Due match al Palaterme domenica 2 e martedì 4 giugno poi la serie si sposterà venerdì 7 in Campania: il popolo Fabo è già in fibrillazione
Ci sono gare che la Fabo stava aspettando da tutta una stagione ed eccola qua. Superato lo scoglio Ruvo con una rimonta da oscar, l’ultimo ostacolo si chiama Del Fes Avellino, primo avversario nei play-off che la Fabo ha già affrontato nella regular season, riportando una vittoria e una sconfitta. Una serie da cuori forti, l’ultima stagionale, che assegnerà la promozione in A2.
FABO HERONS MONTECATINI-DEL FES AVELLINO domenica 2 giugno ore 21
gara-1: domenica 2 giugno ore 18; gara-2: martedì 4 giugno ore 21; gara-3 venerdì 7 giugno ore 20.30 (Pala Del Mauro)
Dire che ci si aspettava un viaggio a Livorno, sponda Pielle, è giusto a metà perché se la squadra di Cardani era la strafavorita nella parte alta del tabellone, fino a pochi minuti dal termine del match con Ruvo a nessuno degli Herons interessava l’altra sfida. C’era da abbattere l’imprevedibile Jackons, sperare che Leggio e Contento non facessero ancora affidamento sulla tabella per le triple e che i barsottiani tenessero di testa fino alla sirena dell’ultimo quarto. Le notizie da Livorno invece, subito dopo il fischio finale pugliese, hanno raccontato della terza sconfitta consecutiva dei labronici e dell’accesso in finalissima degli irpini.
Irpini che sono riusciti ad approdare in finale dopo aver superato ben 2 serie in cui partivano da sfavoriti. Prima della rimonta da 0-2 a 3-2 contro la Pielle infatti era stata San Vendemiano a vincere gara-1 prima di venir rimontata con 3 ko nei quali la Del Fes si era assicurata la sfida con la Pielle. Dopo aver perso di 2 punti nella regular season gli uomini di Crotti sono andati a un passo dal salutare i play-off prima di offrire tre gare perfette e spedire a casa Chiarini e company in un Palamacchia che ha celato tra gli applausi le lacrime di sconforto e delusione.
Coach Barsotti conosce benissimo gli irpini e sa cosa aspettarsi nella serie al via da domenica pomeriggio: «Bisogna togliersi dalla testa che Avellino è arrivata quinta. In estate era costruita con traguardi ambiziosi e da giocatori grandissimo livello. Bortolin aveva sirene dall’A2 e dall’A1, ma ha scelto di rimanere lì dimostrandosi il lungo più forte di tutto il campionato. La loro forza? La solidità difensiva dato che dalla quindicesima giornata hanno fatto un percorso pari al nostro di vittorie e di sconfitte. Se ha eliminato la Pielle significa che è in uno stato di forma altissimo a differenza nostra che torniamo da Ruvo pieni di acciacchi e situazioni a rischio. La serie si presenta complessa, ma chi è qua è perché ha fatto il percorso migliore».
Ora è tutto pronto a Montecatini. La prevendita è già iniziata e il prezzo un po’ superiore delle poltroncine non penso scoraggi tanti termali. L’appuntamento è di quello grosso e chi non vuole stare tra vip e autorità può accomodarsi nell’Anello superiore. Una finale che sembrava proibitiva e quasi impossibile – soltanto per la serie dopo le prime due gare – è arrivata. Un sogno che passo dopo passo gli uomini di Barsotti stanno costruendo. Ora però – almeno nelle prime due gare – toccherà anche ai tifosi rossoblù riempire e rendere infuocato un Palaterme. Per poter regalare insieme ai giocatori un sogno a una città che sta aspettando da anni.




