Gara tranello per gli Herons, dopo l’amara sconfitta di Piacenza. «Diversi giocatori non stanno bene fisicamente», rivela Barsotti
La frustrazione è stata davvero tanta, smaltirla in soli quattro giorni è stato un compito durissimo. Vedremo se la Fabo Herons Montecatini pagherà lo scotto della delusione infrasettimanale a Piacenza. Il canestro di Calbini che è costato due punti ed uno scontro chiave perso va trasformato da penalità in opportunità per risollevarsi. E’ vero però che anche la prossima gara riserva tante insidie, perché al PalaTagliate farà capolino domenica 16 novembre una delle assolute rivelazioni di questo inizio stagione: l’Aurora Desio. Palla a due alle ore 18 (diretta Lnp Pass).
Perché rivelazione? I lombardi non erano stati inseriti da nessuno nelle griglie precampionato ai piani alti del girone nord, invece la realtà sta raccontando altro. La Rimadesio, club storico della pallacanestro nazionale protagonista di tanti duelli con la Montecatini che fu, è ad un solo successo di distanza dalla zona playoff, pacchetto di mischia nella quale si trova la Fabo. La formazione del coach toscano Daniele Quillici (lo scorso anno ad Agrigento) si è dovuta inchinare quasi esclusivamente contro le big della Serie B Nazionale, peraltro una di queste è stata contro l’Assigeco con lo stesso identico punteggio degli Herons mercoledì (85-84). Ok l’ironia ma questa Desio non scherza, specie al tiro: altre squadre in grado di tenere certe cifre in attacco (86.6 punti di media) non ci sono all’interno della terza serie, tranne una.
TRA DIFESA E MALANNI
Quell’una è una Fabo (87.4 punti di media) che ha pure ampi margini di miglioramento nella circolazione di palla e nella creazione degli spazi. Problemi che si sono visti anche a Piacenza, nonostante dello spazio non ci sia stato bisogno sulla bomba di Aukstikalnis che pareva aver risolto tutti i pensieri. Poi però la partita si è risolta in modo diverso, cioè con la penetrazione vincente locale. Sei secondi finali che evidenziano come, per Natali e compagni, si trovi altrove il peso che li sta rallentando. Che sia vicino o lontano dal canestro, si sono viste un po’ troppo poco di frequente quelle strette maglie che avevano sempre contraddistinto i roster di coach Barsotti. In queste prime undici giornate non c’è stato nemmeno un avversario che abbia chiuso al di sotto dei 70 punti realizzati contro, gli Herons; di solito nelle scorse annate era abitudine vedere formazioni perdere con 50/60 punti segnati. Un dettaglio strano, così come è singolare che le tre sconfitte siano arrivate solo contro nemici designati per la promozione nel precampionato (in questo caso le griglie ci hanno preso).
Dopo Treviglio, Legnano ed Assigeco, la speranza è che Desio non si aggiunga alla lista. Al contrario è ciò che si augurano gli ospiti, in viaggio verso Lucca per ottenere il successo più prestigioso della propria cavalcata. Le bocche da fuoco sono tante, molte di queste anche inaspettate per curriculum e statistiche. Sono in quattro gli uomini oltre la doppia cifra di punti medi. Solo uno di loro si è salvato dalle grinfie della retrocessione negli scorsi playout ed è Michele Elli, il quale è stato per molti anni compagno di spogliatoio con Gabriele Giarelli. Il centro, ritornato all’Aurora dopo un’esperienza in B Interregionale con la Sangiorgese, ha avuto un inizio di stagione talmente stellare da panchinare lo straniero in rosa Emilis Bartninkas, una vera e propria scommessa della società lombarda visto che si tratta di un classe 2004. Ha un ricordo dolce degli Herons Stefano Conte, prelevato da quella Ruvo di Puglia che punì i rossoblù in finale promozione pochi mesi fa. Il quarto uomo da tenere d’occhio è la guardia ex-Ravenna Michele Munari.
«Desio – è il commento di coach Barsotti in vista del match – rappresenta un avversario molto ostico da affrontare al termine di una settimana con tre gare. Hanno esterni giovani che giocano una pallacanestro frizzante, cavalcando il loro talento al tiro da 3 punti e lunghi molto atipici con grande energia a rimbalzo offensivo e capacità di attaccare fronte a canestro. Proprio tra i lunghi Giarelli è il loro giocatore di maggior esperienza, con qualità davvero ottime in questa categoria. Noi dovremo serrare le file il meglio possibile, abbiamo diversi giocatori che non stanno bene fisicamente tra influenze e infortuni e al momento non sappiamo su chi potremo disporre. Ma sono sicuro che i ragazzi che scenderanno in campo daranno l’anima per tornare alla vittoria».




