Altra impresa sfiorata per l’Estra guidata dalle sue guardie e da Kemp. Paschall e Silins faticano, Rowan abulico e panchinato
SEMAJ CHRISTON 7: Da ex della gara si mette subito in mostra davanti al suo vecchio pubblico, prima di finire con qualche fallo sul groppone. La scelta di tenerlo per un po’ a riposo ripaga perché al rientro il regista biancorosso non perde certo la confidenza e dimostra di aver ormai imparato a convivere con Forrest. I due in campo si trovano davvero bene e il merito è anche dell’esperienza del doppio zero dell’Estra. Peccato per qualche sbavatura e per alcuni tiri che non centrano il bersaglio, oltre che per il tecnico fischiato per proteste. Ma la prova resta da leader.
GIANLUCA DELLA ROSA s.v.: Solo 4′ in campo per il capitano, che riesce solo a piazzare un bell’assist per Paschall. Tenta una tripla, che però va corta.
MICHEAL ANUMBA 6: Ancora minuti sul parquet per il prodotto di Winthrop che anche oggi, in un campo difficile, prova a mettere energia addosso ai pericolosissimi esterni della Germani. Compito ostico, come dimostra anche il fallo che si ritrova a spendere sul tiro dalla lunga di Della Valle. Dall’altra parte, trova anche un rimbalzo sotto canestro ma viene bloccato da Ndour. Stare in campo lo aiuterà ad affinarsi.
ERIC PASCHALL 5,5: Per le caratteristiche degli avversari, l’ex Golden State era atteso ad una delle partite più difficili del suo campionato. E così, obiettivamente, è stato. Complicato contenere l’atletismo di Burnell, ancora di più avere a che fare con un totem come Bilan. Ci mette comunque il giusto impegno, a volte riuscendo a contenere. In attacco va leggermente meglio, ma comunque sotto il suo potenziale: pochi guizzi, tra cui una bella tripla dall’angolo, e scarse percentuali anche dalla lunetta. Va detto, però, che è lui a forzare il quinto fallo del croato, aumentando le chances di Pistoia nel finale.
MAVERICK ROWAN 4: Ad un certo punto bisognerebbe togliersi il prosciutto dagli occhi e guardare in faccia la realtà. Con lui in campo Pistoia subisce costantemente canestri e, anche stavolta, non trova punti. I pochi tiri che si prende non vanno a bersaglio, nonostante siano anche aperti, e sono un ulteriore prova del fatto che la squadra non intende più affidarsi a lui. E sull’avversario diretto è costantemente in ritardo. Quando coach Della Rosa lo toglie dal campo a metà terzo quarto per poi non farlo più rientrare, l’Estra per la prima volta riesce a rimettere in bilico la gara. Il messaggio è stato mandato: così non servi a niente. Che venga recepito, questo è un altro discorso.
MAURICE KEMP 7: Doppia doppia di spessore per l’ultimo arrivato in casa Estra. Il numero 9 biancorosso è efficace sia da sotto canestro che dalla media ed è di fatto l’unica presenza sicura a rimbalzo dell’intera compagine toscana. Ndour fa molta fatica a contenerlo, ma Brescia ha comunque tante armi a disposizione per fare in modo che, sotto le plance, predichi nel deserto. Fermo restando che non potrà reggere tutto questo per il resto della stagione, è indubbio che, su un campo davvero competitivo, Kemp abbia dimostrato di essere un giocatore su cui puntare.
MICHAEL FORREST 7,5: Che dire di questo piccolo grande uomo cui va la maggior parte del merito per aver fatto venire i brividi all’intero PalaLeonessa? Raggiunge il suo season high con una prestazione e delle percentuali da vero terminale offensivo. 4/5 da dietro l’arco e 7/7 dalla lunetta, cui vanno aggiunti anche 7 assist e 3 recuperi. La chimica con Christon è in costante crescita e questo lo ha riportato ad essere una delle poche certezze in questo difficile momento per la squadra. Dall’altra parte del campo la prova è volenterosa, seppur limitata in partenza dai falli.
LORENZO SACCAGGI 6,5: Il recordman di presenze (and still counting) si riprende tanto spazio sul parquet dopo non esservi mai sceso contro Tortona. In una serata complicata e ancora condizionata dai troppi passaggi a vuoto in difesa, il suo ingresso nel terzo quarto è tra gli elementi che sparigliano le carte e aumentano le possibilità di Pistoia. Cresce col passare dei minuti, riuscendo sempre ad impedire il tiro aperto al diretto avversario (che spesso è proprio Della Valle). Con le percentuali dei padroni di casa che crollano vertiginosamente e il gap che si assottiglia sempre più, è proprio lui ad appoggiare in transizione i punti del momentaneo sorpasso. Era una gara da elmetto: “Sacca” se lo porta anche quando va a dormire.
KARLIS SILINS 5: Percentuali basse e tanta, tanta fatica a contenere un mostro sacro come Bilan. La partita del lettone riporta alla mente le parole dell’ormai ex coach Markovski: tanto talento offensivo, poca attitudine alla lotta sotto canestro. Sia che giochi contro un lungo atletico che contro uno fisico, il risultato non cambia. E piano piano il nativo di Riga viene anche divorato dai falli che iniziano ad accumularsi, fino a dover lasciare il campo. Oggi la prova era la peggiore da affrontare, ma servirà ben altro per continuare a credere che non gli debba essere affiancato un pariruolo.
COACH TOMMASO DELLA ROSA 6: In un’altra settimana di ordinaria follia, si ritrova a dover prendere sulle spalle tutta la pesantezza del clima in via Fermi e convincere i suoi giocatori di poter andare a Brescia a competere. Cosa che, per inciso, non è da tutti. E ci riesce, stavolta almeno con Gasper Okorn poco distante con cui scambiare qualche parola. E dopo un primo tempo in cui si sono ripresentati i soliti problemi, la squadra svolta e si convince di poter fare l’impresa. Naturalmente la settima sconfitta di fila non aiuta a stare sereni, ma per alcuni tratti di gara si è vista l’Estra che potrebbe riuscire a salvarsi. Adesso il coach sloveno, insieme a lui e Beppe Valerio, dovrà avere carta bianca.


