Eric Lombardi, per la prima volta avversario di Pistoia: «Sarà una gara difficile»

Poche ore alla gara tra Napoli e Pistoia Basket. Tra le fila dei partenopei anche l’ex Eric Lombardi: «A Pistoia un’esperienza super»

C’era un ragazzo che, più di ogni altro nel primo biennio d’oro dell’era Esposito a Pistoia, era il pallino del Diablo. Un ragazzone di ventidue anni dalla pelle d’ebano e il dialetto stretto del suo Piemonte, con le molle ai piedi, che l’A1 l’aveva annusata a Biella per poi addentarla con tanto gusto in due stagioni magiche. Come lo sono state quelle dal 2015 al 2017 in cui Eric Lombardi vestiva il biancorosso, costantemente punzecchiato e spronato da quel perfezionista che è Enzo Esposito. Nello storico ritorno di Pistoia a Napoli, a 29 anni da un altro momento d’oro che portò l’Olimpia a conquistare l’A1, ci sarà anche la sua prima volta da avversario di un pezzo importante del suo passato. Pino Sacripanti, eterno e apprezzato rivale dei colori biancorossi, lo ha voluto tra i “guaglioni” della sua super GeVi che punta altissimo. Riportandolo in azzurro, anche se dopo otto anni da quell’Europeo Under 20 vinto insieme, non è quello della Nazionale ma quello del cielo, del mare e delle canotte di Napoli.

«Il nostro è un campionato in crescendo – ci dice Lombardi quando gli chiediamo un bilancio del campionato fin qui -. Abbiamo avuto alti e bassi, la squadra si sta formando ma in questo campionato nessuna partita è scontata». Il ruolino di Napoli, sul collo della capolista Forlì con soli due punti in meno, sembra confermare valore ed ambizioni della favorita. «Giochiamo partita dopo partita per provare a vincerle tutte», riusciamo a strappare ad un diplomatico Lombardi che poi aggiunge: «Comunque non ci nascondiamo, abbiamo un obiettivo importante».

Sono dieci i punti di distacco di Pistoia rispetto a Napoli, che viene da quattro vittorie filate mentre i biancorossi da due ko. «Sarà una partita difficile – continua l’ala torinese della GeVi -. Pistoia è l’unica squadra ad aver battuto Forlì in campionato e, come ho detto, in questo campionato ogni partita è storia a sé. Dovremo avere il coltello tra i denti per quaranta minuti. Conosco bene tanti giocatori, ci sono i miei amici Saccaggi e Wheatle con cui ho giocato insieme. So che verranno qui con tanta voglia di vincere».

Da quando Lombardi e Pistoia hanno “rotto” dopo due anni di legame intenso, che aveva illuso ad un fidanzamento più lungo, non si erano più incrociati. Pistoia ha continua sempre più zoppicante il suo cammino in A1, Lombardi ha fatto parte di diverse corazzate in A2, vinta nel 2019 con Treviso. Ora, scherzo del destino, si ritroveranno contro due volte in due settimane visto che il 24 febbraio ci sarà il recupero della 5° di andata. «Se penso a Pistoia, penso ai grandi amici e ai grandi compagni di squadra con cui mi sento ancora – dice il numero 21 partenopeo -. Come Magro, Crosariol, Antonutti. Io ero molto giovane, il primo anno ci davano penultimi e poi siamo stati quasi tutto il girone d’andata primi in classifica. Siamo andati alle Final Eight di Coppa Italia, ai playoff… Enzo mi faceva giocare, giravo bene con i compagni, volavo sopra il ferro… e poi che pubblico. Un’esperienza super».

Emozioni di quattro anni fa appena ma, visti con gli occhi di una piazza che sta ancora cercando di digerire il modo in cui ha perso l’A1, sembrano secoli. «L’autoretrocessione non è mai bella – dice Lombardi -, ma penso che sia stata una scelta giusta che guarda al futuro. Io contro Pistoia ci gioco volentieri e sono contento di poterla affrontare. Vederla sparire sarebbe stato peggio».

319 punti, 248 rimbalzi, 26 schiacciate spalmate su 67 presenze per due stagioni entrambe finite ai playoff. Questi numeri di Lombardi in biancorosso. Cifre importanti anche quelle che si gioca sulla ruota di Napoli. 12,4 punti e 6 rimbalzi a gara, in 25’ di utilizzo medio: numeri di chi in A2 fa la differenza. E per questo insieme alla sua Napoli è giustamente ambizioso. «Cerco di dare il massimo per essere utile alla squadra e per continuare la mia crescita personale», dice trincerandosi nella diplomazia. D’altra parte ormai è diventato grande, come grande è la sfida della sua Napoli a caccia di un posto al sole dopo tanti anni di temporali che hanno sfilacciato la retina partenopea.

Elisa Pacini
Elisa Pacini
Innamorata delle parole, che sono centrali nella sua “dolcemente complicata” vita professionale. In primis per raccontare il basket e lo sport, dalle colonne de Il Tirreno (con cui collabora dal 2003) alle pagine web di Pistoia Sport (che ha contribuito a fondare). E poi come insegnante di italiano agli stranieri.

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