Fabo Montecatini, il focus sul roster degli Herons

Sei conferme pesanti cui sono stati aggiunti elementi in grado di alzare l’asticella: la Fabo tra certezze ed incognite della nuova stagione

In casa Fabo Herons Montecatini è tutto pronto per la stagione 2024/25, con un roster che si è presto formato sulle fondamenta della scorsa annata. Il gruppo che è dunque arrivato ad un passo dalla promozione in A2 tenterà quindi di prendersi la rivincita, coadiuvato da veri e propri rinforzi di qualità. Con coach Federico Barsotti sempre al timone di comando, i termali adesso dovranno soltanto usare la preseason per inserire i nuovi elementi in un meccanismo già oliato.

I SEI SENATORI

Sono sei, infatti, i giocatori rimasti a Montecatini. La regia sarà nuovamente affidata ad Alberto Benites, mentre il primo terminale offensivo rimarrà ovviamente Adrian Chiera. La conferma di Marco Arrigoni assicurerà infine alla Fabo un giocatore in grado di essere efficace e determinante da ambo le parti del parquet.

In panchina, poi, non mancano le assicurazioni sulla vita. Nel pacchetto esterni, le presenze di Daniele Dell’Uomo e del capitano Nicola Natali rappresentano un valore importante per non abbassare la qualità in campo. Così come resta imprescindibile, nel reparto lunghi, il contributo di un altro veterano come Giorgio Sgobba.

LE NEW ENTRY

Il quintetto sarà presumibilmente completato da due nuovi acquisti. Nello spot di ala piccola troverà spazio Nicola Mastrangelo, arrivato dall’altra sponda delle Terme e pronto ad una nuova stagione da protagonista dopo i 12.7 punti di media messi a segno in maglia Gema. Insieme all’omonimo Natali, comporrà dunque una staffetta ad alto coefficiente di qualità e realizzazione per la categoria. Sotto i tabelloni, infine, ci sarà l’ucraino ex Roseto Dimitri Klyuchnyk. Un acquisto mirato per sostituire il partente Radunic: le caratteristiche sono praticamente le stesse, meno punti nelle mani (13.9 di media nella scorsa stagione contro i 18.2 del croato) ma più esperienza in B Nazionale.

Per non farsi mancare niente, gli Herons hanno poi affiancato a Benites il play ex Orzinuovi Emanuele Trapani. Reduce da un’annata al piano di sopra, il classe 1999 MVP della Supercoppa e della Coppa Italia di B nel 22/23 rappresenterà un’altra garanzia a partita avviata. Sarà poi interessante vedere quanto spazio saranno in grado di prendersi i tre giovani che hanno di fatto completato il roster della Fabo. La lente d’ingrandimento è puntata anzitutto sull’argentino Tomas Fernandez Lang: il classe 2006 ha già mostrato grandi sprazzi nel campionato di B, come i 17 punti messi a segno contro Cassino lo scorso dicembre. In un roster così esperto e ambizioso potrà crescere ulteriormente, così come potranno farlo anche il play Giulio Giannozzi e il lungo Matteo Aminti (entrambi del 2005).

CHE FABO!

Visto il roster, sembra quasi inutile dire che gli Herons possono godere di diversi punti di forza. La conferma di ben sei elementi (e che elementi!) della scorsa stagione e la presenza di ben dieci giocatori estremamente rodati per la Serie B sono le prime voci che saltano subito all’occhio. Sei su dieci elementi dall’annata precedente, cui si può aggiungere la permanenza di coach Barsotti e del suo staff, rappresentano poi una certezza. Ossia che la Fabo manterrà la propria identità di gioco e molti degli equilibri che l’hanno portata fino alla Finale promozione.

I nuovi arrivi sono poi serviti a cementare almeno altri due punti di forza della squadra. Innanzitutto gli Herons adesso possono contare su ancora più bocche da fuoco, con soluzioni offensive che comprendono sia il gioco perimetrale che quello più interno. Senza contare che, rispetto alla scorsa annata, il gap tra starting five e panchina si è ulteriormente assottigliato. La gestione dei minutaggi e delle energie, quindi, sarà ancora più agevole, con la possibilità di mescolare tanto le carte, specie in situazioni di small ball.

LE INCOGNITE

Di fronte ad un organico così esperto e di qualità, risulta difficile trovare difetti o incognite tecniche in vista della stagione che ci apprestiamo a vivere. Anzi, se proprio vogliamo guardare le cose nel loro complesso, sono più i fattori esterni al roster termale a generare dubbi. Ma partiamo prima dall’unica voce che riguarda la squadra di coach Barsotti: la presenza di un solo pivot di ruolo. Klyuchnyk ha di fatto come uniche alternative, nel reparto lunghi, Sgobba e il giovane Aminti: entrambi adattati allo spot di 5, per dirla tutta. Dal punto di vista tecnico, questo sarà il principale elemento da sottoporre immediatamente alla prova del campo. Vedremo poi se, come nella passata stagione, si deciderà di aggiungere in corsa un altro giocatore di ruolo.

Lo spettro che però più aleggia sulla Fabo è il dover disputare un’intera stagione lontano dall’amato PalaTerme, diventato sempre più un fattore nella cavalcata dello scorso anno. A questo ci dovrà aggiungere la difficoltà di giocare un campionato lungo e fitto di partite: 38 giornate e tanti turni infrasettimanali metteranno alla prova tutti, in particolare le squadre con una media di età più alta come di fatto sono gli Herons. Natali e compagni, poi, dovranno anche gestire la cosiddetta “pressione da favorita” dopo la vittoria della Coppa Italia e la promozione sfiorata nella stagione passata. Gli occhi degli avversari e degli addetti ai lavori saranno ancora più puntati su di loro.

L’obiettivo è chiaro e il campionato 2024/25 dovrà essere vissuto come una sorta di “revenge o redemption tour”, ma la concorrenza per salire in A2 sarà ancora più spietata, sia nel proprio girone che nell’altro: Pielle Livorno, Ruvo di Puglia, Roseto, Treviglio, le due romane (Virtus e Luiss), Agrigento, Chiusi, Monferrato. Questi sono solo alcuni nomi che vengono in mente di team che possono preoccupare. Senza dimenticare, ovviamente, la rivale più agguerrita: quella T Tecnica Gema con cui andrà in scena un derby ad elevato tasso tecnico.

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