Il pesante ko casalingo contro Avellino ha posto qualche interrogativo in casa Fabo. Il sabato lombardo potrà risollevare gli aironi?
Molto delicato il momento in casa Fabo. La pessima prova offerta contro Avellino ha costretto i termali al secondo ko consecutivo tra le mura amiche del PalaTerme. Nel prossimo turno è obbligatorio già rifarsi.
RIMADESIO DESIO-FABO HERONS MONTECATINI sabato 2 marzo ore 21
Otto gara alla fine, una più difficile dell’altra per una Fabo che ora paga anche quattro punti di ritardo dalla Pielle capolista e che ha concesso alla Libertas il match per il secondo posto (sebbene tra oltre un mese). L’atmosfera in casa Herons non è mai stata così calda da un po’ di tempo a questa parte. Forse dovremmo ritornare ad oltre un anno fa quando l’inizio difficoltoso in serie B fu seguito dall’innesto di Chiera e Arrigoni.
Stavolta le cose sono diverse e il fatto che dopo il match contro i campani si sia esposto anche il presidentissimo Luchi che ha espresso senza mezzi termini come al Palaterme si sia tenuto uno “Spettacolo molto deludente“. Parole molto dure da parte del numero uno degli aironi che quando parla sono sempre parole pesanti. Ergo, è il momento di rimboccarsi le maniche e terminare le prove come quelle contro la Del Fes. La squadra di Crotti poteva contare su uomini di valore, ma ciò che è totalmente mancato è stato il mordente e la volontà di vincere la gara con i propri mezzi.
Sabato c’è da andare a prendersi i due punti in un campo delicatissimo come quello di Desio. I lombardi sono una squadra che si gioca e si affida tantissimo al tiro da tre degli esterni, costruendo più in campo aperto che in attacco. Ricorre spesso a difese tattiche e zone miste, all’andata la Rimadesio era priva di Mazzoleni e Fumagalli. Quest’ultimo è il play titolare, anni fa considerato uno dei migliori prospetti nel campo nazionale, ma questi infortuni gli hanno tolto un po’ di ritmo. Tra gli esterni spicca Sodero, attaccante di razza e tiratore da tre punti, e Baldini, il vero difensore che va a uomo con un grande palleggio, arresto e tiro. I lunghi cambiano spesso con il giocatore più di qualità rappresentato da Mazzoleni, vero tuttofare e collante della squadra. Maspero assomiglia molto al Cassar, ma è pericoloso più da tre che sottocanestro. Tornari, Valsecchi, Caglio, l’ex termale Giarelli e Klanskis completano il roster.




