Il roster più completo di tutto il campionato di serie B sarà il prossimo avversario della Fabo che inizierà la serie con due gare in Puglia
Cara Fabo è scoccato il momento di Ruvo. Dal quarto di finale in cui Piombino ha dato il massimo, ma si è dovuto arrendere alla Tecnoswitch è uscita la squadra più temibile di entrambi i gironi di serie B nazionale. Una sfida prestigiosa per l’avversario, la più difficile sulla carta.
TECNOSWITCH RUVO DI PUGLIA-FABO HERONS MONTECATINI
gara-1: domenica 18 maggio ore 19; gara-2: martedì 21 maggio ore 21 (PalaColombo)
gara-3: venerdì 24 maggio ore 20.30 (Palaterme)
Domenica infatti prenderà il via la serie di semifinale play-off che vedrà impegnata la Fabo Herons Montecatini. Subito due impegni nel barese in cui i termali affronteranno Ruvo di Puglia, seconda classificata nel girone B dietro a Roseto, ma con forse più carte in regola degli abruzzesi per il passaggio in A2. Un team che fino a poche settimane dal termine del campionato è stato guidato da coach Federico Campanella (che ai nostri microfoni ha parlato nei giorni scorsi) e che nel finale ha visto il cambio in panchina con l’ingresso di Stefano Rajola.
Un roster pazzesco che ha ben poco a che vedere con la categoria, ma che coach Barsotti affronta a testa alta: «Hanno in ogni ruolo i migliori giocatori della B nazionale. Ha fatto una spesa estiva di grandissimo livello e sappiamo che è la grandissima favorita. Mille infortuni, mille peripezie, buoni risultati, ma è una squadra che quando decide di giocare tira fuori una prestazione di livello altissimo. Andiamo a giocare 3 gare su 5 in casa loro e non possiamo pensare di essere favoriti. Sappiamo però di poterci giocare tutte le possibilità e se vogliamo di andare ancora più avanti dobbiamo avere la volontà di combattere con la prima della classe. Ci siamo preparati un anno per questo, portiamo rispetto al loro valore, ma proveremo a tornare da Ruvo almeno con una vittoria».
I suoi si stanno preparando al meglio cercando di smaltire qualche acciacco della breve, ma intensa serie con Mestre. Una serie che ha mostrato ancora una volta di che pasta è fatta questa Fabo, capace di espugnare un palazzetto terribile come il Palataliercio e sopraffare una squadra che un anno fa aveva ben figurato ai play-off per l’ A2. Stavolta l’asticella sappiamo che si è alzata, ma il presidente Luchi non ha scelto uomini a caso. Infatti è in momenti come questi che si vede di che pasta è fatto ogni singolo giocatore. In un palazzetto non caldissimi (se non in termine di temperatura) come il PalaColombo saranno gli avversari i principali problemi.
In questi anni la Fabo ha comunque superato passo dopo passo ogni piccolo gradino. Piombino che manda a gara-5 i pugliesi deve essere di avviso: nessuno è imbattibile nel proprio palazzetto. Tantomeno se il pubblico è civile e risponde alle logiche di una sana pallacanestro. Poi spetterà agli uomini in campo e alle scelte dei vari coach, per una sfida, che almeno da parte Herons, qualcuno sperava di giocare. Appuntamento quindi al Palacolombo per chi preparerà una trasferta storica oppure su LNP pass per chi se la godrà da casa. E in un’estate alle porte in cui Europei e Olimpiadi possono aspettare, saranno in tanti a Montecatini che si riuniranno per tifare Fabo a distanza.




