Smaltito il ko casalingo per la Fabo è subito l’ora di rimettersi in viaggio per la trasferta in casa dei lombardi, sconfitti da Brianza
Non più in vetta la Fabo deve riscattare la sconfitta casalinga contro Piombino e compiere un’altra impresa in uno dei campi più ostici del girone. Sabato infatti ci sarà da andar a far visita alla Paffoni Omegna.
PAFFONI FULGOR OMEGNA-FABO HERONS MONTECATINI sabato 17 febbraio ore 21
Momento delicato per la Fabo Herons Montecatini. La seconda sconfitta casalinga è stata accompagnata dalla prima volta in seconda posizione dopo tantissimo tempo, ma non c’è tempo per piangere. Il turno infrasettimanale + l’anticipo del sabato sono a ridosso ed è già l’ora di tornare in campo, mettere in moto il pullman e dirigersi al nord.
Un’altra dura trasferta attende gli uomini di Barsotti in casa di Omegna. I rossoverdi fanno parte del novero delle “pazze” squadre di questo campionato. Se rispetto al Piombino è comunque un roster più strutturato, i lombardi hanno fornito un andamento assurdo durante la stagione. Parla da sè il ruolino casalingo con 5 vittorie e 6 sconfitte. Una squadra molto fragile, ma che comunque ha qualità per questa categoria. Un play guardia come Kosic è una pedina da tanti punti nelle mani come i 32 infilati nella scorsa partita contro Brianza, persa però ai supplementari.
Oltre a lui un personaggio come Fazioli, ex Crema, alterna sia il ruolo di guardia a quello di play con un buon tiro da fuori. In generale la squadra non ha tanti giocatori che attaccano il canestro, puntando più sui costruttori. Anche nel ruolo di ala piccola c’è Torgano che appena si trova da solo da 3 è una sentenza: chi ha visto il match dello scorso anno tra Herons e Omegna a San Miniato se lo ricorderà bene. Nel quintetto sottocanestro spunta anche Solaroli, un quattro atipico, giocatore di lotta e con poco tiro da fuori, rimbalzista e lottatore. Il decano della categoria Balanzoni sa fare un po’ tutto, mancino, in avvicinamento tira con entrambe, peccando un po’ dalla media.
Il cambio del play è Coltro, giocatore di quantità senza grande tiro da tre punti, ma capce di attaccare in campo aperto. Picarelli è il cambio degli esterni, grande fisico e capace di giocare in avvicinamento con il tiro da tre punti da scarico: in questi anni sta esprimendo buoni livelli senza mai eccellere. Nei lunghi ecco Hadzic da Caserta che in entrambi i match tra termali e campani non ha mai messo piede in campo, tra infortunio e trasferimento a Omegna. Baldassare infine è il cambio del lungo, di grande tecnica, qualità ed esperienza che in categorie superiori ha giocato da esterno, ma qui si sta specializzando diversamente, trovando difficoltà in difesa.
Gli uomini di Barsotti con molta probabilità dovranno fare a meno di Carpanzano, ma sperano di ritrovare al tre qualità. Una su tutte la difesa che contro Piombino è parsa barsottiana soltanto in pochi attimi, quelli della rimonta da -11. In casa dei lombardi servirà una Fabo perfetta in tanti fondamentali per evitare un altro ko pesantissimo.




