L’ex dirigente arancione tra gli artefici del successo della Primavera dell’Empoli. L’impresa degli azzurri è stata incredibile
Federico Bargagna è stato uno degli artefici del trionfo della squadra guidata da Buscè che ha vinto lo scudetto Primavera. L’ex dirigente arancione ha lavorato alla Pistoiese in due momenti storici diversi: la prima esperienza iniziata nel 2010, quando l’OLandesina disputava il campionato di Eccellenza. Bargagna era il direttore sportivo e grazie anche al suo prezioso lavoro gli arancioni risalirono prima in serie D e poi in serie C nel 2014. Successivamente due anni di stop negli anni 2015 e 2016 dove passò al Pisa, poi il ritorno che coincise con la conquista dei play-off nella stagione 2017/2018, mentre nel 2019 c’è stata la separazione definitiva.
L’anno scorso ha lavorato per la Pianese, mentre ad agosto 2020 è stato nominato responsabile del settore giovanile dell’Empoli. Proprio con gli azzurri Bargagna, ha conquistato mercoledì 30 giugno l’ennesimo titolo, l’ambito scudetto Primavera, superando in successione nella fase finale del campionato Juventus, Inter e Atalanta, le ultime due avevano conquistato gli ultimi quattro scudetti Primavera.
Federico Bargagna ti dimostri ancora una volta un vincente. Al primo anno di settore giovanile a Empoli, avete fatto subito centro. Quali sono i segreti di questo successo?
«Sono arrivato ad agosto e il mio ruolo è quello di responsabile del settore giovanile. Insieme a me collabora il responsabile tecnico Matteo Silvestri, con il quale abbiamo progettato tutto il percorso del settore giovanile di Monteboro. Riguardo alla squadra Primavera, da sottolineare il fatto che avevamo un’ottima base su cui lavorare costruita negli anni passati dai nostri predecessori. La vittoria di mercoledì scorso rappresenta il successo di tutto il settore giovanile azzurro. Questa squadra è il frutto di un percorso di 7-8 anni, dove tutti i vari staff hanno partecipato alla crescita, sia della formazione dei ragazzi, sia dell’aspetto strettamente tecnico.
Uno degli artefici di questo storico successo è sicuramente Antonio Buscè, parlaci di lui?
«Questa è la vittoria di un gruppo di ragazzi – ha sottolineato Bargagna – dopo un avvio difficile, basti pensare che dopo cinque gare avevamo solo 3 punti in classifica. Piano piano la squadra si è però ripresa e questo gruppo è riuscito a diventare squadra; anche grazie al grande senso di appartenenza che il nostro mister Antonio Buscè ha saputo trasmettergli. Questa è stata la svolta che ci ha permesso di compiere questa impresa memorabile».
«Il mio ruolo – ha proseguito l’ex dirigente arancione – è stato quello di accompagnarli e dare loro consigli in questo meraviglioso viaggio. Le mie esperienze precedenti con le prime squadre mi sono servite per trasmettere equilibrio e tranquillità nei momenti difficili. Secondo me una delle cose più difficili del calcio è quella di avere la pazienza, il tempo per superare i momenti dove non arrivano i risultati.
Durante la fase finale si è imposto Tommaso Baldanzi, che ha vinto anche il premio di Mvp. Ci sono grandi prospettive per questo ragazzo talentuoso?
«Baldanzi ha una tecnica calcistica straordinaria, è un talento ed ha praticamente giocato sempre ad Empoli sin da ragazzino. Ha fatto grandi cose quest’anno, ben 16 gol e svariati assist. Non a caso ha già esordito in prima squadra in Coppa Italia a Benevento e a Napoli. Il suo percorso di crescita ha bisogno ancora di tanto lavoro, come è giusto che sia. Limitarsi però solo a lui è davvero riduttivo, in una squadra dove ci sono tanti giocatori ricchi di talento. Solo con il singolo, infatti, non si ottiene un risultato così importante. Il merito – ha concluso Bargagna – va sicuramente a tutti i componenti della rosa».



