Il ko di Livorno sembra aver ormai posizionato la Fabo in terza piazza. Con ancora 3 gare in programma però tutto può cambiare
Il tonfo di Livorno sponda Libertas ha fatto un’eco importante in casa Fabo Herons Montecatini. Squagliandosi nell’ultimo quarto la squadra di Barsotti ha permesso l’allungo di quella di Andreazza che a tre turni dal termine ha anche la differenza canestri in proprio favore sugli aironi. Tutto è finito? Giammai dato che questo pazzo campionato ci può regalare ancora qualche sorpresa: il suicidio di Piombino un anno fa contro Oleggio insegna.
FABO HERONS MONTECATINI-SAE SCIENTIFICA LEGNANO domenica 7/04 ore 19
C’è da vincere e sperare per la Fabo che avrebbe un piccolo desiderio di finire in seconda piazza ed evitare entrambe le livornesi. Scansarsi più d’un viaggio al Palamacchia oppure al Modigliani Forum sarebbe il sogno di tanti appassionati di basket termale che oltre al caloroso tifo labronico non troverebbero altri motivi per sobbarcarsi l’ennesima sfida in un clima infuocato: l’oggetto lanciato a Benites è l’ultima “esibizione” dei tifosi amaranto. La difficoltà è enorme perché la Fabo deve sperare di ottenere 3 successi e almeno 2 ko di Libertas o Pielle che all’ultimo turno si affronteranno.
All’orizzonte intanto per il penultimo turno casalingo della regular season arriva la SAE Scientifica Legnano che con 32 punti è aggrappata con le unghie e con i denti a questi play-off. La squadra di Piazza è una delle grandi delusioni di questo campionato. L’età media molto alta di alcuni dei suoi elementi di forza – pressoché giunti alla loro ultima stagione – ha pesato tanto su un gruppo tecnicamente di alto livello. Lo spessore del coach che un anno fa portò in serie A2 Vigevano di Benites sembrava il giusto mix per piazzarsi tra le favorite, ma così non è capitato.
Sulla carta infatti il team lombardo procede con poca regolarità dato che a 9 successi esterni ha fatto da contrasto le soltanto 7 vittorie casalinghe. Il talento spropositato a livello offensivo cozza con un livello difensivo molto fragile che concede tanto in contropiede e a metà campo. La guida della squadra è di Marino che quest’anno tira da 3 con percentuali folli insieme alla sua solita visione pazzesca di gioco. L’altro cavallo di razza è a un Raivio costretto sempre a inventare nei momenti in cui il pallone pesa particolarmente: i 43 punti contro Caserta dimostrano la sua pericolosità.
Inoltre Scali parte sempre in quintetto, dimostrandosi contropiedista e giocatore di quantità. Planezio e Ponziani sono gli innesti provenienti da Orzinuovi: il primo con Sacchettini fa parte dei lunghi titolari. A un primo tiratore e di grande esperienza fa da contrasto l’altro a cui manca un po’ di mordente per essere un top di categoria. Dalla panchina il già citato Ponziani sta avendo un po’ di difficoltà fisiche; il centro classe 1994 con Sipala, Fragonara, Ghigo completano il roster insieme al quarantaquattrenne Casini.




