Sergio Mattarella consegna a Malgioglio il titolo di Ufficiale dell’Ordine al Merito della Repubblica per il suo impegno sociale con i bambini affetti da distrofia
“Per il costante e coraggioso impegno a favore dell’assistenza e dell’integrazione dei bambini affetti da distrofia”. Questo è il motivo per cui l’ex portiere della Pistoiese, Astutillo Malgioglio, riceverà il 29 novembre del 2021 il titolo di Ufficiale dell’Ordine al Merito della Repubblica dal Quirinale. Un riconoscimento importante per l’uomo che va al di là dello sportivo. Nonostante la lunga carriera che, oltre all’Olandesina, gli ha visto indossare le maglie di Inter, Lazio, Roma e altre, Malgioglio ha sempre legato il suo nome ad un grande impegno sociale.
Questo però, oltre ai riconoscimenti, lo ha portato a qualche critica durante la sua carriera. La più becere e tristemente ricordata è quella degli anni ’80 con la maglia della Lazio quando – in un momento di crisi dei biancazzurri – Malgioglio fu preso di mira da alcuni cori contro la sua attività sociale e da uno striscione che recitava “Tornatene dai tuoi mostri”. Un atto vergognoso che portò l’estremo difensore a sputare sulla maglia dei capitolini.
Adesso però, dopo una vita ad aiutare finalmente avrà il giusto premio. La sua strada nel sociale inizia nel 1977 quando visita un centro per bambini cerebrolesi e rimane folgorato da «l’emarginazione, l’abbandono ed il menefreghismo della gente» (si legge su Il Fatto Quotidiano) rispetto a questi ragazzi. Al termine della sua carriera, attraverso l’Associazione ERA77, inizia ad aiutare a tempo pieno i ragazzi nella rieducazione psicomotoria.
Astutillo, dalle colonne di Gazzett.it, fa sapere che il premio lo gratifica molto e decide quindi di dedicarlo a tutti i ragazzi che ha aiutato. «Dalla vita ho avuto tanto – si legge sul sito della rosea – e non so se merito anche questo premio. L’ho saputo qualche giorno fa mentre ero con la famiglia di un ragazzo disabile che si è commossa insieme a me, questo è il senso di tutto per me».
«Una volta smesso col calcio ho iniziato a lavorare a tempo pieno con i ragazzi disabili in una palestra. Negli anni però i costi erano diventati alti da sostenere e io non avevo mai chiesto un euro a nessuno e mai lo avrei fatto. Con mia moglie perciò abbiamo deciso di seguire i casi più gravi a domicilio». Un gesto immenso che il 29 novembre sarà ripagato con giusto riconoscimento da Sergio Mattarella.



