Il ko in rimonta contro San Feliciano rende più difficile la salvezza per la Fenice di coach Bertini che ammette: «Rimaniamo ancora in corsa»
Mastica amaro la Fenice dopo il ko interno contro la TMM Torneria di San Feliciano. Dopo esser state avanti 2-0 le fuxiablu son state rimontate dalle umbre, brave e determinate nel volersi portare a casa almeno due punti dei tre in palio nel match. Due giorni dopo la sconfitta casalinga a parlare è l’allenatore della compagine pistoiese Vittorio Bertini che non si nasconde dietro a un dito:
«È stata una gara molto difficile nella quale abbiamo pagato a caro prezzo la non perfetta forma psicofisica di alcuni elementi. A essere onesti, venivamo da una settimana in cui ci siamo allenati bene, ma evidentemente non è stato sufficiente ed abbiamo sofferto soprattutto in attacco».
Innegabile nascondere la differenza tra i due roster con la TMM che ad inizio gara presentava 14 punti in più della Fenice: «Di fronte avevamo una squadra che, dal punto di vista fisico e atletico ci sovrastava, ma nei primi due set abbiamo avuto l’intelligenza e il coraggio per stare davanti e chiudere a nostro favore i momenti chiave. Anche il terzo era stato riacciuffato, ma ci ha visto soccombere con alcuni errori davvero banali nel finale. A quel punto abbiamo “mollato” soprattutto l’intensità difensiva e il nostro limite d’attacco (scelte, potenza e altezza dei colpi) è emerso prepotentemente. Anche il quarto è stato una débâcle, segnato anche dal un atteggiamento irrispettoso della controparte su cui sorvolare è onestamente difficile».
L’atteggiamento descritto dal coach, confermato anche sulla sua pagina social, è stato quello, abbastanza irriverente, dell’allenatore avversario, capace di chiamare ben due volte il time-out nonostante le condizioni di enorme vantaggio della squadra umbra. «Probabilmente in altre occasioni questi episodi avrebbero generato un tale moto d’orgoglio da iniziare il set successivo con il coltello tra i denti. Invece da parte nostra, nel solito benevolo tentativo di sminuire l’accaduto, abbiamo scelto una partenza ad handicap che ha segnato irrimediabilmente il set. Peccato perché una vittoria avrebbe riaperto ancor di più i giochi salvezza, ma siamo ancora in corsa fino a quando la matematica non ci condanna».
Con 5 punti di vantaggio sul Fossato fanalino di coda e 2 sulla penultima Scandicci, Massaro e compagne sono riuscite ad accorciare di solo un punto sul Calenzano quart’ultimo a 4 punti. La compagine di coach Beconi attualmente però non sarebbe retrocessa. Infatti se i punti di distacco tra quart’ultima e quint’ultima a fine stagione fossero meno di tre si disputerebbe lo spareggio tra queste due squadre. Una condizione che però interessa ancora poco la Fenice ancora in piena zona rossa. Le fuxiablu sono attese nel prossimo weekend dalla trasferta di Marsciano quint’ultima. Il club targato Pallavolo Media Umbria arriva dalla prestazione negativa di Prato in cui, dopo il primo set vinto, ha ceduto per 3-1.



