Estra Pistoia, a Reggio quasi tutti onorano la “last dance”

Al PalaBigi i leader italiani resistono al talento della Unahotels, Forrest e Cooke fanno restare a contatto. Insufficienti gli altri

BENETTI 6,5: Tra i volti della resistenza pistoiese, anche al PalaBigi dimostra tutto il suo attaccamento alla causa con una prova di grandissima voglia e applicazione. Contiene un giocatore mai semplice da leggere come Cheatham e si prende anche diverse iniziative, trovando alterne fortune. Al tiro dalla lunga non riesce ad incidere, mentre in avvicinamento fa decisamente meglio grazie alla sua energia. Non si evidenzia mai abbastanza che è stato tra i migliori in quest’ultima parte di campionato. Doveva essere un gregario: è stato prima un escluso e poi un protagonista con poche tutele.

DELLA ROSA 6,5: La sua preghiera andata a segno sulla sirena di primo quarto è l’urlo liberatorio dopo lo sconforto di domenica scorsa. Anche quando è finita, anche quando non conta più, il capitano indossa i colori come se fosse una finale. A Reggio, dopo l’highlight, non trova quasi più fortuna, ma la sua presenza in campo dà sostegno all’Estra, con il suo ruggire ai forti esterni della Unahotels. Si chiude la sua stagione, il desiderio è che non si chiuda un binomio condito da sacrificio e senso di appartenenza.

CERON 5: Parte in quintetto, ma non sfrutta l’opportunità mostrando ancora una volta la fatica di competere a questo livello. Dieci minuti in cui la buona volontà va a sbattere contro limiti e avversari non alla portata. Il suo ingaggio ha permesso a Pistoia di sopravvivere e chiudere la stagione. L’augurio per lui è che trovi il contesto giusto per ritrovarsi definitivamente.

PASCHALL 5: Vederlo di fronte a Faried dà un piccolo sapore di NBA ad una gara di scarso interesse sportivo. Ma se “Manimal” non ha certo perso niente della sua intensità, il numero 5 biancorosso mostra anche in questo atto finale tutti i limiti che hanno caratterizzato la sua avventura pistoiese. Qualche lampo nel primo tempo, prima che la retroguardia reggiana prenda le dovute contromisure e lo escluda definitivamente dalla gara. Anche per lui la speranza è di continuare e proseguire la sua “redemption”.

PINELLI s.v.: Minuti nel finale che ricorderà, visto il contesto.

COOKE 6: Chiude la sua stagione con un’altra doppia doppia e partendo come punto di riferimento della manovra offensiva biancorossa. Nel deserto sotto canestro, non può che essere così. Al contempo, il confronto con Faried è impietoso, visto che l’esperienza dell’ex Team USA è tale da eludere qualsiasi suo (a volte leggero) tentativo di fermarlo. Criticato, spesso giustamente, chiude questa esperienza con ottimi numeri ma mostrando sempre pecche oggettive nel proprio gioco.

FORREST 6,5: Quando si scatena nel terzo quarto, si può anche pensare che l’Estra potrà far penare Reggio fino alla sirena finale. Si vedono, anche stavolta, il talento nel crearsi tiri dal palleggio e la capacità di esaltarsi come solista, ma quando arrivano i primi errori (su tiri aperti), arrivano anche gli inevitabili titoli di coda. Anche lui, con i limiti che ha mostrato spesso, è stato comunque un pezzo importante di questa Pistoia prima imperfetta e poi non-competitiva. Servirà il giusto contesto, nel futuro, per continuare a giocare a buoni livelli. Ma intanto rimane tra i migliori realizzatori di LBA.

BOGLIO 6,5: Gloria anche per lui. Coach Okorn gli concede consistenti minuti e lui ripaga trovando la seconda tripla di questo campionato e non sfigurando mai. Altri dieci minuti da ricordare e di cui far tesoro per il futuro.

STOCH s.v.: Il gioiellino dell’Under 19 si conquista il finale di partita e si prende anche la soddisfazione di una tripla di personalità e dei primi punti in Serie A.

SACCAGGI 6: Offensivamente non incide, ma mette comunque e sempre la giusta pressione. Reggio, con tutto il talento di cui dispone sugli esterni, rimane bloccata per 30′ e i meriti vanno dati anche a lui. Non la sua migliore partita di questa stagione, ma una silente dimostrazione di ciò che ha sempre assicurato alla squadra che ama.

ALLEN 5,5: Ad ogni giro a vuoto di Forrest, la speranza è sempre che sia lui a togliere le castagne dal fuoco. Stavolta non ci riesce quasi mai, nonostante provi a dare maggior ritmo alla manovra e a esaltare i compagni. I numeri non sono scarsi, visto che oltre agli 8 punti raccoglie anche 9 rimbalzi, ma oggi poteva sicuramente mettersi più in proprio.

VALERIO-BODON 5: Poco tempo per abituarsi al livello della Serie A e una situazione di squadra poco favorevole per provarci. Ma a Reggio l’ungherese fa veramente poco: si ricorda solo una bella transizione e qualche puntuale recupero. Per il resto sparacchia e non sfrutta mai le proprie doti fisiche.

COACH OKORN 6,5: La last dance della sua Estra Pistoia è una prova di volontà. Per trenta minuti anche la leggerezza mentale aiuta senza dubbio a far vivere al meglio una gara dove conta solo onorare il proprio percorso. Quando chiama time-out dopo qualche passaggio a vuoto di troppo, i suoi rispondono sempre tenendo viva la partita. Nel quarto periodo, quando Reggio decide di giocare in modalità play-off, tutto questo scompare come lacrime nella pioggia. Ma l’importante era dimostrare di non essere già andati in vacanza e la sua squadra lo ha fatto.

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