L’imprenditore sardo: «Sono pronto a comprare la Pistoiese», la società risponde: «Serve una proposta economica di investimento circostanziata e documentata»
Torna alla ribalta Roberto Felleca, l’imprenditore sardo che già alla fine del maggio scorso, intervistato in esclusiva dalla nostra redazione, aveva mostrato il suo interesse per i colori arancioni: «Sono pronto a comprare la Pistoiese – ha ribadito ai colleghi del Tirreno l’ex presidente di Como e Foggia – ho cercato di condurre la trattativa in silenzio per oltre due mesi ma adesso mi sento preso in giro e quindi voglio renderlo pubblico. Ho avuto dei primi contatti col sindaco Tomasi ai primi di giugno – ha proseguito Felleca – poi ho dovuto fermarmi perché avevo offerte per altre società che non sono andate però a buon fine (Sambenettese, ndr). Così ho ricontattato direttamente la famiglia Ferrari. Il figlio Marco mi ha chiesto di pazientare perché la società stava per essere ripescata e c’era tutto il mercato da fare in fretta. Mercato che avrei voluto fare io se la società mi fosse stata subito venduta». Chiaramente però, a quel punto, non c’erano più i tempi tecnici per imbastire un’operazione del genere.
Tuttavia la famiglia Ferrari avrebbe lasciato uno spiraglio aperto, invitando l’imprenditore cagliaritano a fare una offerta economica: «Così – conclude – Ai primi di settembre ho inviato la mia manifestazione di interesse con un progetto triennale». Un documento che la società ha ritenuto insufficiente, poiché piuttosto scarno e senza cifre di riferimento in merito a impegni economici e futuri investimenti. «Per aprire una due diligence è necessario che la manifestazione di interesse non sia generica ma alimentata da una proposta economica di investimento circostanziata e documentata e che il relativo importo sia in qualche modo assicurato dalla evidenza delle necessarie disponibilità – è stata la secca risposta del club arancione, che evidentemente non ha ravvisato le necessarie garanzie da parte del potenziale compratore – adesso questa uscita serve solo a destabilizzare l’ambiente: il campionato finisce ad aprile, poi ci saranno tre mesi per fare offerte serie».



