Fabo, senti la “bestia nera” Crotti: «Herons squadra fisica ed esperta»

Il coach di Avellino presenta la sfida promozione con la Fabo Montecatini: «Chi mi ha impressionato di più? Dell’Uomo»

Alessandro Crotti, coach della Del Fes Avellino, ha in Montecatini un crocevia fondamentale della sua carriera. La serie finale contro gli Herons che mette in palio la promozione in A2 è solo l’ultimo dei grandi appuntamenti che ha affrontato sotto la cupola del PalaTerme. Il primo quindici anni fa, per il playout tra Montecatini e la Vado Ligure di cui lui era allenatore, serie che finì 3-1 per i rossoblù, sancendo la retrocessione di una squadra comunque costruita con altre ambizioni. Poi, Crotti è tornato al PalaTerme nel 2016/2017, battendo con Orzinuovi la Montecatini di coach Campanella e di Guido Meini ancora giocatore con un secco 3-0 ai quarti, tornato poi al palazzetto di via Cimabue anche per le Final Four in cui staccò il biglietto per la promozione in Serie A2 battendo Napoli. «In quel palazzetto -confessa Crotti- ho vissuto emozioni importanti, diciamo che sono particolarmente affezionato a questa location».

E gli incroci di Crotti con questa serie finale non sono finiti qui perché ritroverà alcuni dei rivali con cui battagliò due anni fa, quando la sua Juvi Cremona conquistò il salto di categoria ai danni della San Miniato allenata da Alessio Marchini e con in campo Benites e Lorenzetti. «Li ritrovo in questa serie e lo faccio con grande stima e affetto per tutti loro, ma appena ci sarà la palla a due saranno degli avversari. Conosco e stimo molto anche altri, a partire da coach Barsotti con cui ho un ottimo rapporto, mentre Lorenzetti l’ho allenato a Orzinuovi. Poi Chiera e Arrigoni li ho affrontati da avversari, mentre Radunic l’ho conosciuto proprio qua a Montecatini, all’Hotel Croce di Malta, quando lui giocava la serie finale per vincere la Serie C due anni fa e noi soggiornavamo lì per la serie contro San Miniato con in palio l’A2».

ALTRO GIRO, ALTRA BEFFA?

Ora un nuovo capitolo per Crotti al PalaTerme. A questo appuntamento la sua Avellino arriva a queste finali con il vento in poppa, forte degli scalpi prestigiosi presi a San Vendemiano e alla Pielle Livorno. Successi che certificano come gli irpini siano un’avversaria vera e temibile per Montecatini. «Stiamo bene -dice coach Crotti parlando della sua squadra- arriviamo a questa serie stanchi per le tante gare in poco tempo, ma a livello mentale vincere gara-5 come abbiamo fatto noi ci ha dato tanta fiducia. Siamo una squadra che in trasferta ha sempre vinto in questi playoff e a Montecatini abbiamo vinto in campionato, non sempre però si riesce a vincere gara-5 in trasferta, specie con questi Herons che sono una squadra fisica e più esperta. Però noi dobbiamo pensare di poter vincere in trasferta e per farlo puntiamo anche sull’appoggio del nostro pubblico che ci ha seguito e anche nell’ultima sfida a Livorno ci ha dato una bella spinta».

Per quel che riguarda poi il campo, ci sarà poco da inventare, specie avendo dovuto preparare la gara in due giorni. La fortuna è che le due squadre si conoscono avendo giocato nello stesso girone e quindi la ricetta di coach Crotti per la prima sfida della serie con Montecatini è all’insegna della continuità e delle certezze, quelle a cui i biancoverdi si puntelleranno per provare subito a sparigliare le carte: «Essendo entrambe arrivate fino a gara-5 c’è stato poco tempo per preparare la partita. Quindi, sarà fondamentale mettere in campo cose già fatte e fidarci di quelle che meglio sappiamo fare, cercando di farle calzare nella situazione in cui ci troveremo. Non credo che vedremo cose strane da una parte come dall’altra -aggiunge ancora il tecnico di origini lombarde- la gara servirà anche per capire le scelte tattiche che faremo entrambi, per poi modificare di conseguenza in corso d’opera».

In squadre abituate a trovare più protagonisti, Avellino cercherà sicuramente di aggrapparsi al talento dei suoi uomini più esperti, su tutti Vasl e Bortolin. Guardando agli avversari e provando a scegliere l’uomo in grado di scompigliare le carte in questa finale, coach Crotti pesca dal mazzo Herons un nome di quelli non troppo appariscenti, ma che con le sue giocate sa trasmettere a tutto il palazzetto lo spirito e l’identità di questo gruppo: «Di nomi importanti Montecatini ne ha tanti, giocatori abituati a vincere e ad essere decisivi. Ma se devo dire il giocatore che più mi ha impressionato e che ritengo più migliorato dico Daniele Dell’Uomo, uno che rappresenta lo spirito da combattenti che ha tutto il gruppo». E chissà se alla fine coach Crotti riuscirà a imbrigliare lo spirito indomito di Montecatini, aggiungendo un altro ricordo dolce legato al PalaTerme, oppure se stavolta il lieto fine sarà per gli avversari.

Federico Guidi
Federico Guidi
Originario di Montecatini, giornalista, dal 2005 scrive su Il Tirreno e dal 2014 anche per Pistoia Sport. Ama in maniera viscerale lo sport e le sue storie. Nel tempo libero cerca di imitare le gesta sportive dei campioni, con scarsi risultati. Tattico "ad honorem" della redazione.

RISPONDI

Inserisci il tuo commento
Il tuo nome

ULTIME DI CALCIO

ARTICOLI RECENTI

Leggi anche

Prima: con un primo tempo stellare l’Atletico Spedalino supera il Cqs Tempio

Gli arancioblu segnano tre reti in 20' e dominano il derby salvezza vincendo 4-1. Rossoblu sempre ultimi e...

Ex Pistoia, Cantù ha esonerato coach Nicola Brienza

Con i lombardi, il tecnico canturino aveva ottenuto la seconda promozione in A2 dopo quella con i biancorossi....

Pistoia, con Verona un amaro refrain: a Cremona per rialzarsi

I biancorossi crollano ancora alle prime difficoltà, per Sacripanti la striscia nera è da record. Il turno infrasettimanale...

La T Gema Nico Basket vince ancora: battuta la Pielle al PalaPertini

Secondo successo consecutivo per le rosanero, completamente ritrovate nel nuovo anno. Il girone di ritorno inizia col piede...