Estra Pistoia, adesso è il momento di sistemare i problemi

Dopo la sconfitta con Trento, l’Estra potrà sfruttare la sosta per migliorare in difesa e definire gli equilibri all’interno della squadra

«Il paradosso non è che la verità portata all’esagerazione». Aforisma nato da Carlo Maria Franzero, giornalista e scrittore che nella sua onorevole carriera non ha mai parlato di basket, essendo in ben altre faccende affaccendato. Tuttavia le sue parole riescono come poche a calzare nell’ennesima anomala domenica vissuta dall’Estra Pistoia.

Questo perché, già in partenza, esprimere sentimenti di rimpianto e recriminazione su una sconfitta negli ultimi possessi contro la capolista ed unica imbattuta del campionato è di per sé ai limiti del paradossale. Eppure la partita con Trento, così come quelle con Sassari e Varese (limitandosi alle ultime), ha saputo raccontare di più di ciò che dovrebbe invece essere ragionevolmente lineare.

L’ESTRA TRA DIFESA E ATTACCO

L’Estra ha saputo colpire l’Aquila come poche altre squadre avevano fatto fin qui. Merito in primis di un Semaj Christon ormai pienamente a fuoco sia dal lato fisico che da quello tecnico. Una prestazione che di solito vale l’upset e il premio di MVP, ma che invece mette solo una bella asticella sul season high (l’anno scorso segnò 32 punti contro la Virtus). In più non è mancato il solito apporto di punti da parte di Karlis Silins, trascinatore nel 10-0 che ha rimesso in discussione la gara nel finale, e di Maverick Rowan, che ha addirittura realizzato la prima doppia doppia della sua stagione. Guardando questi numeri una domanda si fa strada, giudichi chi di dovere se essa è legittima: non sarebbe dovuto bastare?

Ovviamente ci sono anche gli avversari da tenere di conto. E una cosa salta subito all’occhio e, magari, spiega in parte perché Trento ha vinto. L’Aquila dispone di tre attaccanti sovraffini: Jordan Ford, Myles Cale e Anthony Lamb. Il primo ha fatto 6/12 dal campo (di cui 5/9 da tre), il secondo 6/9 (4/6 da dietro l’arco), il terzo 9/19 (5/10 dai 6,75). In sintesi, nessuno dei tre è stato limitato a tal punto da scendere a percentuali inferiori al 50% di realizzazione. Nella pratica, “sic stantibus rebus”, risulta impossibile vincere una gara. In parte ci potrà anche essere il talento dei suddetti, ma non si possono nascondere sotto il tappeto le ancora una volta rivedibili letture difensive dei biancorossi.

L’Estra Pistoia ha dunque giocato per 40 minuti nella speranza di riuscire a segnare di più e meglio di una squadra imbattuta, entusiasta, esaltata e con un tasso tecnico oggettivamente superiore. Un altro paradosso che compie poi un doppio giro quando dalla bocca di coach Zare Markovski, nel post-partita, viene fuori che il roster biancorosso ad oggi dispone di poco talento offensivo. Viene onestamente da chiedere, a questo punto, come si possa pensare di vincere, da qui alla fine, se non tramite una più attenta ed intensa fase difensiva.

CHI VA, CHI VIENE, CHI RESTA

Domande che dovranno trovare risposte durante la sosta del campionato, sperando che le porte in via Fermi smettano per un po’ di essere girevoli. Saluta intanto Luka Brajkovic, di cui si rimpiangerà più che altro il potenziale, ed entra un Andrew Smith che dovrà dimostrare di non rappresentare un downgrade. L’austriaco ha invece dimostrato professionalità fino in fondo, con un’altra prova da buon giocatore in un sistema che però non è adatto alle sue caratteristiche. E se chi va non è più un problema, altro paio di maniche è chi rimane.

Childs e Forrest rimangono due grattacapi tecnici non indifferenti. Quest’ultimo si è esaltato solo quando Christon non gli era accanto, mentre per l’ex Trapani si è trattata di un’altra serata da dimenticare. Lasciando stare che quei due possessi nel finale non dovevano trovarlo come terminale offensivo, è ormai palese che il numero quattro biancorosso non goda della fiducia della società, la quale continua ad aspettare pazientemente Eric Paschall e un suo ritorno a condizioni fisiche quantomeno sufficienti per reggere il campo. Childs ci sta senza dubbio mettendo del suo, ma è altrettanto vero che lo status da “titolare provvisorio” non lo possa aiutare ad ingranare. Il campionato riprenderà con l’inizio di dicembre: potrebbe essere il momento per compiere una scelta definitiva, qualunque essa sia, per dare un 4 titolare a Pistoia.

Si chiude questo primo scorcio di campionato anche per Maverick Rowan. Dopo la sirena finale sono arrivati i primi fischi evidenti da coloro che dovrebbero essere i suoi tifosi. Ma anche durante la presentazione del roster biancorosso non è sfuggito il dettaglio che il suo è stato l’unico nome non urlato dai sostenitori. Inutile dire che qui siamo dinanzi al paradosso più evidente, almeno se visto da fuori. Un giocatore che viaggia a 16.3 punti e 6.3 rimbalzi di media mal visto dal pubblico di casa.

Risulta ormai pedante esporlo sempre come capro espiatorio di tutti i mali dell’Estra e la stizza mostrata dopo la gara in sala stampa non lo aiuterà di certo a farsi rivalutare. Così come non lo stanno aiutando i 14.3 tiri tentati dal campo a gara finora: 114 in totale, per la precisione. Per trovare numeri così alti bisogna tornare indietro di due anni, ossia ai 120 tiri presi (15 di media) da Jordon Varnado nelle prime otto giornate del campionato di A2 2022/23. Ecco detti i dati e i fatti che, a questo punto, non necessitano di contro-analisi. Siamo ben oltre la diagnosi: adesso è il momento della cura.       

RISPONDI

Inserisci il tuo commento
Il tuo nome

LE ULTIME

Leggi anche

Tra emozioni e promozioni: Tonfoni rimarrà nella storia del Dany Basket

Dopo quasi quattro stagioni è finito il matrimonio tra Tonfoni e il Dany Basket: riviviamo le tappe di...

Scontri a Palazzolo, disposti sedici Daspo per i tifosi arancioni

Emanati i Daspo per gli scontri dell'8 febbraio prima di Pro Palazzolo-Pistoiese: avranno durata variabile da uno a...

La T Gema, Jackson squalificato per una giornata

Lo statunitense paga le reiterate proteste dopo l'espulsione in seguito a doppio fallo tecnico contro Agrigento In seguito alla...

Seconda, il San Felice non si ferma più: battuto anche l’Olimpia a Casini

I gialloblù piegano a "La Stella" un combattivo Olimpia Quarrata e si portano a -7 dalla capolista Sagginale Il...