Fabio Bongi e il ritorno al PalaCarrara: «Non vedo l’ora, sarà bellissimo»

«Trento deve essere pronta ad affrontare quel palazzetto e una squadra che ha già un’identità» così Fabio Bongi ai nostri microfoni

«Mi sono sempre ritenuto un uomo fortunato e poter assistere al ritorno di Pistoia in A dal PalaCarrara, seppur da avversario, credo ne sia la conferma». Basterebbe questa frase a racchiudere tutta la pistoiesità dell’assistant coach di Trento, Fabio Bongi. Pistoiese di nascita che ha visto i canestri della città da ogni prospettiva: dal tifo in curva ai tempi dell’Olimpia fino all’ultima panchina in A2 nel 2021.

Per la prima volta il classe 1972 arriverà in via Fermi da avversario con la sua Aquila Basket Trento di cui è allenatore in seconda per la terza stagione consecutiva. Dalle sue parole si percepisce che di quella ‘neopromossa’ Pistoia e degli spalti del PalaCarrara, Fabio Bongi non si fida troppo. «La squadra dovrà essere pronta ad affrontare un pubblico caldissimo e un roster che vorrà riscattare in casa il KO beffardo di Varese. Pistoia ha già un’identità ed è smaliziata, non credo avranno problemi a prendersi un tiro da tre o a rubarti un possesso dalle mani».

PISTOIA E LA PISTOIESITA’

«Poter tornare in quel palazzetto a vedere quel tifo e quell’entusiasmo sarà bellissimo. Sono emozionato di rivedere la mia gente sugli spalti a sostenere Pistoia. Ci arrivo da avversario ma comunque mi ritengo fortunato ad assistere alla prima in casa dal ritorno in Serie A».

«Mi rivedo molto nel percorso dei fratelli Della Rosa perché anche loro nascono come tifosi di questa squadra. Poi il tempo li ha resi giustamente protagonisti e loro hanno dimostrato il loro valore. Avere in staff e nel roster delle figure che incarnano così tanto la pistoiesità vuol dire tanto. C’è da dire che Gianluca e Tommaso sono avvantaggiati però perché con Stefano Della Rosa come babbo – uno dei giocatori più importanti del basket a Pistoia – sono cresciuti a pane e pallacanestro».

Un’identità comune a tutti

«Proprio questa è l’identità di squadra di cui parlavo prima. Sono sicuro che parte del merito sia di Della Rosa ma non solo, insieme a lui ci metto a pieno titolo anche Saccaggi, Wheatle e Del Chiaro. Loro sono stati bravissimi a trasmettere anche ai nuovi qual è il vero valore della canotta che indossano, lo si percepiva dagli sguardi dei giocatori. Questa è l’arma che dovrà usare Pistoia durante tutto il campionato per raggiungere i propri obiettivi: mantenere viva la personalità e la compattezza di questo gruppo».

AQUILA BASKET: OBIETTIVI E PERCORSO PERSONALE

«Sono arrivato alla terza stagione consecutiva con Trento e devo dire che va tutto a gonfie vele. La società ha voluto rinnovare il mio contratto e io sono ben felice di legarmi ancora a loro. Dell’Aquila Basket apprezzo la visione societaria perché si guarda tanto al di fuori del parquet, il risultato della domenica conta ma non influisce sul lavoro settimanale. Mi piace la visione a trecentosessanta gradi sul sociale, sul settore giovanile e anche sui progetti futuri al di fuori dell’Italia».

«Trento si presenta alla stagione 2023/24 molto rinnovata. In primis dalla panchina con coach Galbiati che ha preso il posto di Molin. E anche il roster dovendo affrontare il doppio impegno Italia-Europa, e avendo uno stile di gioco molto dispendioso, abbiamo deciso di allungarlo passando a un 6+6. Tutto gira intorno a Toto Forray, nostro capitano e nostro faro. Insieme a lui sono stati riconfermati Udom, Graziulis e i due prodotti del nostro settore giovanile Conti e Ladurner. Il resto è tutto nuovo. Abbiamo un mix di giocatori con italiani di qualità come Alviti e Biligha ma anche cestisti nel pieno della maturazione come Baldwin e Hubb che in campo tengono il timone o Cooke che conosce bene il campionato e deve darci solidità. Tra i giovani in rampa di lancio c’è anche Quinn Ellis e Myles Stephens che, pur avendo già giocato in Europa, ha ancora tanto margine di crescita».

PRIME IDEE SULLA SERIE A1

«Avendo visto una sola partita di ogni squadra possono essere solo impressioni. Posso però già dire che le due neopromosse hanno molto ben figurato. Abbiamo sfidato Cremona alla prima giornata e nonostante i problemi del pre-season mi ha fatto un’ottima impressione. Stesso discorso vale per Pistoia. Sono squadre che possono starci tranquillamente in questo campionato e hanno già una loro identità».

«Altri roster che nel ranking di partenza erano quotati meglio invece secondo me devono ancora trovare una quadra. Ci metto anche Trento tra queste per quanto detto prima. Abbiamo rinnovato tanto e quindi è tutto da vedere».

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