimola. Partiamo con la giusta ambizione e la consapevolezza che il gruppo non tradirà le aspettative. Conosco i ragazzi, conosco il coach e soprattutto conosco il presidente, che vuole un bene immenso ad Agliana e a questa società. Vorrà essere ricordato per aver fatto grande cose».
Tutto questo in un anno in cui c’è stato da fare i conti con il Covid. Non solo dal lato economico, ma anche da quello umano. «È stato una sciagura – dice Occupati -. Il mio pensiero va in primis a tutti quelli che hanno perso una persona cara. Le ripercussioni ci sono state in tutti i settori, compreso lo sport di provincia. La mancanza del pubblico, specie qui ad Agliana, si è fatta sentire tanto: è una tristezza vedere il palazzetto vuoto. A livello prettamente societario – conclude Occupati – devo dire che la trasparenza ci ha aiutato in tutti gli aspetti. Ad agosto, quando siamo ripartiti, abbiamo messo le cose in chiaro con tutti e ci siamo rimboccati le maniche per pareggiare i mancati introiti: adesso l’impegno e la serietà di questa società sono ripagati con i risultati sportivi. Grande merito va dato al presidente che non ha mai abbandonato la nave e non ci ha mai fatto sentire soli».



