Le parole dei coach della Fabo Herons della Gemini Mestre nella conferenza stampa post gara 2 e l’analisi in vista del terzo atto
Al termine di gara 2 dei quarti di finale playoff tra Fabo e Mestre, i coach hanno analizzato la partita del Palaterme in conferenza stampa. Montecatini si aggiudica anche il secondo atto grazie ad un finale da urlo e sale sul 2-0 nella serie, che adesso si sposta in terra veneta. Federico Barsotti commenta con soddisfazione la rimonta nel finale dei suoi Herons. Cesare Ciocca, invece, si dichiara comunque soddisfatto per la prestazione messa in campo dalla sua Gemini.
LE PAROLE DI CIOCCA IN CONFERENZA DOPO GARA 2
«Ritengo ingeneroso – sostiene coach Cesare Ciocca – il distacco di nove punti finale. Abbiamo tenuto per 30′ in scacco una squadra di altissimo livello fisico e tecnico. Noi stiamo attraversando un percorso. Montecatini ha giocatori che hanno vinto questi campionati, anche tanti. Questo si è visto alla fine. Loro hanno la vittoria nel DNA, noi no. Quando c’era da alzare il livello sono usciti gli Arrigoni, i Chiera, i Benites, i Natali. Siamo orgogliosi e felici. Abbiamo fatto due partite importanti e vogliamo tornare qua. Ci meritiamo la possibilità di andare avanti, siamo una squadra che non molla mai. La fisicità degli esterni è più alta della nostra, loro hanno preso 19 rimbalzi offensivi e hanno tirato meglio di noi da due. Questi due dati sono la fotografia della partita. In casa Montecatini ha sempre cucinato a fuoco lento gli avversari. La stanchezza e la nostra rotazione ridotta rispetto alla loro hanno fatto la differenza nell’ultimo quarto».
LE PAROLE DI BARSOTTI IN CONFERENZA DOPO GARA 2
«Stasera – afferma coach Barsotti – abbiamo dovuto tirar fuori la versione migliore di noi stessi. Non abbiamo giocato una gara di assoluto livello, ma come gruppo sì. Mi aspettavo una gara folle. Abbiamo avuto la voglia di reagire alle cose che non riescono. Ci sono state gare due strane ieri, non era per niente scontato andare sul 2-0. Secondo me non siamo così fisici come altre squadre, ma i ragazzi hanno dato la miglior versione di loro nelle piccole cose. Dopo il canestro da metà campo, arrivato da una palla persa scellerata, ho provato a trasmettere fiducia. Quello andava fatto. Avevamo più rimbalzi e assist, loro avevano fatto molte più palle perse di gara 1. Credo non si possa vincere nessuna partita in campionato col 18% da tre».
«Abbiamo vinto perché con gli stessi liberi abbiamo tirato 17 volte più di loro dal campo. Abbiamo fatto 50 punti in area. Mestre ha avuto problemi di falli, ma noi siamo andati in un soffio da -1 a -10. In quel momento ci è passata davanti tutta la stagione. Era più facile andare a -20 che rimontare, ma abbiamo fatto un quarto quarto eccellente. Ottima prova difensiva nel finale. Ora dobbiamo andare su un campo dove hanno perso solo due volte. Una a inizio stagione e una con Ruvo. Loro hanno tanti assetti da poter tenere, è stata diversa rispetto a gara 1. Noi siamo una squadra solida, ma loro sono molto simili a noi su questo aspetto. Come noi hanno voglia di lavorare insieme».
VERSO GARA 3: FABO A MESTRE PER PROVARE CHIUDERE
La Fabo fa il suo dovere e sposta la serie a Mestre sul 2-0. Gli Herons si sono imposti, pur soffrendo e lottando, in entrambi i match giocati al Palaterme. Adesso, l’obiettivo è non riportare il duello a Montecatini, ma chiuderlo in casa della Gemini. Gli uomini di coach Barsotti hanno due match point in terra avversaria per porre la parola fine, a partire da gara 3. Dall’altra parte, coach Ciocca non intende minimamente alzare bandiera bianca e potrà contare sul calore del palazzetto veneto per provare a riportare in parità questo quarto di finale playoff.




