Un’Estra sulle montagne russe alla fine cade contro Brindisi. Willis sparisce nel finale, gli errori di Moore compromettono la partita
PAYTON WILLIS 6,5: La mano arriva calda al momento della palla a due, con i 9 punti che danno il primo strappo all’Estra. Per fortuna dell’Estra, è una di quelle sue serate dove le sue skills vengono fuori spontanee come i petali di un fiore bellissimo. Tutto troppo perfetto. E infatti tutte queste magie spariscono quando più ci sarebbe stato bisogno, col segno zero nel decisivo quarto periodo che abbassa inevitabilmente il giudizio finale.
GIANLUCA DELLA ROSA 5,5: Cuore e grinta di capitano, pur nel caos che ogni tanto gli fa commettere qualche ingenuità come il gioco da quattro concesso a Washington che ravviva Brindisi. Ma nel mezzo c’è anche una tripla e due liberi che rappresentano un bottino di inestimabile valore. Peccato che, nel confronto con Laquintana del quarto periodo, non riesca a trovare contromisure, di fatto dando agli avversari la fiducia per ribaltarla.
CHARLIE MOORE 5: L’approccio del play di Chicago è ottimale, tanto che lui e Willis mettono subito a ferro e fuoco la difesa brindisina. Peccato che alcuni errori marchiani e i falli lo limitino, seppur in parte, lungo la gara. In parte perché, quando c’è da colpire, lo fa e anche con conclusioni ad alto quoziente di ignoranza. Ma a fare la differenza, ahinoi, sono le topiche e la mancanza di lucidità.
ANGELO DEL CHIARO 5,5: Entra e viene subito mandato fuori giri dal più esperto Smith, che lo beffa puntualmente in terzo tempo. Nei suoi sette minuti sul parquet, però, mostra una crescita continua e mette anche un mattoncino in termini di punti, oltre a partecipare al momento migliore di Pistoia nel primo tempo. Rientra, imprevedibilmente, nel quarto periodo e soccombe ancora una volta, anche se i grigi non gli concedono nulla in difesa.
JORDON VARNADO 6: Gioca sul dolore e si vede, ma il fatto che al termine del primo tempo risulti il migliore dei suoi per plus-minus, oltre a non essere un caso, dà la dimensione di che giocatore sia. Dove non c’è la condizione fisica, c’è la sua determinazione a vincere. La stanchezza, però, condiziona irrimediabilmente il suo finale di partita in toto e la palla diretta a Moore ma consegnata a Brindisi è il più brutto degli epiloghi possibili per lui.
CARL WHEATLE 7: Entra subito con l’occhio della tigre, difendendo forte e sparando con precisione. E se all’energia e alle doti di muro aggiungi percentuali alte al tiro, è chiaro che siamo di fronte ad una prestazione “King Carl” e anche qualcosa di più. Il primo fallo (sempre che fosse fallo) lo commette al 32′: una pulizia degna di Buckingam Palace. Ma neanche lui può niente contro il ritorno di Brindisi.
RYAN HAWKINS 5,5: Se si dovesse giudicare solo la parte difensiva, il prodotto di Creighton avrebbe voto positivo garantito. Un’autentica piovra sui diretti avversari, ma il suo tiro dalla lunga non viene mai cercato nel primo tempo. Alla fine arrivano anche i punti, cui purtroppo seguono errori dalla lunga che, in caso contrario, avrebbero potuto rappresentare un’ipoteca sulla sfida.
DEREK OGBEIDE 5,5: Bayehe si dimostra da subito un avversario ostico con la sua verticalità. In avanti, quando c’è da far tremare il canestro il numero 34 non si sottrae mai. Ma oggi è visibilmente meno incisivo rispetto alle ultime straordinarie uscite. Un problema che si ripercuote costantemente nei momenti in cui Brindisi ritorna alla carica. Una prestazione meno da big man e poco lucida nel finale, quando alcuni palloni gli carambolano tra le mani per poi sfuggire.
COACH NICOLA BRIENZA 5: Un saliscendi continuo, con i suoi che prima sembrano trovare la quadra e poi si perdono in un bicchiere d’acqua. Come con Pesaro, la sua Estra cede dinanzi alla maggior determinazione e lucidità degli avversari e questo deve rappresentare un campanello di allarme in questo finale di stagione dove c’è un obiettivo che deve soltanto essere afferrato, allungandosi un minimo. Il nervosismo nei confronti delle pur dubbie chiamate arbitrali (i grigi lo graziano dall’espulsione in almeno due occasioni) stavolta non carica e ricompatta la squadra. La calma adesso è l’unica medicina per non rischiare di sprecare quanto di straordinariamente fatto in questa stagione.
IL SORRISO DELLA GARA
LORENZO SACCAGGI 7: Se Bartley fa una partita sotto tono per gran parte della gara è merito della sua asfissiante difesa, e già questo è un contributo più che fondamentale. Stiamo pur sempre parlando del miglior realizzatore dello scorso campionato. Una prestazione di muscoli e nervi che viene poi anche premiata dal tabellone che manda a segno il suo tiro da dietro l’arco. Di fronte ad una delusione così profonda per il risultato finale, il suo atteggiamento e la sua volontà sono l’unica cosa da sottolineare in positivo.
Le pagelle di Estra Pistoia-Happy Casa Brindisi sono offerte da Cieffe Odontoiatrica, così come lo speciale riconoscimento della redazione di Pistoiasport “Il Sorriso della gara”, che va all’MVP della partita.


