Fenice, dimentica e riparti: a Reggio Emilia per un girone col piede giusto

Tredici gare alle spalle e tredici alla fine: la Fenice cerca già in casa dell’Arbor i punti per una salvezza difficile, ma non impossibile

Messo alle spalle il girone d’andata e la lunga sosta, alla Fenice non rimane che ripartire per lasciarsi indietro una pessima prima metà di stagione. Con l’arrivo di coach Bertini già nel match di Scandicci la squadra ha già in parte adattato la sua fisionomia che contro Arbor dovrà riproporre di fronte a un avversario più tecnico

US ARBOR INTERCLAYS-VOLLEY FENICE PT sabato 10 febbraio ore 19

Nulla da togliere alle fiorentine di Mineo, ma le emiliane sono un’altra cosa. Roster ben costruito quello allenato da Baratella che però un girone fa faceva sperare a una posizione diversa. Il 3-1 che Raineri e compagne inflissero alle fuxiablu sembrava proiettare Arbor nel novero delle pretendenti alle prime posizioni. Così però non è stato.

Dopo il bottino pieno nelle prime tre gare le arancionere hanno sfornato 4 gare senza successi e rialzando la testa solo nelle ultime uscite. Da fine novembre in poi solo Prato ha creato dei dispiaceri, riportando successi anche contro squadre blasonate come la TMM Torneria e Calenzano, togliendosi dai meandri dei bassifondi. Con i suoi 23 punti non vede l’ora di ripartire e togliersi altre soddisfazioni per conquistare una salvezza sempre più vicina.

Dopo l’indisponibilità di Mazza a Scandicci stavolta sarà un’altra pedina a non far parte del match: Mantelassi infatti non sarà della partita e per l’occasione sono state provate diverse soluzioni. La Fenice non può più sbagliare. Quando sei in ultima piazza non ci sono da fare calcoli, ma vincere più gare possibili. A partire da quella di sabato pomeriggio che coach Bertini sta ha preparato minuziosamente:

«Ricomincia di fatto il nostro campionato nel segno di una disconuità che non riguarda esclusivamente la guida tecnica. In settimana ci siamo ritrovati con staff, atlete e società per ribadire come la salvezza passi da una grande disponibilità al cambiamento. Quanto fatto finora non è abbastanza per un campionato tranquillo che la società si aspettava ad inizio stagione. Ecco dunque che la gara con Reggio Emilia è l’inizio di un nuovo ciclo. Loro contano su tre punti fermi del 1998: l’opposto Bigi, la banda Macchetta e il libero Domenico innestate in un telaio rodato, a garanzia di un buon livello di attacco e ricezione. Per noi sarà dunque una partita impegnativa nel quale dare tutto di noi stessi» commenta il coach fuxiablu.

Classifica e gare in programma

Matteo Mori
Matteo Mori
Assurdo amante della storia (da prenderci due lauree) e del calcio (da confondere van Basten con van Gogh), considera ancora il televideo più veloce di alcune app. Per lui la domenica senza calcio è un lunedì venuto male.

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