Il playmaker di Fabriano cerca la quarta promozione in A2 della sua carriera, ma teme la Gema: «Sarà una serie molto equilibrata»
Si avvicina la serie playoff tra la Gema e Fabriano di Stanic. Al termine di una bellissima cavalcata, i termali di coach Del Re si trovano di fronte una delle squadre più in forma dell’intera Serie B nel 2024. Come affermato dal tecnico dei rossoblù, l’avversario è forse il peggiore possibile. Merito, anche, delle super prestazioni del veterano argentino. Il playmaker della Ristopro, esperto in promozioni in A2, suona la carica in vista dell’incrocio e non solo. Il classe ’84 ripercorre il proprio passato a Montecatini, descrive il rapporto con coach Andrea Niccolai e si dichiara pronto a questa affascinante sfida.
STANIC: IL LEADER DI FABRIANO
Aprile 2024 si è rivelato un periodo altamente positivo per Fabriano e per Nicolas Stanic. Il playmaker, infatti, ha trascinato la squadra allenata da coach Niccolai ed è stato nominato MVP di Serie B del relativo mese. Questo riconoscimento evidenzia le strepitose capacità dell’argentino di alzare le marce nel momento più importante della stagione. Il classe ’84 sa benissimo come incidere ed essere decisivo ma, nonostante questo, ormai giunto alla soglia dei quarant’anni continua a mettersi al servizio della squadra.
«Sono contento – esordisce Stanic – perché abbiamo ottenuto vittorie importantissime. Questo periodo positivo ci ha permesso di conquistare il quinto posto. Abbiamo raggiunto un obiettivo che a metà gennaio sembrava impensabile. Il motore che mi spinge è sempre la testa. Ho ancora tanta voglia di allenarmi, ho entusiasmo. Mi stimola molto mettermi continuamente in gioco e confrontarmi con i più giovani. La passione per questo sport mi spinge ad andare avanti. Poi, chiaramente, faccio il massimo per rimanere in forma, ma se non hai la testa giusta è difficile continuare. Ho imparato con l’esperienza a gestirmi e a gestire i momenti positivi della partita. Sembra banale, ma le mie prestazioni sono frutto del lavoro fatto dalla squadra. Per me è molto più facile, da playmaker, dettare i ritmi e mettermi personalmente in ritmo. Per questo faccio tanti complimenti ai miei compagni».
UN ESPERTO DI PROMOZIONI
Nicolas Stanic è un autentico esperto di promozioni in A2. Il playmaker di Fabriano ne ha conquistate ben tre in carriera, con Npc Rieti, Eurobasket Roma e Bakery Piacenza. Adesso, insegue la sua quarta personale nella città della carta, dove milita dal 2022. Presentando la serie contro Gema, a detta sua ampiamente equilibrata, l’argentino classe ’84 ci rivela quali sono, secondo lui, gli ingredienti necessari per conquistare il salto di categoria.
«Il livello si è alzato moltissimo – afferma l’argentino classe ’84 – rispetto al passato. La Gema è sicuramente un avversaria tosta, sarà una serie molto equilibrata. Quarta contro quinta di solito vuol dire poca differenza tra le due squadre, ma avere il fattore campo a favore rende Montecatini leggermente favorita. Sono una squadra molto atletica, che può schierare diversi quintetti atipici. Hanno buonissimi tiratori, sono alti e sanno correre in contropiede. Noi cercheremo di essere aggressivi in difesa e rimbalzo. Dovremo cercare di allargare il campo bene e di trovare tiri in pochi secondi. Io penso che ai playoff, con la stanchezza dovuta alle partite ravvicinate, più vai avanti e più contano i dettagli. Vincerà chi riuscirà maggiormente ad incidere nei momenti caldi della partita».
«Ho ottenuto tre promozioni, ma ho perso anche tante finali. Potevo vincere tantissimo nella mia carriera (ride n.d.r). Naturalmente conta l’esperienza, ma ancor di più l’entusiasmo. L’intensità e l’energia messa in campo dalle squadre sarà l’elemento determinante della serie. Per questo per me è fondamentale il fattore campo. Noi non abbiamo mai perso in casa nel girone di ritorno. Si è creato tanto entusiasmo, ma lo stesso vale per la Gema. Sono contento di affrontare una squadra così. Si affrontano due città che hanno a cuore la pallacanestro e questo è il bello di questo sport».
