Il numero 4 biancorosso, al suo season high, porta l’Estra ad un passo dall’impresa: «Coach Strobl un grande motivatore»
L’impresa sfiorata contro la Vuelle Pesaro può e deve rappresentare un’ulteriore iniezione di fiducia per l’Estra Pistoia in questo finale di campionato. E a motivare ancora di più l’ottimismo è sicuramente il momento di Gabriele Stefanini, che contro la capolista ha piazzato il suo season high in A2 con 33 punti derivanti dal 5/7 da dentro l’area e dal 7/11 dai 6,75. Una prestazione che sicuramente dà all’occhio, ma che non può mettere in secondo piano la crescita della squadra allenata da coach Pete Strobl.
«Il coach merita il credito che gli è stato dato: è una persona super e un grande motivatore che ci ha dato un’identità di squadra e ci ha fatto capire che possiamo lottare – ha così parlato del proprio allenatore il numero 4 biancorosso – Adesso dobbiamo continuare su questa strada. Il finale di campionato? Dobbiamo concentrarci sulla difesa e basta. Ho visto i risultati delle altre squadre ma non voglio dargli peso e focalizzarmi su ciò che stiamo costruendo giorno dopo giorno. Non è facile quando ti mancano i giocatori, ma stiamo dimostrando molto carattere».
Sicuramente poter contare su un importante punto di riferimento offensivo sarà un upgrade per l’Estra Pistoia in queste ultime giornate di regular season e nei play-out ormai imminenti. In più alle rotazioni si aggiungerà anche l’ultimo arrivo Sam Alajiki. Intanto però la sconfitta al photofinish contro la Vuelle dovrà rappresentare anche uno spunto per il lavoro quotidiano in palestra.
«Adoro avere queste responsabilità e cerco di fare tutto quello che posso per aiutare la squadra – ha così concluso Stefanini – In queste ultime due partite ho segnato molto e spero di continuare così. L’arbitraggio? Non mi sento un giocatore che viene molto tutelato, ma il discorso è un altro. Siamo noi che dobbiamo maturare in fatto di mentalità e pensare a noi stessi. Oggi giocavamo contro la prima in classifica, ma dovremo affrontare tante altre sfide e combattere contro tutto e tutti. Dobbiamo ancora limare alcuni errori che continuiamo a fare e costruire ulteriormente la nostra identità difensiva: non è semplice farlo quando hai diversi impegni ravvicinati ma penso che siamo sulla strada giusta».



