«Con due giornate e due punti tutto è possibile. Arezzo ha una tifoseria incredibile, Indiani mio maestro» così Lorenzo Polvani dopo il trionfo in D
Lorenzo Polvani, classe 1994, è un altro dei pistoiesi che poco più di sette giorni fa hanno festeggiato la promozione in Serie C dell’Arezzo. Il difensore è una sicurezza nel pacchetto arretrato e negli anni ha vestito le casacche di Pontedera, Pistoiese, San Donato, Ravenna e infine Arezzo. Il suo apice di carriera è stato sicuramente il titolo di Serie B conquistato con la maglia dell’Empoli. Tre infortuni molto seri al ginocchio hanno rallentato la rampa di lancio di un giovane che era ormai pronto per grandi palcoscenici.
In questa stagione ha sposato l’Arezzo per vincere e per lavorare – per la quinta stagione – con mister Paolo Indiani. «Per me un maestro. La sua maniacalità sulla difesa mi ha aiutato». Un occhio è sempre però rivolto alla Pistoiese che secondo Polvani ha ancora chance: «Due punti in 180′ sono recuperabili, io ci credo e ci spero»
Da Empoli ad Arezzo, è sempre festa promozione
Lorenzo Polvani torna a festeggiare dopo qualche stagione senza trofei e lo fa sempre in Toscana. Da Empoli ad Arezzo raccontandoci le sue emozioni: «Sicuramente quella è un’annata che ricordo benissimo perché vincere è sempre bello. Insieme a me a Empoli avevo giocatori veramente forti che adesso giocano quasi tutti in Serie A e quindi ho giocato poco. Ma quello è anche il segreto per vincere, stare gomito a gomito con dei campioni e allenarsi con loro quotidianamente. Festa col bus? Sono state belle entrambe, ma vi posso assicurare che Arezzo non ha niente da invidiare a Empoli».
«Quest’anno eravamo consapevoli di poter vincere. La squadra era forte e il gruppo unito e anche con la stampa non ci siamo mai nascosti. Ci sono stati degli alti e dei bassi ma è normale così, nello spogliatoio però non abbiamo mai perso di mira quello che era il nostro focus. Quando abbiamo vinto lo scontro diretto con la Pianese è stata una festa clamorosa tra stadio, pullman e città. Sono emozioni che ti segnano dentro».
«Futuro? Non c’è niente di scritto ma ho la parola del direttore. Quando sono arrivato la società è stata chiara “Noi siamo qua per vincere, non ci sono altre chance. Se saliamo in C, vorremmo tenerti”. E siccome so bene che il direttore mantiene la parola, io credo e spero di poter proseguire con l’Arezzo. Ora però testa al finale di stagione e alla pool scudetto, poi ci siederemo a tavola per parlare».
Stagione ad Arezzo tra preparazione, Indiani e rivalità amiche
«Questo è stato il mio quinto anno con mister Indiani e non posso altro che ringraziarlo per quel che ha fatto per me. L’ho avuto alla Pistoiese quando andavo ad allenarmi in prima squadra, al Pontedera per tre anni, poi al San Donato e qua. Per me, e soprattutto per i difensori, è un maestro che cura con maniacalità ogni aspetto. Umanamente è una persona splendida che ti motiva sempre a dare di più. Anche nelle gare dove esci dal campo soddisfatto, ti riprende per quello che hai sbagliato. Lì per lì magari dà quasi fastidio, però poi col passare dei mesi capisci perché lo fa»
«La stagione 2022/23 non è iniziata nel migliore dei modi per me perché un infortunio mi ha tenuto ai box durante la preparazione e quindi nella prima parte di stagione non ero al 100%. Poi pian piano sono tornato a giocare libero e ora sono al top. Anche Benedetta, la mia ragazza, devo ringraziarla perché non mi ha mai abbandonato».
La Pianese di Damiano Rinaldini
«Devo fare subito i complimenti alla Pianese perché hanno fatto un campionato straordinario mettendoci alla prova ogni domenica. A detta degli addetti ai lavori loro erano fuori dalla corsa per i primissimi posti. In rosa hanno 13/14 elementi di grande qualità, ma nessuno si aspettava che potessero tenere questo ritmo per tutto il campionato. Nel momento in cui hanno qualche infortunio hanno lasciato punti per strada e noi siamo stati bravi».
«Con Rinaldini ci siamo sentiti qualche volta. Con lui ho iniziato a giocare a pallone quando ancora eravamo piccoli tra Aglianese e Pistoiese e abbiamo un bel rapporto. Un po’ mi è dispiaciuto per lui, però devo fargli i complimenti sia a lui che alla Pianese perché hanno fatto qualcosa di straordinario»
La Pistoiese
«Ho seguito durante tutto l’anno il cammino degli arancioni perché comunque Pistoia è casa mia. Hanno fatto un percorso incredibile che li ha portati anche al sorpasso e poi, com’è naturale che sia, hanno perso qualche punto perché era dura proseguire con quel ritmo. Nel weekend però hanno recuperato due punti importanti, due lunghezze a 180′ dalla fine sono fattibili. Spero che la Pistoiese possa vincere il campionato e di poterla affrontare nel pool promozione».




