L’ex allenatore di Montecatini avvisa la Fabo nelle sfide con Ruvo: «I pugliesi hanno recuperato tutti i giocatori e possono fare turn over»
La sfida di gara-5 tra la Solbat Piombino e la Tecnoswitch Ruvo ha visto uscire come avversari della Fabo i pugliesi. Sulla panchina del team di Ruvo stazionava fino ad alcuni mesi fa un ex termale come Federico Campanella. Il coach livornese nonostante il primo posto in classifica dopo 29 giornate ha dovuto salutare il club, attualmente guidato da Stefano Rajola. Dopo l’accoppiata Coppa Italia e promozione in A2 con Piacenza, nella scorsa stagione con i pugliesi non era andato oltre alla semifinale play-off. L’ottima stagione di quest’anno però non è bastata per il presidente Fracchiolla che ha scelto altro.
A pochi giorni però dall’impegno della Fabo Herons Montecatini contro la Tecnoswitch abbiamo contattato l’ex coach di Montecatini per capire quali sono i punti di forza del team pugliese che non ha altri obiettivi inferiori alla promozione.
Federico, quali sono le caratteristiche per le quali la Fabo può temere Ruvo e viceversa?
«La Fabo deve esser brava a limitare il talento offensivo di Jackson. Ruvo si affida tanto al tiro da tre punti e difendere forte sul perimetro sarà una chiave della partita. Dall’altra parte la Fabo ha indubbiamente un’intensità più alta nel corso dei 40 minuti. Vedo una classica squadra barsottiana: molto intensa, molto fisica con un sistema ben definito».
Secondo te le 5 gare contro Piombino hanno tolto qualcosa a Ruvo o gli hanno dato qualche sicurezza in più?
«Credo che siano state un vantaggio per Ruvo perché arrivano già con una partita importante giocata ad alto livello meno di una settimana prima. Non penso che possa influire a livello fisico perché ha recuperato tutti i giocatori e può permettersi di lasciare due pedine in tribuna. La Fabo dovrà riprendere nelle prime battute della partita il ritmo partita in un clima play-off abbastanza infuocato».
Fabo, Pielle, Ruvo e Avellino: chi vedi favorita nell’altra semifinale e nel complesso dei play-off?
«Ruvo è una delle favorite perché è stata costruita con l’unico obiettivo di vincere e non ci sono altri risultati accettabili. Dall’altra parte anche le altre 3 puntano a vincere però i pugliesi mi sembrano più avvantaggiati perché hanno giocatori che sanno come si vince».
Come avresti gestito il finale di campionato da coach?
«Sicuramente meglio perché son stato esonerato alla ventinovesima giornata con 5 turni alla fine del girone. Fino a quel momento avevamo fatto 22 vittorie e 7 sconfitte con 29 gare da primo in classifica…».
Infine un commento sulla Gema alle quale sei rimasto molto affezionato dato anche la tua presenza in gara-2 contro Fabriano: cosa ne pensi della stagione dei ragazzi di Del Re?
«La Gema ha fatto un campionato grandioso perché non erano partiti con i favori del pronostico, ma ha avuto un’ottima continuità nel corso della stagione rimanendo sempre nelle prime quattro posizioni. Faccio i miei complimenti alla società e alla squadra perchè hanno fatto un lavoro egregio».



