Presentato l’anno green 2023-24in associazione tra l’azienda FABO e gli Herons Montecatini
Lunedi 24 Luglio è stato presentato l’anno green 2023-24 in associazione tra l’azienda FABO e gli Herons Montecatini. La collaborazione è stata presentata presso la sede del main sponsor FABO Spa dal presidente dell’azienda Maurizio Fagni, il presidente degli Herons Andrea Luchi e dal socio esperto di sostenibilità Lorenzo Rattazzi.
L’orgoglio e la soddisfazione per questo progetto sostenibile
Ha aperto la conferenza di presentazione il presidente Maurizio Fagni che ha evidenziato quanto l’azienda FABO Spa si impegni da sempre a percorrere la strada della sostenibilità e quanto abbia a cuore questo tema. «La sostenibilità è quello che ruota intorno ed è all’ordine del giorno per noi che ci occupiamo di imballi e nastri, quindi affrontiamo coi nostri clienti quotidianamente questa questione. Quindi per noi è veramente importante sviluppare insieme delle idee».
La parola passa al presidente degli Herons basket Andrea Luchi, orgoglioso del progetto appena avviato in collaborazione con FABO. «Siamo qui oggi a presentare questo progetto a cui teniamo tantissimo. Sostenibilità è anche un termine un po’ di moda in questi anni, noi però l’abbiamo messo al centro della nostra zona d’azione. Le sostenibilità principali sono quella economica, sociale e ambientale. Avendo battezzato questa stagione 2023-24 come l’anno green – sottolinea Luchi – spingiamo molto questo focus sulla sostenibilità ambientale. Lo facciamo perché ci crediamo e sentiamo questa missione importante per noi, per il pianeta e per le nuove generazioni».
La sostenibilità nell’azienda FABO
Interviene nuovamente Maurizio Fagni che spiega quali sono le politiche adottate dall’azienda FABO in tema di sostenibilità e come persegue determinati obiettivi. «Innanzitutto diamo una definizione di sviluppo sostenibile ossia poter usufruire dei beni che il pianeta ci mette a disposizione, beni limitati con cui soddisfare le nostre esigenze e lasciare al futuro che tali beni vengano sfruttati». Il presidente di FABO ripercorre poi la storia della sua azienda. «Siamo nati nel 1972 sostenibili per caso per i nostri genitori hanno intrapreso la nostra attività con amido di mais come carta, un nastro che non appiccica come un nastro adesivo, ma diventa adesivo quando viene umidificato. Oltre a essere sostenibile, la nostra scatola è anti effrazione, quindi è smaltibile insieme al nastro ed è possibile verificare quando la scatola è stata aperta». Fagni sottolinea infine l’importanza degli impianti di produzione di energia per l’azienda in tema di sostenibilità. «Qui in azienda abbiamo un impianto che ci rende indipendenti dal punto di vista elettrico, perché usiamo metano che trasformiamo in energia elettrica. Abbiamo un impianto fotovoltaico di 200 kilowatt e inoltre abbiamo utilizzato una tecnologia senza solventi nocivi, a base d’acqua. Questo filo rosso è stato portato avanti senza staccarsi mai da questi aspetti. Nel Nord Europa sono più sensibili, infatti ci hanno dato fiducia da subito e sostenuto».
«Il messaggio da lanciare è positivo e di speranza perché crediamo di invertire la rotta»
Prende la parola il socio esperto di sostenibilità Lorenzo Rattazzi, soddisfatto dell’incarico ricevuto in quanto responsabile del responsabile del progetto sostenibilità. «Lanciare l’anno green, spero il primo di tanti, ha ispirato la costruzione del gruppo e la voglia di lavorare insieme dall’inizio. L’obiettivo è coniugare i tre pilasti della sostenibilità economica, nonché il più importante, sociale e ambientale». Rattazzi presenta poi due numeri chiave. «Il 1987. Nell’aprile di quell’anno venne pubblicato il rapporto Brundtland, dal presidente nonché primo ministro norvegese. Il rapporto è ancora oggi molto citato e da esso viene tratta la definizione di sviluppo sostenibile, ovvero sviluppo economico che soddisfa i bisogni della generazione presente senza compromettere le possibilità e i bisogni delle generazioni future. In seguito il numero 247, perché il rapporto Brundtland è composto da altrettante pagine. Gli Herons – sottolinea il responsabile del progetto – hanno deciso la sostenibilità come elemento fondante della strategia. C’è ambizione e umiltà. Lanceremo iniziative con messaggio concreto e sfida verso impegno per cercare di salvare il nostro pianeta. Oggi presentiamo la prima iniziativa ossia creare la foresta Herons con il supporto e la collaborazione di 0CO2. Sono stati regalati a Herons i primi cento alberi, il primo seme simbolico che cercheremo sviluppare durante la stagione 23-24. Dichiariamo l’obiettivo da raggiungere entro fine stagione di almeno mille alberi per assorbire nell’arco di vita della foresta cento tonnellate di CO2. Punteremo su l’aggregazione, anche grazie al settore giovanile. Faremo iniziative per portare a bordo i giovani».
L’obiettivo ecosostenibile di FABO Spa
Chiude la conferenza Maurizio Fagni che aggiunge dei dati statistici interessanti attraverso i quali FABO definisce i propri obiettivi. «Nel 2021 la nostra azienda ha studiato quanta CO2 emette, cinquantamila tonnellate, nella fabbrica, composti da emissioni indirette da materiali con cui ci approvvigioniamo. Il venti percento vogliamo compensarlo entro il prossimo anno e il resto entro il 2030. Dobbiamo farlo in territorio estero perché in Italia questa detrazione non è certificata. Qui abbiamo un dispenser – fa notare Fagni – che è esempio di combinazione di arte e sostenibilità, per valorizzare le nostre cose. Siamo sponsor di Pistoia Musei che ci ha messo a disposizione i Pass per la nostra clientela».




