Fabo, guai ad arrendersi. Gara -3 per allungare la serie con Ruvo

Dopo le sconfitte nelle prime due partite, la Fabo va a caccia del primo successo contro Ruvo di Puglia. Gli Herons confidano nell’effetto PalaTerme

Vincere per non chiudere la stagione e continuare a sognare. Per gli Herons Montecatini la missione di gara-3 di semifinale nella serie con Ruvo di Puglia (in programma stasera, venerdì 24 maggio) ha i crismi della sfida senza ritorno e tra i rossoblù tutti ne sono consapevoli. Dopo le due partite in casa della Tecnoswitch adesso ci si sposta al PalaTerme, dove è atteso il pubblico delle grandi occasioni, per spingere i ragazzi di coach Federico Barsotti al successo. Capitan Natali e compagni sono con le spalle al muro, costretti a vincere per provare a riaprire una serie che sin qui ha visto Montecatini lottare senza però riuscire a strappare la vittoria nei primi due match. Gli avversari sono la squadra maggiormente attrezzata per la promozione in A2, i favoriti dopo il sontuoso mercato di agosto, e anche contro i rossoblù hanno fatto valere le proprie qualità, pur senza annientare o annichilire gli Herons. Anzi, la formazione termale ha giocato ed è rimasta in partita, con il rimpianto di non aver massimizzato in entrambe le gare il cospicuo vantaggio accumulato (+16 toccato nella prima sfida e +15 raggiunto nella seconda), subendo sempre il ritorno dei rivali e sbattendo contro la difesa a zona che ha inceppato il gioco offensivo dei rossoblù.

La missione principale in questa gara-3 sarà quella di colmare il lieve gap emerso in queste prime due sfide, aggiustando ciò che non ha funzionato in terra pugliese. Servirà quindi limitare il numero delle palle perse, troppe e banali, che hanno pesato nell’economia della gara, come sarà necessario trovare quella solidità difensiva mancata nella parte finale dei due confronti con i pugliesi. Proprio riguardo a questo aspetto, pesano come macigni i 52 punti subiti nella seconda metà di gara-1 e 49 punti incassati nel terzo e quarto periodo di gara-2. Difesa, marchio di fabbrica barsottiano, da registrare stringendone le maglie, così da poter trovare anche più contropiede e transizioni veloci, una tipologia di gioco che Montecatini non ha potuto sfruttare tanto quanto avrebbe voluto nelle due trasferte al sud. Servirà poi lucidità e maggior pazienza per attaccare quella zona che Ruvo ha sfruttato per inceppare l’attacco rossoblù.

La sensazione è che gli Herons abbiamo ancora buoni margini per crescere in questa serie in cui la squadra si è espressa certamente non al massimo delle sue possibilità, almeno paragonando le performance in terra pugliese al rendimento medio del gruppo nell’arco di tutta la stagione. Arrivati alla terza gara in una settimana con i soliti avversari è anche difficile inventarsi novità o strategie tali da scompigliare le carte. Per questo, un elemento decisivo può essere quello del fattore ambientale: al di là dei temi tattici, giocare al PalaTerme con la spinta del popolo rossoblù può essere una leva in grado di sbilanciare a favore della Fabo la sfida. In Puglia i tifosi di Ruvo si sono fatti sentire, dando una spinta importante con il loro calore alla propria squadra. Adesso però è Montecatini che, potenzialmente, potrà attingere energie e motivazioni extra dal ruggito del PalaTerme, a patto di incanalare nel modo giusto la pressione e il peso di questa gara da dentro o fuori, ricavandone uno slancio positivo e virtuoso.
Vincere o chiudere qui la stagione, il sogno Herons adesso è tutto in una serata che si annuncia epica.

Un’occasione, lunga 40 minuti, per provare a riscrivere il finale e per portare la serie a gara-4, prevista per domenica, ancora al PalaTerme. Per i valori che il gruppo rossoblù ha messo in palestra e sul parquet in tutta la stagione non è certo una missione impossibile, spetterà quindi a loro dimostrarlo con un venerdì eroico, di quelli che potrebbero finire dritti nell’archivio delle gare indimenticabili della storia di questa società.

Federico Guidi
Federico Guidi
Originario di Montecatini, giornalista, dal 2005 scrive su Il Tirreno e dal 2014 anche per Pistoia Sport. Ama in maniera viscerale lo sport e le sue storie. Nel tempo libero cerca di imitare le gesta sportive dei campioni, con scarsi risultati. Tattico "ad honorem" della redazione.

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