IL RAPPORTO TRA STANIC E NICCOLAI
In vesti diverse, si ricompone a Fabriano l’accoppiata Stanic – Niccolai. I due sono infatti stati compagni di squadra nell’Agricola Gloria Montecatini. Agli albori della sua carriera, il playmaker argentino incrocia il suo destino col simbolo della città termale. Adesso, i due affrontano la Gema da avversari. Il classe ’84 ci racconta il rapporto col coach della Ristopro e l’impatto che ha avuto l’arrivo del tecnico nella città della carta.
«Con l’arrivo di coach Niccolai – sostiene il playmaker di Fabriano – abbiamo trovato equilibrio. Prima del suo arrivo eravamo troppo discontinui e statici. Adesso abbiamo cambiato marcia e trovato la giusta amalgama. Ci siamo conosciuti quando lui è venuto a Fabriano nel 2005, ma io ero Under. Poi ci siamo ritrovati nell’Agricola Gloria, dove abbiamo giocato insieme una stagione intera. Da quel momento siamo sempre rimasti in contatto. Dopo il suo ritiro è stato lui a riportarmi a Montecatini. Ci conosciamo bene, lui sa quello che posso dare in campo. Mi capisce. Essendo un bravo allenatore, capisce il giocatore».
«Il coach è stato bravo a migliorare ogni reparto dal suo arrivo. Io sono più esperto e lo conoscevo già, quindi ho presentato la sua filosofia alla squadra. Il merito dei nostri risultati è tutto suo. Niccolai è meticoloso, preparato, ha una grande passione per la pallacanestro. Lui non lascia niente al caso e questo si vede nell’atteggiamento della squadra. Sotto determinati aspetti lui ci ha messo in riga, nel senso che ci ha indicato quale fosse la strada giusta. Ci fa lavorare tanto, anche a me. Mi gestisce, ma lavoro alla pari degli altri. Lo sa che mi piace lavorare e io con lui sono contento. Non nego che ho voluto copiare dal suo stile di gioco alcuni aspetti quando giocavamo insieme, per me è sempre stato un esempio».
STANIC TORNA A MONTECATINI
Montecatini è stata una tappa centrale per l’inizio di carriera di Nicolas Stanic. Il classe ’84 torna (da avversario) in una città che gli rievoca molti e particolari ricordi. Dai vecchi legami creati nel territorio alle sensazioni nel ritornare in un luogo importante del suo passato, il playmaker apre il cassetto della sua memoria e ricorda quei tempi col sorriso.
«Ho passato dei bellissimi momenti a Montecatini. Resta una tappa fondamentale della mia carriera – dichiara Stanic – oltre che una bellissima città. Ho tantissimi bei ricordi. Penso per esempio a Paolo Monzecchi, col quale ho un bellissimo rapporto e che spero di incontrare. Mi viene in mente il primo anno che ho giocato lì, quando ancora si chiamava Agricola Gloria. Ricordo con piacere anche i tifosi, ogni volta che sono tornato mi hanno sempre accolto con tantissimo affetto. Anche con Emma Calistri mi scrivo sempre. Insomma, il rapporto con la città e con i suoi cittadini è rimasto vivo».
IL PRONOSTICO PLAYOFF DI STANIC
Stanic non si nasconde e sogna la promozione con Fabriano. Ciò nonostante, l’importanza del fattore campo durante i playoff spinge il playmaker argentino a considerare altre squadre favorite al titolo. A bocce ferme, il classe ’84 indica le papabili promosse, ma resta comunque aperto ad ogni scenario, ben consapevole che durante questa fase della stagione ogni pronostico può essere sovvertito.
«Secondo me le due livornesi sono le favorite per la promozione. Hanno il fattore campo favorevole. E come ti ho detto prima questo secondo me incide. Hanno un roster lungo. Gli unici che possono giocarsela alla pari potrebbero essere gli Herons. Questo, almeno, sulla carta. Come dico sempre, ai playoff tutto può succedere. Non mi nascondo, ma noi dovremo ribaltare il fattore campo. Nel girone di ritorno abbiamo tre sconfitte, ma tutte in trasferta. La mia esperienza mi insegna che all’80% vince i playoff la squadra che trova l’equilibrio migliore. Non per forza la favorita. L’entusiasmo durante i playoff, quando le partite sono ravvicinate, conta tantissimo e possono venire fuori delle sorprese».
Thomas Alvieri


