Se la vede brutta la Fabo che dopo una prova opaca trova nel finale il sorpasso in casa del fanalino di coda Langhe Roero
Prova non brillante della Fabo di Barsotti che riesce solo nel finale ad avere la meglio della combattiva Langhe Roero che almeno oggi non ha dimostrato di stazionare nell’ultima posizione. Termali graziati nel finale dalla scarsa vena realizzativa dei piemontesi. Rialza la testa negli ultimi 15 minuti la formazione rossoblù grazie alle triple di Chiera e Natali. Insufficiente gran parte della truppa che ha rischiato veramente grosso.
SAN BERNARDO LANGHE ROERO-FABO HERONS 63-68
L’inizio è subito grintoso per i locali e a una Fabo che da tre fatica risponde Sirchia splendidamente da fuori. Non ci sono pause in questo inizio avaro di percentuali rossoblù dalla lunga distanza in cui a vincere sono i ferri. Il primo allungo è piemontese sul 13-11, ma Chiera non ci sta. Anche il 2005 Makke si fa notare per Langhe che ampiamente non sfigura mentre è la squadra termale che sbaglia tantissimo. Alla tripla di Giannini risponde quella del giovane Makke e dopo 10′ Roero è avanti 22-17.
La scarsa propensione al canestro da una parte e dall’altra apre il secondo quarto. Certo sorprende l’irriconoscibile Fabo che continua a sbagliare in fase di tiro e di passaggio sotto canestro. Il 29-21 dopo 17′ fanno innervosire Barsotti che denota una mancanza di mordente dei suoi. Qualcosa a cronometro fermo per i termali arriva, ma Obakhavbaye appoggia il 31-26 da sotto. Se dopo un time-out finisci per far scadere i 24 secondi significa che qualcosa non funziona, rispetto a Roero che propone un Mobio strepitoso. Menomale c’è Chiera che dalla distanza tiene i suoi almeno indietro di “soli” 8 punti: 37-29.
I secondi venti minuti si aprono con due canestri da sotto locali al quale Arrigoni risponde con due liberi. 43-31 è il massimo vantaggio locale che a venticinque minuti è addirittura superata perché i locali sono avanti 47-33. Una confusione generale mista a una coppia arbitrale che fischia veramente poco se non a favore di Roero. Il bonus già a metà quarto di Roero permette alla Fabo di tenersi aggrappata grazie all’ottima percentuale dalla lunetta che ti tiene dietro di 9 per 50-41.
Bechi da tre apre gli ultimi 10 minuti di gioco insieme a un redivivo Lorenzetti. Tutti gli uomini di Barsotti tornano con un diverso mordente e l’ennesima penetrazione Roero non porta né fallo né canestro, ma – beffardamente – un tecnico per proteste. Il parziale di 0-8 rimette ampiamente in corsa la Fabo. Longo sblocca i suoi e la tripla di Natali fa 52-52. La giocata da 3 di Makke riporta i suoi avanti 58-52 e Chiera risponde con la solita carta.
Quota 60 la supera prima la squadra di casa con il dodicesimo punto di Makke. Natali parla solo con le triple accorciando a -2 , ma i canestri impossibili oggi parlano solo piemontese con un Corgnati strepitoso. Chiera da tre ossigena i suoi a 2 minuti dal termine. Carpanzano prima disfa e poi fa perché a 24 secondi mette la tripla del sorpasso 63-64. Chiera fa 18/18 mantenendo perfetta la percentuale termale dai liberi e a 20 secondi dal termine tiene i suoi avanti 63-66 prima che i due liberi di Natali chiudano la sfida 63-68.
IL TABELLINO DI ROERO-FABO
Roero: Mobio* 14, Longo* 3, Sirchia* 7, Cravero* 4, Corgnati* 13, Manna 1, Makke 12, Lomele 3, Castellino, Pecchenino, Obakhavbaye 6, Elkazevic, Allenatore: Jacomuzzi
Fabo: Arrigoni* 8, Giancarli* 2, Natali* 12, Chiera* 20, Carpanzano* 8, Bechi 5, Lorenzetti 2, Giannini 3, Dell’Uomo 4, Torrigiani NE, Scott, Lorenzi NE. Allenatore: Barsotti.
Arbitri: Zaniboni e Cieri
Parziali: 22-17; 15-12; 13-12; 13-23




